
Dati tecnici
- Difficoltà
- Facile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 5,2 km
- Durata totale
- 4 h 45 min
- Avvicinamento
- 40 min
- Tempo in ferrata
- 1 h 15 min
- Dislivello
- 350 m
- Coordinate
- 46.531968, 11.988955
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
Il Sentiero Attrezzato Kaiserjager costituisce un itinerario introduttivo che conduce in vetta al Piccolo Lagazuoi. Progettato per i neofiti, offre un’esperienza accessibile e piacevole, inserita in un contesto storico e paesaggistico di grande suggestione. L’itinerario, di media lunghezza e dislivello, si snoda sul versante austriaco del fronte della Grande Guerra, costellato di testimonianze belliche. Il ritorno può avvenire tramite la comoda funivia o attraverso le impegnative gallerie di guerra scavate nella montagna, aggiungendo un carattere esplorativo alla discesa.
Avvicinamento
Il punto di partenza consueto è il Passo di Valparola, raggiungibile dalla strada che unisce Cortina d’Ampezzo alla Val Badia transitando per il Passo Falzarego. Presso il passo, nelle vicinanze di un bar-ristorante, si estende un ampio parcheggio. Una soluzione alternativa per abbreviare l’avvicinamento di circa un quarto d’ora consiste nel parcheggiare in uno spiazzo più in basso, lungo la strada tra il Passo di Valparola e il Passo Falzarego, da cui una traccia secondaria si raccorda direttamente al sentiero principale.
Dal parcheggio principale si scende lievemente e si imbocca un sentiero che, con pendenza moderata, punta verso le imponenti pareti sud del Lagazuoi. Dopo alcuni minuti, una deviazione segnalata a sinistra conduce decisamente verso la montagna. Durante l’avvicinamento, è possibile individuare in alto la caratteristica gola sormontata da un ponte sospeso, obiettivo visivo della prima parte del percorso. Il sentiero procede su morene e detriti, avvicinandosi alla base della parete. Seguendo la traccia, si raggiunge infine una cengia attrezzata: qui ha inizio il vero e proprio Sentiero Attrezzato Kaiserjager. Il tempo di avvicinamento dal parcheggio è di circa 45 minuti.
Via Ferrata
Il percorso inizia sulla cengia e conduce rapidamente a un canalino da risalire. La progressione è facilitata da alcune travi di legno che formano gradini artificiali, seguite da una serie di infissi metallici fissati nella roccia. È importante notare che queste staffe non sono accompagnate da una fune metallica continua; in caso di necessità, ci si può assicurare direttamente a esse. Questo tratto iniziale, sebbene breve, introduce la tipica progressione su roccia dolomitica, compatta ma spesso spigolosa. Superato il canale, si sbuca su un’altra cengia attrezzata che piega verso destra.
La cengia, a tratti esposta, aggira la parete e conduce al ponte sospeso, robusta struttura da attraversare con sicurezza. Il ponte supera un intaglio nella roccia, offrendo le prime vedute aperte sulla valle. Sul lato opposto, la salita riprende su una prima serie di facili roccette, per poi affrontare un balzo verticale più deciso. Questo passaggio, sebbene attrezzato, richiede un impegno fisico maggiore e introduce un ritmo più discontinuo, con sequenze di risalita alternate a brevi tratti orizzontali. Superatolo, il panorama si apre maestoso sulla parete del Lagazuoi e sul proseguo dell’itinerario.
Il sentiero diventa ora più comodo, ma rimane attrezzato nei tratti esposti o scivolosi. Attenzione a possibili lingue di neve residue, anche in stagione avanzata. La salita, sebbene non tecnicamente difficile, può risultare piuttosto faticosa per il dislivello accumulato. Il percorso si sviluppa ora su un fianco detritico e roccioso, con un andamento più regolare ma costantemente in salita. Man mano che si sale, compare in alto l’obiettivo finale: il Rifugio Lagazuoi. Gli ultimi metri di sentiero, in un piacevole ambiente dolomitico, portano al crinale; una svolta a destra conduce agli ultimi facili passaggi fino alla croce di vetta del Piccolo Lagazuoi a 2778 metri. Il tempo di percorrenza dalla partenza del sentiero attrezzato è di circa 1 ora e 15 minuti (2 ore totali dal parcheggio).
Discesa
Dalla vetta, si scende lungo il crinale in direzione dell’affollato Rifugio Lagazuoi, raggiungibile in 15 minuti. Dal rifugio si hanno due distinte opzioni di rientro.
La prima è scendere con la funivia fino al sottostante Passo Falzarego. Da qui, si percorrono i 2 chilometri di strada asfaltata (o il sentiero che la costeggia) per tornare al Passo di Valparola. Questa opzione richiede circa 40 minuti dal passo (1 ora e 15 minuti dalla vetta), per un totale di circa 3 ore e 15 minuti dall’inizio dell’escursione.
La seconda opzione, più lunga e avventurosa, è il rientro attraverso la Galleria del Lagazuoi. Dal Rifugio Lagazuoi si scende con un ripido sentiero fino all’ingresso del primo, lungo tunnel di guerra. Questo cunicolo, scavato durante il conflitto, si sviluppa per circa 1100 metri nel buio totale ed è assolutamente necessaria una torcia frontale. Il tunnel è attrezzato con una fune metallica continua. La progressione è monotona e richiede attenzione per l’assenza di luce e il fondo spesso umido e irregolare. Nella parte finale si notano alcune feritoie prima di uscire all’aperto su un’esposta cengia attrezzata in marcata discesa. Un breve balzo conduce poi a un secondo tunnel, molto più corto. Proseguendo la discesa su sentiero meno ripido, si raggiunge un bivio dopo circa 1 ora e 15 minuti dal rifugio. Tenendo la destra sul sentiero 402 e tagliando sotto la funivia, si prosegue in falsopiano fino a raggiungere il Passo di Valparola in circa 2 ore e 30 minuti dal rifugio, per un totale di circa 4 ore e 45 minuti di escursione.
Note utili
Questo sentiero attrezzato è perfetto per i principianti che desiderano approcciare il mondo delle ferrate. Pur presentando tratti esposti, non richiede mai abilità tecniche particolari e i passaggi verticali sono pochi e ben attrezzati. L’itinerario ha un carattere prevalentemente escursionistico-alpinistico, con un ritmo sostenuto ma non tecnico, intervallato da punti panoramici. La discesa attraverso la galleria è un’esperienza unica ma impegnativa: è buia, lunga e in alcuni punti impervia. L’itinerario regala panorami eccezionali dalla vetta del Lagazuoi e un continuo contatto con la storia della Grande Guerra. Per l’orientamento, si consiglia l’utilizzo di cartografie dettagliate dell’area di Cortina d’Ampezzo e delle Dolomiti o della Val Badia. La zona del Passo Falzarego e Valparola è ricchissima di altri itinerari attrezzati per tutti i livelli, come la Ferrata Fusetti sul Sass de Stria, la Tomaselli, la Brigata Alpina, la Averau e la Ra Gusela.
Traccia e meteo
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Immagini
FAQ
Quanto è difficile la Via Ferrata?
La difficoltà indicata per Sentiero Attrezzato Kaiserjager è Facile.
Quanto dura?
La durata totale indicata è circa 4 h 45 min.
Quanto è lunga?
Il percorso misura circa 5,2 km.
Dove si trova?
Sentiero Attrezzato Kaiserjager si trova in zona Belluno, Italy.
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