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via ferrata Ferrata Val del Rì
apertaModeratamente Difficile

Ferrata Val del Rì

Alpi della Val di Non · Trento · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Moderatamente Difficile
Stato
aperta
Distanza
5,8 km
Durata totale
3 h 15 min
Avvicinamento
5 min
Tempo in ferrata
2 h 30 min
Dislivello
300 m
Coordinate
46.208391, 11.092506

Caratteristiche

Avvicinamento cortoPonti sospesi

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata Val del Rì è un percorso moderno che si sviluppa nella profonda e spettacolare gola modellata dal Rio Fai, un corso d'acqua che discende dall'altopiano di Fai della Paganella verso la Piana Rotaliana. L'itinerario si caratterizza per una progressione diretta e continua all'interno della stretta forra, realizzata principalmente tramite scalini e staffe metalliche fissati su placce levigate o su versanti detritici. La presenza costante del cavo d'acciaio garantisce sicurezza su un tracciato che, pur non avendo una cima come obiettivo, offre un'esperienza dinamica e piacevole in un ambiente fresco, ricco di vegetazione e di suggestive cascate.

Avvicinamento

Il percorso ha inizio dalla Località Toresela, facilmente raggiungibile dal centro di Mezzolombardo. Per il parcheggio si hanno diverse possibilità: si può sostare dietro la chiesa parrocchiale (posti limitati) oppure salire verso il cimitero (loc. Camposanto) utilizzando il suo ampio piazzale. Da quest'ultimo, si raggiunge in pochi passi e si attraversa il lungo ponte sospeso che conduce a Toresela. In alternativa, è possibile percorrere la stradina per Toresela e parcheggiare dopo circa 150 metri in uno spiazzo a destra, per poi proseguire a piedi per un paio di minuti fino al terrazzo panoramico, punto ideale per preparare l'equipaggiamento. Da questo belvedere si scendono alcuni gradini e si imbocca il sentiero che passa sotto il ponte sospeso. Mantenendosi sulla destra, si percorre per 3-4 minuti un tracciato comodo, protetto da cordino o parapetti in legno, fino a guadare il torrente su massi. Si è così giunti all'inizio della Ferrata Val del Rì, chiaramente segnalato.

Via Ferrata

L'ascensione inizia con una prima sequenza di scalini su parete verticale, senza difficoltà tecniche rilevanti. Il ritmo è subito sostenuto, alternando tratti su gradini metallici a brevi passaggi a zig-zag su terreno ripido e instabile. Dopo una lunga scalinata verticale e un breve traverso esposto a destra, si affronta il primo ponte tibetano, corto e ben tensionato, nelle vicinanze di una cascata. Superato il ponte, si sale su uno sperone roccioso tramite altri scalini e si percorre un tratto aereo sul costone, che sfocia poi in un facile sentiero attrezzato. Si giunge così al secondo ponte tibetano, più lungo ed esposto del primo, che consente di spostarsi nuovamente sulla destra orografica del torrente. Il percorso prosegue su una crestina e poi su un sentiero boschivo, inizialmente in piano e poi in discesa verso la forra. Qui inizia un lungo traverso radente all'acqua, svolto prevalentemente su staffe. La difficoltà aumenta leggermente in un passaggio specifico dove gli appoggi per i piedi sono rientranti, richiedendo un maggiore impegno delle braccia. Dopo aver risalito di qualche metro e compiuto un traverso obliquo verso destra, ci si addentra nella parte più stretta della gola. Si supera una curvatura della parete in uno dei passaggi più impegnativi dell'intero itinerario, caratterizzato da appoggi più distanziati. Proseguendo in traverso si alternano una breve discesa e una salita su comode staffe, arrivando in prossimità del terzo ponte tibetano, collocato molto in basso vicino all'alveo. Il tracciato continua in traverso ascendente sulla destra orografica, offrendo uno scenario stupendo dominato da cascate e da un grande masso incastonato tra le pareti. Si risale questo masso e si prosegue guadagnando quota con scalini leggermente a strapiombo, per poi affrontare altri traversi su cambre e appoggi naturali. La roccia, spesso umida e ricoperta di muschio, rende necessario l'uso sistematico delle staffe metalliche. Circa a metà dell'itinerario completo, il cavo conduce su un ripido sentiero bagnato e fangoso a ridosso della parete, da risalire aiutandosi con alberi e una fune. Si supera una paretina leggermente strapiombante con scalini, si oltrepassa una crepa e si procede tra parete, alberi e radici fino a una stretta fenditura panoramica tra due pareti, da percorrere in leggera discesa. Il percorso scende ancora tra terreno molle, roccette e alberelli, riavvicinandosi all'acqua, per poi risalire su un piccolo costone fino a una breve cengia. Dopo un traverso a destra e un tratto in discesa, si è di nuovo a livello del torrente, in vista di un'altra cascata. Si guada il ruscello su grossi massi e ci si riaggancia al cavo sul versante opposto. Qui attende una lunga serie di scalini verticali con leggero strapiombo, terzo passaggio che può essere considerato il più difficile per l'esposizione. Spostandosi a sinistra, si risale a fianco della cascata con scalini e terreno fino al quarto e ultimo ponte tibetano, il più corto. Attraversatolo, ci si immette con pochi scalini in traverso su un semplice sentiero attrezzato. La ferrata conduce a un bivio cruciale: prendendo il cavo di sinistra ci si immette immediatamente nel sentiero 602B per il rientro, concludendo la versione parziale (circa 1h20' dall'attacco). Mantenendo invece il meno evidente cavo di destra in discesa, si prosegue con la versione completa, di difficoltà simile o inferiore. Si supera uno spallone roccioso a sinistra, si sale per una ventina di metri su scalini e si prosegue su terreno umido ma semplice, riavvicinandosi ad altre cascatelle. Dopo un altro breve traverso impegnativo per le braccia, si affronta il tratto forse più fangoso in salita. Con un paio di zig-zag su facile sentiero attrezzato si sbuca infine sul sentiero storico 602B (20 minuti dal bivio, 1h40' totali dall'attacco). La ferrata è terminata. Proseguendo in salita per 4-5 minuti si raggiunge il comodo spiazzo "Loc. Giuel", appena sopra un piccolo ponte di cemento.

Discesa

Dallo spiazzo "Loc. Giuel", dotato di panchine e fontanella e ideale per togliere l'imbragatura, si ripercorre a ritroso l'ultimo tratto di sentiero seguendo le indicazioni "Mezzolombardo sent. 602B". Si scende comodamente lungo questo tracciato, si aggira il cimitero tenendolo a sinistra costeggiandone il muro perimetrale, e si ritorna al parcheggio in circa 35 minuti (per un giro completo totale di circa 2h20' dall'attacco). Per chi ha parcheggiato alla Toresela, seguendo le indicazioni per il "Ponte Sospeso" si ritorna al punto di partenza in pochi minuti.

Note utili

Essendo una ferrata di bassa quota e facile accesso, è praticabile tutto l'anno e si presta ad essere abbinata ad altre brevi ferrate della zona. È comunque sconsigliata nelle ore centrali delle giornate estive, nonostante l'ambiente fresco, ombroso e rinfrescato dalle cascate. Si raccomanda di portare scarpe di ricambio in auto, poiché è probabile bagnarsi i piedi e sporcarsi di fango, specialmente dopo piogge abbondanti. In caso di forti precipitazioni nei giorni precedenti, la portata del torrente può aumentare significativamente. In termini di difficoltà, la Ferrata Val del Rì è leggermente più lunga e impegnativa della vicina Ferrata Rio Secco, con cui condivide le maggiori analogie. Ricorda per alcuni aspetti anche la parte centrale della Ferrata Burrone Giovannelli a Mezzocorona.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Ferrata Val del Rì è Moderatamente Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 3 h 15 min.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 5,8 km.

Dove si trova?

Ferrata Val del Rì si trova in zona Trento, Italy.

Attrezzatura e sicurezza

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Video

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8 ferratisti

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Recensioni

Impressioni recenti di chi conosce il percorso.

Erika Pannacci
Erika Pannacci

11 giu 2026

Parcheggio e avvicinamento com...

Parcheggio e avvicinamento comodissimi, partenza adrenalinica subito in verticale, molto divertenti i 3 ponti tibetani. Alcuni tratti esposti, bel paesaggio e all' arrivo c'è un bello spazio attrezzato per fermarsi . Sentiero di rientro molto ripido. Da rifare!

ModerataParcheggioAvvicinamentoEsposizioneAttrezzatura

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