Ferrata Jose Angster
Aosta · Italia

Alpi Pennine · Aosta · Italia
La Ferrata di Covarey, situata in Valle d'Aosta, è un percorso attrezzato di modesta lunghezza e impegno complessivo, adatto per un'uscita di mezza giornata. Classificata come facile, include tuttavia una sequenza di passaggi tecnici – uno strapiombo e due scale mobili – che ne elevano localmente la difficoltà, richiedendo una certa familiarità con l'esposizione. Si configura come un'ottima proposta per un principiante che abbia già maturato un minimo di confidenza con l'ambiente di montagna.
Il punto di partenza è la località di Covarey. Da qui si segue la strada in direzione del Parco Faunistico Chevrere Mont Avic, dotato di un ampio parcheggio. Proseguendo a piedi verso il Centro Visitatori del Parco di Covarey, riconoscibile per la bacheca informativa dedicata alla ferrata, la parete di salita è già visibile alle sue spalle. Si imbocca quindi un sentiero carrabile, mantenendo la destra al primo bivio. Dopo il superamento di un ponticello su un corso d'acqua, il tracciato si restringe e si seguono labili segnavia gialli. L'ultimo tratto, ripido e sconnesso, conduce in circa 30 minuti dal parcheggio all'attacco della via ferrata.
L'approccio si sviluppa sul versante boscoso della valle, caratterizzato da un pendio detritico alla base di una compatta parete rocciosa di natura micascistosa. Il sentiero, inizialmente comodo, assume progressivamente un carattere più alpino, preparando il visitatore all'ambiente verticale che sta per affrontare.
L'itinerario attrezzato inizia con un breve traverso orizzontale, agevolato da una passerella lignea che fornisce un appoggio sicuro. Si giunge così alla prima scala, estesa per circa 40 pioli. La sua peculiarità costruttiva risiede nell'utilizzo di pioli tondi in legno infilati direttamente sulle corde portanti, una soluzione che conferisce alla struttura una notevole mobilità. Superata questa, si affronta un tratto orizzontale che termina su un piccolo terrazzino a strapiombo, superabile grazie a un robusto cavo d'acciaio. Si prosegue poi su una piacevole placca verticale, molto arrampicabile, che conduce alla seconda scala. Quest'ultima è analoga alla prima ma di lunghezza inferiore. Oltrepassatala, si raggiunge in pochi passi lo spuntone roccioso che segna il termine della Ferrata di Covarey. La percorrenza della sola parte attrezzata richiede circa 45 minuti, per un totale di 1 ora e 15 minuti dall'inizio dell'escursione.
La ferrata si sviluppa su una parete articolata, alternando tratti orizzontali su cenge, brevi settori verticali su placca e passaggi aerei in corrispondenza delle scale mobili. Il ritmo è discontinuo, con sequenze tecniche intervallate da brevi soste sui terrazzini. L'esposizione è costante e percepibile, soprattutto nel tratto centrale, sebbene la brevità complessiva ne limiti l'impegno fisico. Il carattere del percorso è prevalentemente tecnico e panoramico, offrendo una buona introduzione alle dinamiche della progressione su corda fissa.
Dalla sommità della ferrata si sale per un breve tratto lungo una pietraia fino a intercettare un sentiero nel bosco. È importante prestare attenzione, poiché le indicazioni sono pressoché assenti. Si svolta a destra su questo sentiero, che scende deciso attraverso il bosco fino a sbucare sul piazzale della frazione La Ville. Da qui, seguendo la strada asfaltata in discesa, si ritorna in circa 20 minuti al parcheggio di partenza presso il Parco Faunistico.
Il rientro si svolge in un ambiente completamente diverso, immerso nel fitto bosco di conifere del versante. La morfologia cambia radicalmente: si abbandona la roccia esposta per un sentiero ripido e talvolta scivoloso sul terreno boschivo. Questa fase richiede una transizione mentale, passando dall'attenzione tecnica della salita alla concentrazione necessaria per seguire un tracciato poco evidente.
Questo itinerario è composto da tre distinti tratti attrezzati separati da brevi camminamenti. Le difficoltà, seppur limitate, sono concentrate nel tratto centrale, tra la prima scala e il terrazzino strapiombante. Il percorso di rientro nel bosco, per la mancanza di segnaletica, è la fase che richiede maggiore attenzione nella ricerca del tracciato. Data la sua brevità e il modesto impegno, la Ferrata di Covarey si presta bene ad essere abbinata, nella stessa giornata, ad altre ferrate della zona come la più impegnativa Ferrata del Gorbeillon in direzione di Cervinia, oppure le ferrate Casimiro o Josè Angster. Per l'orientamento, si consigliano le cartine dettagliate delle Valli del Monte Rosa o del Mont Avic.
L'esperienza complessiva è quella di un percorso introduttivo ma non banale, dove la tecnica prevale sullo sforzo fisico. La sua struttura a "pacchetti" di difficoltà permette di sperimentare diverse situazioni tipiche delle ferrate (scale mobili, traversi, placche) in un contesto breve e controllato, rendendola un utile banco di prova prima di affrontare itinerari più continui e impegnativi.
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