
Sentiero Attrezzato dei Mar
Pale di San Martino · Belluno · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Moderatamente Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 13 km
- Durata totale
- 7 h
- Avvicinamento
- 1 h 45 min
- Tempo in ferrata
- 1 h 45 min
- Dislivello
- 1180 m
- Coordinate
- 46.313106, 11.881334
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
Il Sentiero Attrezzato dei Mar è un percorso relativamente appartato che si svolge lungo il fianco nord delle Pale di San Martino, con partenza dalla frazione di Gares in provincia di Belluno. Pur non presentando difficoltà tecniche rilevanti, l’itinerario richiede attenzione per l’orientamento e per lo stato del fondo, offrendo in cambio una splendida visuale sulla poderosa parete del Focobon.
L’itinerario si sviluppa prevalentemente su cenge e creste, alternando tratti erbosi a placche rocciose di dolomia. Il ritmo è discontinuo, caratterizzato da saliscendi continui e da un’esposizione costante ma mai estrema, che lo rende un percorso panoramico e dall’impronta più escursionistica che alpinistica.
Avvicinamento
Il punto di partenza è Gares. Per raggiungerlo si risale la valle di Agordo, si oltrepassa Taibon, si arriva a Cencenighe dove si svolta a sinistra (ovest) verso Falcade. Giunti a Canale d’Agordo, si seguono le indicazioni a sinistra (sud) per Gares, percorrendo una strada di circa 7 km che penetra in una valle laterale fino al parcheggio. Da qui, a piedi, si raggiunge la chiesa e si dà inizio al percorso.
Da Gares si seguono le indicazioni per Malga Stia. L’avvicinamento inizia su una carrareccia fino a un bivio: si può proseguire a destra sulla carrareccia oppure, opzione consigliata, imboccare dritti il più ripido ma diretto sentiero 754 che sale sul versante sinistro della Val di Greta. Si raggiunge così Malga Stia (1785 m) in circa 50 minuti dal parcheggio.
Da Malga Stia si imbocca il sentiero 752, che sale dolcemente tra prati verso Forcella Stia. Dopo circa 30 minuti di cammino si comincia a intravedere il profilo della Cresta dei Mar. Si procede senza intoppi fino a guadagnare l’ampia sella erbosa di Forcella della Stia (2190 m), con un’ottima vista sui Campanili del Focobon. Il tempo di percorrenza da Malga Stia è di circa 1 ora, per un totale di 1 ora e 45 minuti dalla partenza. È consigliabile indossare l’attrezzatura da ferrata già in questo punto, nonostante i primi tratti attrezzati siano per lo più orizzontali.
L’avvicinamento è fisico ma regolare, con un dislivello costante che prepara alla quota. L’ambiente è tipicamente dolomitico, con pendii erbosi che lasciano il posto a ghiaioni e affioramenti rocciosi man mano che ci si avvicina alla forcella.
Via Ferrata
Dalla forcella, ci si dirige verso la Cresta dei Mar. Si raggiunge una scaletta metallica con cartello, che segna l’inizio dei tratti attrezzati. Superata la scaletta, si percorre una prima cengia stretta. Si prosegue poi su un crinale erboso, seguendo una traccia poco marcata, rimanendo leggermente sotto il filo di cresta roccioso. È fondamentale prestare attenzione al fondo, che può essere erboso, terroso e scivoloso, specialmente dopo piogge recenti. Si risalgono alcuni tratti più ripidi, sempre protetti da cavo, fino a un bel punto panoramico a 2300 metri.
Il percorso si snoda lungo il fianco della cresta, offrendo un’esperienza continua ma non faticosa. La progressione è piacevole, con passaggi tecnici brevi e ben distanziati che interrompono la camminata su traccia.
Da qui si attraversa un crinale erboso esposto ma non difficile, in leggera discesa. Il sentiero è piacevole; un paio di brevi passaggi attrezzati aggirano degli spigoli prima di condurre alla vetta di Punta dei Mar (2365 m). Il tempo di percorrenza dalla Forcella Stia è di circa 1 ora, per un totale di 2 ore e 45 minuti.
La via prosegue magnifica, dominata dalla vista dell’imponente parete del Focobon. Raggiunta la base del Campanile del Lastei, inizia la discesa attrezzata, che costituisce il tratto tecnico più significativo dell’itinerario. Si scende su pareti appoggiate e placche attrezzate sul versante occidentale del campanile, affrontando un paio di passaggi verticali e più impegnativi, comunque non difficili. Si perde quota ripidamente fino a uno stretto sentiero dal fondo non sempre stabile, che conduce al Col de Pedoci (2237 m). Qui termina ufficialmente il Sentiero Attrezzato dei Mar, sotto la mole del Monte Mulaz. Il tempo dalla Forcella Stia è di circa 1 ora e 45 minuti, per un totale di 3 ore e 30 minuti.
Questo tratto finale cambia radicalmente il carattere dell’itinerario: da percorso aereo e panoramico si passa a una discesa tecnica e concentrata su placche verticali, che richiede maggiore attenzione nella gestione della corda e dei movimenti.
Dal Col dei Pedoci è possibile, come suggerito in questa relazione, proseguire a sinistra sul ripido sentiero 722 fino a raggiungere il Rifugio Volpi al Mulaz (2560 m) in circa 45 minuti, portando il tempo totale a circa 4 ore e 15 minuti.
Discesa
La discesa più rapida per rientrare a Gares prevede di percorrere a ritroso il sentiero 722 dal rifugio fino al Col dei Pedoci (circa 30 minuti). Da qui si scende sempre sul 722 fino a un bivio, dove si lascia il 722 per prendere a destra il sentiero 752, che riconduce alla Forcella di Stia (circa 1 ora e 30 minuti dal rifugio). Dalla forcella si ripercorre in discesa il sentiero dell’andata fino a Gares (circa 1 ora e 15 minuti), per un totale di discesa di circa 2 ore e 45 minuti dal rifugio e un’escursione complessiva di circa 7 ore.
La discesa standard è lunga ma non tecnica, un ritorno escursionistico che permette di ammirare da un’altra prospettiva i pendii percorsi in salita.
Una variante più impegnativa e interessante per il rientro evita di rifare a ritroso il percorso. Prevede il passaggio dal Passo delle Farangole e l’attraversamento della Cengia della Fede. Questo itinerario alternativo, da non sottovalutare, presenta tratti attrezzati ed esposti, nonché tratti sprotetti. Richiede circa 4 ore e 30 minuti dal Rifugio Volpi, per un totale di circa 8 ore e 30 minuti. Include passaggi attrezzati esposti vicino al Passo delle Farangole e può presentare nevai persistenti anche in piena estate. La traccia sulla Cengia della Fede è molto suggestiva ma scarsamente segnata, richiedendo ottime condizioni meteorologiche e buon senso dell’orientamento.
Questa variante trasforma la discesa in un’avventura a sé stante, prolungando notevolmente l’impegno e l’esposizione. È un percorso per esperti, che si sviluppa in un ambiente severo e remoto, dove l’orientamento diventa parte integrante della difficoltà.
Note utili
Una considerazione importante riguarda la traccia del Sentiero dei Mar. Non essendo molto battuto, in alcuni tratti la traccia è appena visibile, rendendo l’orientamento potenzialmente problematico in caso di nebbia o scarsa visibilità, nonostante lo sviluppo sia generalmente logico. Dal punto di vista tecnico, i passaggi attrezzati sono per lo più facili, ma richiedono attenzione per il fondo sporco e talvolta invaso dalla vegetazione.
La relativa solitudine del percorso contribuisce al suo fascino, ma impone autonomia. La roccia, tipica dolomia delle Pale, può essere friabile in alcuni punti, e i cavi d’acciaio talvolta si confondono con il grigio della pietra.
Per l’abbinamento in un itinerario di due giorni, è possibile considerare la breve e facile Ferrata del Canalino al Mulaz, che si sviluppa sul versante opposto rispetto al Rifugio Volpi e richiede una pianificazione adeguata. Nelle Pale di San Martino si possono inoltre intraprendere altre vie ferrate come la Ferrata Gabitta d’Ignoti, accessibile dal versante opposto del Passo delle Farangole, o, partendo da San Martino di Castrozza, la Ferrata Bolver Lugli a Cima Vezzana, la Ferrata del Porton, la Ferrata del Velo e il Sentiero Attrezzato Gusella.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Sentiero Attrezzato dei Mar è Moderatamente Difficile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 7 h.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 13 km.
Dove si trova?
Sentiero Attrezzato dei Mar si trova in zona Belluno, Italy.
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