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via ferrata Orto del Mandorlo
apertaModeratamente Difficile

Orto del Mandorlo

Appenino Tosco Emiliano · Reggio Emilia · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Moderatamente Difficile
Stato
aperta
Distanza
4 km
Durata totale
2 h
Avvicinamento
15 min
Tempo in ferrata
1 h
Dislivello
100 m
Coordinate
44.41696, 10.411811

Caratteristiche

Avvicinamento corto

Descrizione

Normale

Panoramica

La Ferrata Orto del Mandorlo si sviluppa sul versante meridionale della Pietra di Bismantova, iconico altopiano di arenaria che domina Castelnuovo ne’ Monti. Il tracciato segue una direttrice logica all’interno del settore noto come “Orto del Mandorlo”, area storicamente frequentata dagli arrampicatori e caratterizzata da roccia stratificata, cenge terrose e pilastri ben definiti.

La via condivide l’accesso iniziale con la Ferrata degli Alpini, ma se ne distingue nella seconda parte per una salita più diretta e verticale. L’itinerario è relativamente breve ma presenta passaggi che richiedono precisione nei movimenti e attenzione al fondo, spesso misto tra roccia compatta e terreno instabile. L’ambiente, raccolto e verticale, amplifica la percezione dell’esposizione pur mantenendo difficoltà tecniche contenute.

Avvicinamento

Il punto di partenza è il Piazzale Dante, ai piedi della Pietra. Da Castelnuovo ne’ Monti si seguono le indicazioni per la Pietra di Bismantova fino a raggiungere l’ampio parcheggio. Nei periodi di maggiore affluenza può essere necessario sostare lungo la strada di accesso.

Dal piazzale si sale verso il Rifugio della Pietra tramite la scalinata principale. Poco dopo, un cartello CAI indica il sentiero per le ferrate. Il tracciato costeggia la parete nord-est per circa dieci minuti, attraversando una zona frequentata da arrampicatori e caratterizzata da alte pareti verticali interrotte da terrazzi erbosi.

Raggiunto un anfratto roccioso, si superano brevi tratti leggermente esposti fino al primo segmento attrezzato (circa 15 minuti dal parcheggio). Lo spazio ridotto nella zona iniziale rende opportuno indossare l’imbragatura già al parcheggio o lungo il sentiero.

Via Ferrata

La progressione iniziale coincide con quella della Ferrata degli Alpini. Si affronta una parete inclinata su arenaria, che consente un’arrampicata fluida e ben protetta, fino a un terrazzino intermedio. Poco oltre, un breve cambio di direzione introduce a un canale di discesa di circa dieci metri, tratto che richiede equilibrio e controllo, pur essendo agevolato da solidi ancoraggi.

Superato il canale, il percorso alterna brevi salite e passaggi orizzontali fino a raggiungere una grotta. L’uscita da questo ambiente, seppur semplice, va affrontata con attenzione per la presenza di detriti e fondo irregolare. Un sentiero con segnavia bianco-rossi conduce quindi verso la parte alta della parete, dove si trova il bivio che separa la Ferrata degli Alpini dall’Orto del Mandorlo.

Seguendo l’indicazione “Sentiero” verso destra, si attraversa una pietraia a mezzacosta. La parete dell’Orto del Mandorlo è ben visibile superiormente, insieme al cartello azzurro che segnala l’attacco. Una traccia alla base della parete conduce in pochi minuti al punto di inizio della ferrata (circa 40 minuti complessivi dal parcheggio).

La salita vera e propria si sviluppa lungo lo zoccolo inferiore della parete. I primi metri si svolgono su terreno misto, con presenza di terra e rocce instabili: è necessario procedere con attenzione per evitare la caduta di detriti. La linea segue una diagonale verso destra fino a una radice che facilita un breve passo più verticale, introducendo alla placca soprastante.

Segue una progressione su roccia appoggiata dove l’aderenza e la scelta degli appoggi risultano determinanti. Una paretina più verticale richiede movimenti precisi, pur in assenza di difficoltà tecniche marcate. Superato un breve traverso, si conclude la sezione dello zoccolo.

Una cengia terrosa conduce lateralmente fino a doppiare uno spigolo e risalire un canalino. Poco oltre si raggiunge un pilastro ben definito, tratto centrale e più caratteristico della via. Qui la progressione si fa più verticale: una cambra metallica introduce a un breve segmento in leggero strapiombo, ben attrezzato, che offre un passaggio più atletico e continuo rispetto alle sezioni precedenti. L’esposizione è percepibile ma sempre controllata.

Oltre il pilastro, il tracciato si distende nuovamente su placche inclinate. Un ultimo traverso porta alla placca sommitale, dove la qualità dell’arenaria migliora e consente un’arrampicata piacevole su roccia compatta. Dopo circa trenta minuti dall’attacco della ferrata si raggiunge il termine delle attrezzature sul pianoro superiore (circa un’ora complessiva dal parcheggio).

Discesa

Dal pianoro sommitale sono possibili tre modalità di rientro verso il Piazzale Dante.

La soluzione più immediata consiste nel seguire una traccia a sinistra che conduce rapidamente al sentiero principale del pianoro. Questo attraversa l’altopiano e scende lungo il percorso classico di accesso alla Pietra, riportando al parcheggio in circa trenta minuti.

Una variante più movimentata prevede di dirigersi verso la parete sud, attraversando il pianoro e superando alcuni brevi passaggi su roccette prima di rientrare alla base delle vie di arrampicata e quindi al parcheggio.

Infine, per chi desidera prolungare l’esperienza, è possibile scendere tramite la Ferrata Ovest o dell’Ultimo Sole. Pur classificata come facile, la discesa richiede attenzione nei primi metri verticali. In circa un’ora complessiva dal termine dell’Orto del Mandorlo si rientra al piazzale.

Note utili

Le difficoltà complessive risultano contenute, con due passaggi valutabili come moderatamente difficili nella sezione dell’Orto del Mandorlo. I tratti condivisi con la Ferrata degli Alpini, in particolare il canale iniziale e la grotta, richiedono attenzione soprattutto in discesa.

Il settore dell’Orto del Mandorlo è noto per la presenza di fondo terroso e roccia talvolta friabile. È indispensabile evitare di smuovere pietre o detriti che potrebbero cadere sul sentiero sottostante. L’uso del casco è obbligatorio.

L’itinerario, attrezzato nell’autunno 2023 dalle Guide della Pietra, ripercorre in parte l’antica “Via del Campo”, un tracciato alpinistico oggi reso accessibile tramite attrezzatura moderna. Le tre ferrate della Pietra di Bismantova possono essere concatenate in un percorso ad anello di notevole interesse.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Orto del Mandorlo è Moderatamente Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 2 h.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 4 km.

Dove si trova?

Orto del Mandorlo si trova in zona Reggio Emilia, Italy.

Attrezzatura e sicurezza

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Altey Lilly
Altey Lilly

16 mar 2026

La vie è breve ,medio/facile ,...

La vie è breve ,medio/facile ,ottima tenuta della roccia

ModerataEsposizione
fabione35
fabione35

28 feb 2026

Più corta degli Alpini, ottima...

Più corta degli Alpini, ottima.

ModerataVistaAttrezzatura

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