17 ott 2026
Impossibile da fare per la tro
Impossibile da fare per la troppa gente.. Sembra di essere in tangenziale in zona sito all'ora di punta
Utile a 1 persona

Monte Pirchiriano · Torino · Italia
La Ferrata Carlo Giorda si snoda lungo il versante settentrionale del Monte Pirchiriano, dominato dalla mole della Sacra di San Michele. Si tratta di un itinerario di sviluppo considerevole, ma mai tecnicamente severo, che propone una progressione continua e varia su una successione di balze e terrazzi rocciosi. Il carattere dell’itinerario è marcatamente panoramico e di arrampicata, con due ponti sospesi che aggiungono un elemento di esposizione e dinamicità al percorso, in particolare il primo, di notevole lunghezza.
L’accesso avviene da Chiusa San Michele, in provincia di Torino. Lungo la Statale 25 del Moncenisio, tra Sant’Ambrogio di Torino e Ponterosso, un ampio spiazzo sterrato precede un laghetto per la pesca. Qui, una bacheca informativa segnala l’inizio dell’itinerario, con il profilo del Monte Pirchiriano e dell’Abbazia della Sacra di San Michele già ben visibili alle sue spalle. Lo spiazzo funge da parcheggio.
Dall’area di sosta, l’attacco della via e il primo ponte sono chiaramente individuabili. Si imbocca un largo sentiero, si supera un ponticello e in circa 5 minuti si raggiunge l’inizio della ferrata, marcato da un cartello bianco con le norme di sicurezza. Dopo poche facili roccette si arriva al cavo metallico inguainato che dà il via alla progressione vera e propria.
Il percorso inizia con una prima sezione che risale in diagonale una rampa rocciosa, per poi affrontare alcune placchette. La roccia, che lungo tutto il percorso può presentare una patina scivolosa, offre comunque numerosi appigli e appoggi. La moderata pendenza consente spesso di progredire senza l’ausilio del cavo. Dopo questo tratto iniziale, un breve collegamento introduce a una serie di passaggi su facili traversi e tratti piacevolmente arrampicabili, che si sviluppano su cenge e piccoli spigoli.
La salita prosegue lungo uno spigolo fino a un camino di roccia attrezzato, seguito da un traverso verso destra che apre un bel panorama sulla Val di Susa. Si incontra quindi l’unica placca verticale dell’itinerario: se affrontata in arrampicata risulta esposta ma non difficile. Guadagnata quota, si sale una nuova serie di placchette e balzi rocciosi, dove la roccia diventa più levigata, richiedendo maggiore attenzione nella scelta degli appigli naturali. Qui termina il primo tratto della via, in corrispondenza di una via di fuga sulla sinistra.
Proseguendo si tiene la destra lungo un sentiero attrezzato, con un saliscendi a tratti esposto ma protetto, che conduce al lungo ponte sospeso. Questo ponte, di circa 80 metri, presenta ampi pioli per i piedi; è maggiormente instabile nella prima parte fino alla prima grande U, per poi stabilizzarsi. È possibile aggirarlo utilizzando un cavo metallico con guaina gialla. Superato il ponte, si risale una parete verticale attrezzata con staffe, si aggira uno spigolo e si prosegue verso destra su una breve cengia.
Un ulteriore tratto di collegamento introduce alla salita della parete nord-ovest del Monte Pirchiriano. Questo costituisce il tratto più appagante e vario dell’intera ferrata, della durata di circa un’ora. Il ritmo è continuo e piacevolmente fisico, con una sequenza di rampe, paretine, facili diedri, camini e canalini. La roccia è di buona qualità e gli appigli abbondanti, invitando a una progressione in piena arrampicata. Lungo questo settore si incontra una seconda via di fuga, segnalata ma con sentiero poco evidente.
La via procede ormai ai piedi della Sacra di San Michele, con una nuova serie di passaggi di media difficoltà che conducono a un secondo ponte sospeso. Questo, lungo circa 15 metri, è realizzato su quattro corde e permette di effettuare un traverso obliquo non difficile. Gli ultimi balzi rocciosi portano infine ai piedi delle alte mura dell’abbazia, con un tempo di salita di circa 3 ore e 30 minuti dal parcheggio.
Dal termine della ferrata si segue la traccia verso destra che aggira la parete ovest della Sacra. Il sentiero è ripido e, in alcuni tratti esposti, protetto da grossi tubolari verdi sulla destra. Dopo circa 5 minuti si incontra un cartello con l’indicazione "uscita della ferrata". Seguendolo, in altri 10 minuti si sbuca sulla strada asfaltata che sale alla Sacra, visibile in alto a sinistra.
Dirimpetto si apre invece una mulattiera nel bosco, che si imbocca scendendo fino alla borgata di San Pietro. Appena entrati nella borgata si tiene la sinistra su una strada in cemento. Usciti dall’abitato si rientra nella mulattiera, che scende verso valle con una lunga serie di tornanti, perdendo quota gradualmente fino a raggiungere Sant’Ambrogio.
Da qui si segue la strada fino alla via principale del paese, tenendo la sinistra e costeggiando le pareti del Monte Pirchiriano. Dopo circa 10 minuti, con un canale alla propria destra, si prosegue e in pochi minuti ricompare alla sinistra la parete di attacco della via e, a destra, il parcheggio di partenza. La discesa richiede circa 1 ora e 20 minuti, per un totale di circa 5 ore dall’inizio dell’escursione.
La Ferrata Carlo Giorda è un’escursione piacevole che, nella sua quasi totalità, si presta a essere affrontata in arrampicata. I due ponti sospesi, aggiunti di recente, infondono una dose di esposizione e adrenalina a un percorso nel complesso molto appagante. In estate è bene prestare attenzione al caldo. La roccia, in alcune zone levigata dai molti passaggi, rimane comunque affrontabile con un po’ di esperienza e tecnica senza eccessivi problemi. Lungo il percorso di ritorno sono presenti due fontane. È vietato percorrere la via in discesa.
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17 ott 2026
Impossibile da fare per la troppa gente.. Sembra di essere in tangenziale in zona sito all'ora di punta
Utile a 1 persona
17 set 2026
Il parcheggio è vicino all'inizio della ferrata a Sant'Ambrogio. La difficoltà è data soprattutto dal tempo di percorrenza, abbiamo impiegato cinque ore e mezza, incluso le pause. Una volta completata la ferrata si arriva alla Sacra, per tornare al parcheggio abbiamo percorso l'antica mulattiera (percorso 502) impiegando circa 50 minuti, tutti in discesa. Lungo la ferrata ci sono due ponti: il primo più strutturato è molto esposto, più lungo e adrenalinico. Il secondo, a tre cavi (si cammina sul cavo inferiore e ci si aggancia ai cavi laterali) è meno esposto e più breve. È stata una bella ferrata e ci siamo divertiti!
26 mar 2026
Ferrata abbastanza facile, ma da non prendere alla leggera dato il tempo di percorrenza elevato. Non presenta particolari difficoltà tecniche. Non ha punti strapiombanti e non ha quasi mai esposizioni particolari. Molto scenografica data la presenza della Sacra di San Michele in vetta e della costante spettacolare visita sulla Valle di Susa. PS : quando si scrive ferrata “facile” bisogna sempre considerare che è un percorso con pareti attrezzate e ambiente ostico. Non prendere alla leggera nessuna ferrata, anche le più “facili”
Utile a 3 persone
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