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via ferrata Sentiero Attrezzato Leva
apertaModeratamente Difficile

Sentiero Attrezzato Leva

Cima di Terrarossa · Udine · Italy

Dati tecnici

Difficoltà
Moderatamente Difficile
Stato
aperta
Distanza
9,1 km
Durata totale
5 h
Avvicinamento
2 h
Tempo in ferrata
1 h 30 min
Dislivello
178 m
Coordinate
46.409889, 13.437437

Caratteristiche

ScaleItinerario lungoItinerario Alpinistico

Descrizione

Normale

Panoramica

Il Sentiero Attrezzato Augusto ed Elenita Leva è un itinerario ad anello di media difficoltà che collega la Cima di Terrarossa con la Forca dei Disteis, nel gruppo del Jof di Montasio. Partendo dall'Altopiano del Montasio, il percorso si sviluppa prevalentemente su lunghe cenge, offrendo una vista continua sulle pareti settentrionali delle Alpi Giulie. La traversata è caratterizzata da numerosi tratti esposti e non protetti, che richiedono attenzione costante e sicurezza di movimento.

Avvicinamento

Il punto di partenza è il parcheggio sull'Altopiano del Montasio (1500 m), raggiungibile da Sella Nevea. Da Chiusaforte, situata a circa venti minuti dall'uscita Carnia-Tolmezzo dell'A23, si seguono le indicazioni per Sella Nevea e, superato il paese, quelle per l'Altopiano del Montasio fino al termine della strada.

Dal parcheggio, si imbocca una sterrata in modesta salita che in trenta minuti porta al Rifugio Brazzà (1660 m). Proseguendo sul sentiero ben segnalato verso le pareti rocciose, si raggiunge un bivio. Si tiene la destra, seguendo le indicazioni per il Sentiero Attrezzato Leva e il Sentiero Attrezzato Ceria Merlone, ignorando la deviazione a sinistra per il Jof di Montasio. L'ascesa prosegue prima su prati, poi su pietraie e ghiaioni, dirigendosi verso i ripidi versanti della Cima di Terrarossa. L'ambiente è aperto e progressivamente più severo, con il profilo della montagna che domina l'orizzonte. Dopo un'ora e un quarto dal rifugio (per un totale di un'ora e quarantacinque minuti dalla partenza), si arriva a un bivio a 2285 metri: a destra si prosegue per il Ceria Merlone, a sinistra si sale alla vetta. Tenendo la sinistra, in ulteriori quindici minuti si guadagna la Cima di Terrarossa (2420 m), dove inizia il sentiero attrezzato vero e proprio. Questo avvicinamento, pur essendo un percorso escursionistico, prepara fisicamente e mentalmente all'ambiente più tecnico che seguirà.

Via Ferrata

Dalla vetta, il primo obiettivo è la discesa verso la Forca del Pallone. Il tratto iniziale è un sentiero privo di difficoltà tecniche, che conduce a una singolare scala metallica appoggiata alla roccia, da scendere con attenzione. Si sbuca poi su una cengia attrezzata che, aggirando il versante ovest della Cima di Terrarossa, porta alla Forca del Pallone (2242 m) in circa venti minuti dalla cima. Da qui si ha la prima visione completa dell'itinerario: un'impressionante sequenza di cenge che tagliano la parete opposta della gola, anticipando il carattere prevalentemente orizzontale ma esposto della traversata.

Attraversata la forcella, inizia la sezione più tecnica dell'intero percorso. Dopo un breve tratto di cengia, si deve guadagnare quota per raggiungere una cengia superiore, affrontando la risalita di un paio di pareti verticali e un camino stretto. Questo passaggio, recentemente riattrezzato con numerosi infissi metallici, costituisce l'unico tratto propriamente verticale della ferrata. La roccia è solida e gli appigli sono frequenti, ma la progressione è fisicamente impegnativa. Superata la parete, si approda a una cengia che offre una vista mozzafiato sull'Altopiano del Montasio e, alle spalle, sulla Cima di Terrarossa.

Usciti dall'insenatura della forca, comincia la parte più lunga e spettacolare della traversata: una successione di cenge di varia larghezza, non sempre attrezzate, che tagliano la parete. Il ritmo diventa ondulato, con un continuo alternarsi di tratti in piano, brevi saliscendi, passaggi sotto a tetti rocciosi e tratti molto esposti. Il percorso si sviluppa su roccia calcarea, modellata in cenge a volte ampie, a volte così strette da richiedere concentrazione e precisione nei movimenti. L'ambiente è selvaggio e remoto; non è raro incontrare branchi di stambecchi. Durante la progressione, lo sguardo spazia continuamente sul maestoso Jof di Montasio e, avvicinandosi alla conclusione, si scorge la Scala di Pipan della via normale. Il sentiero attrezzato termina presso una targhetta metallica a circa 2400 metri di quota, dopo circa un'ora e trenta minuti dalla Cima di Terrarossa. Questa sezione è più una traversata esposta che una ferrata classica, dove la sfida principale è psicologica, data dall'esposizione continua e dalla lunghezza dei tratti non protetti.

Discesa

Pochi metri sopra il bivio di arrivo si vedono gli attacchi della Scala di Pipan. Per la discesa, si prosegue invece sul sentiero che verso ovest conduce senza intoppi alla Forca dei Disteis (2201 m). Qui, ignorando a destra il sentiero della Grande Gengia, si tiene la sinistra iniziando una costante e ripida discesa verso l'altopiano. Il percorso taglia trasversalmente vasti prati e pendii detritici, offrendo un netto contrasto con l'ambiente roccioso appena lasciato. Seguendo la traccia ben evidente si raggiunge nuovamente il Rifugio Brazzà. Da qui, si ripercorre a ritroso il sentiero dell'avvicinamento fino al parcheggio. La discesa richiede circa un'ora e trenta minuti dalla fine della ferrata, per un tempo totale di percorrenza di circa cinque ore. È una discesa veloce ma logorante per le ginocchia, che conclude l'anello riportando in un ambiente più domestico.

Note utili

Le principali difficoltà di questo Sentiero Attrezzato Leva risiedono nei numerosi passaggi esposti su cenge, spesso privi di protezioni fisse. Il carattere dell'itinerario è più da traversata alpina che da ferrata tradizionale, richiedendo un buon equilibrio e assenza di vertigini. I tratti attrezzati, pur essendo molto panoramici e adrenalinici, non presentano grandi difficoltà tecniche se non nel breve passaggio verticale. Il passaggio più impegnativo è quello iniziale in prossimità della Forca del Pallone, con la risalita del camino e delle pareti verticali. L'itinerario è descritto nel senso consigliato (da Terrarossa verso Forca dei Disteis) per affrontare in salita il tratto più verticale, risultando così più sicuro. È possibile abbinare la via, se percorsa in senso inverso, al vicino Sentiero Attrezzato Ceria Merlone, creando un giro più lungo e impegnativo. La zona dell'Altopiano del Montasio offre numerose altre opportunità alpinistiche, come la Ferrata Amalia per la salita al Jof di Montasio, o le ferrate sui gruppi del Canin, del Jof Fuart e del Mangart.

Traccia e meteo

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Immagini

FAQ

Quanto è difficile la Via Ferrata?

La difficoltà indicata per Sentiero Attrezzato Leva è Moderatamente Difficile.

Quanto dura?

La durata totale indicata è circa 5 h.

Quanto è lunga?

Il percorso misura circa 9,1 km.

Dove si trova?

Sentiero Attrezzato Leva si trova in zona Udine, Italy.

Attrezzatura e sicurezza

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Video

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