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via ferrata Groppi di Camporaghena e Monte Alto
apertaModeratamente Difficile

Groppi di Camporaghena e Monte Alto

Monte Alto · Reggio Emilia · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Moderatamente Difficile
Stato
aperta
Distanza
16 km
Durata totale
9 h
Avvicinamento
3 h
Tempo in ferrata
2 h 30 min
Dislivello
100 m
Coordinate
44.36087, 10.194375

Caratteristiche

Itinerario lungo

Descrizione

Normale

Panoramica

Il crinale compreso tra il Passo del Cerreto e il Passo del Lagastrello rappresenta uno dei settori più severi e continui dell’Appennino settentrionale. L’itinerario si sviluppa attorno al Monte Alto per culminare sull’Alpe di Succiso (2017 m), seconda vetta della provincia di Reggio Emilia, configurandosi come una traversata di ampio respiro classificabile nel grande escursionismo.

Non si tratta di una ferrata tradizionale concentrata su singoli passaggi tecnici, ma di un percorso lungo, articolato e fisicamente impegnativo. I tre tratti attrezzati presenti lungo il crinale non sono particolarmente difficili dal punto di vista tecnico, tuttavia l’insieme dell’itinerario è esteso e dispendioso, con sviluppo superiore ai 22 km e un continuo alternarsi di salite, discese e sezioni esposte. L’ambiente, dominato da affioramenti rocciosi, creste strette e ampie cenge, impone attenzione costante soprattutto in presenza di roccia umida, vento o condizioni meteorologiche instabili.

Avvicinamento

L’accesso può avvenire da Succiso Nuovo, dal Passo del Lagastrello o dal Passo del Cerreto. La descrizione seguente considera come punto di partenza Succiso Nuovo, borgo situato al confine tra Reggio Emilia, Parma e Massa-Carrara, raggiungibile da Reggio, Parma o Aulla (A15).

Partire dal Passo del Lagastrello comporta un rientro finale in salita, mentre l’opzione dal Passo del Cerreto allunga sensibilmente l’itinerario e include il tratto di crinale 00 con passaggi di II grado prima del Monte Alto.

Da Succiso Nuovo, parcheggiato nei pressi della chiesa, si segue il sentiero CAI 653. Al primo bivio si mantiene la destra (653/673), evitando la deviazione per il 655 verso Rio Pascolo. Poco dopo si prosegue in discesa sempre sul 653 fino al guado del Torrente Liocca: nei mesi invernali e primaverili è fondamentale valutare attentamente la portata dell’acqua, poiché l’attraversamento può risultare problematico.

Superato il torrente, il tracciato sale con pendenza regolare fino all’innesto sul sentiero CAI 657, che conduce al Rifugio Città di Sarzana (1580 m, circa 2h30’) e successivamente alla Sella di Monte Acuto (1742 m, 3 ore dalla partenza). Questo lungo avvicinamento boschivo costituisce una fase progressiva di acclimatazione prima dell’esposizione del crinale.

Via Ferrata

Dalla Sella di Monte Acuto si entra nell’ambiente aperto del crinale. La progressione verso Punta Buffanaro attraversa il settore dei Groppi di Camporaghena, caratterizzato da roccia calcarea compatta e tratti attrezzati alternati a sezioni su sentiero. La salita culmina alla Punta Buffanaro (1879 m, circa 4h30’ totali), preceduta dalla Sella di Punta Buffanaro (1752 m).

La cresta prosegue verso il Monte Alto (1904 m, 5 ore), con andamento ondulato e continui cambi di inclinazione. Questo tratto richiede adattamento del ritmo e passo sicuro su terreno misto. La vetta del Monte Alto rappresenta uno dei punti panoramici più significativi dell’itinerario: nelle giornate limpide lo sguardo spazia dal Mar Ligure e l’Isola Palmaria alle Alpi Apuane, fino alla mole dell’Alpe di Succiso.

Dal Monte Alto si scende in direzione del Passo di Pietratagliata (1779 m). È possibile abbreviare la discesa tramite il CAI 673 (circa 20 minuti), ma mantenendo il filo di cresta si affrontano i tre tratti attrezzati della Ferrata di Monte Alto, tutti in disarrampicata. Il primo tratto è il più tecnico e aereo, sviluppandosi su placche verticali e camini; i successivi risultano più brevi ma mantengono un’esposizione significativa. Raggiunto il Passo di Pietratagliata (5h30’ totali), termina la parte più tecnica del crinale.

Da qui la traversata prosegue in salita verso l’Alpe di Succiso. Un breve tratto attrezzato (circa 10 metri) agevola il superamento di uno sperone roccioso; oltre questo punto l’ambiente si fa progressivamente più aperto, con pendii erbosi che sostituiscono le sezioni rocciose più marcate.

Discesa

La parte conclusiva dell’itinerario conduce alla vetta dell’Alpe di Succiso (2017 m, 6h45’ totali), quindi alla Sella del Monte Casarola (1963 m, 7h15’). Da qui si imbocca il lungo sentiero CAI 655, che riporta a Succiso Nuovo.

Questo tratto finale, pur privo di difficoltà tecniche, è impegnativo per lunghezza e sviluppo complessivo. La discesa richiede resistenza e gestione delle energie, soprattutto dopo le molte ore trascorse sul crinale. Il tempo totale di percorrenza si attesta intorno alle 9 ore.

Note utili

I tratti attrezzati dei Groppi di Camporaghena, della Ferrata di Monte Alto e del Passo di Pietratagliata sono inseriti in una traversata lunga e isolata, in uno dei settori più remoti dell’Appennino settentrionale. Lo sviluppo superiore ai 22 km e il dislivello complessivo richiedono ottimo allenamento fisico e capacità di gestione dello sforzo.

Le difficoltà tecniche sono contenute, ma l’itinerario è sconsigliato in caso di previsioni meteo incerte, data l’esposizione del crinale e la scarsità di punti di appoggio. L’unico riferimento strutturato lungo il percorso è il Rifugio Città di Sarzana, aperto nei mesi estivi e nei fine settimana.

Per impegno e durata non è consigliabile associare altre escursioni nella stessa giornata. Tuttavia, organizzando più giorni, dal Passo del Cerreto si può concatenare il Sentiero Attrezzato del Monte Gendarme; da Succiso Nuovo si possono raggiungere le ferrate della Pietra di Bismantova (Ferrata degli Alpini e Ferrata dell’Ultimo Sole). In provincia di Reggio Emilia si segnalano inoltre la Ferrata del Monte Penna e la Ferrata del Barranco del Dolo, mentre sul versante toscano, in Lunigiana, si accede alle Alpi Apuane e alla Ferrata Tordini Galligani al Pizzo d’Uccello.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Groppi di Camporaghena e Monte Alto è Moderatamente Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 9 h.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 16 km.

Dove si trova?

Groppi di Camporaghena e Monte Alto si trova in zona Reggio Emilia, Italy.

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