
Ferrata Catinaccio d'Antermoia
Catinaccio d'Antermoia · Trento · Italy
Technical data
- Difficulty
- Moderatamente Difficile
- Status
- aperta
- Distance
- 12 km
- Total duration
- 7 h 30 min
- Approach
- 1 h 30 min
- Ferrata time
- 2 h 30 min
- Elevation gain
- 403 m
- Coordinates
- 46.42837, 11.69644
Features
Description
Panoramica
La Ferrata al Catinaccio d'Antermoia costituisce un itinerario alpinistico di grande fascino, caratterizzato da un susseguirsi di ascese e discese sulle pareti dell'omonima cima. Il percorso descritto ha inizio dal Rifugio Gardeccia e prevede due distinte opzioni per il rientro. L'ambiente, seppur molto frequentato, si colloca oltre i tremila metri, richiedendo pertanto tutte le precauzioni proprie dell'alta quota, tra cui una valutazione accurata delle condizioni meteo e del proprio stato fisico.
Avvicinamento
Il punto di partenza è il Rifugio Gardeccia (1960 m), situato nella Val del Vajolet, diramazione della Val di Fassa in Trentino. L'accesso alla valle è interdetto al traffico veicolare privato. Per raggiungere il rifugio si possono considerare diverse modalità: la risalita in funivia da Vigo di Fassa al Rifugio Ciampedie, seguita da una camminata di circa tre quarti d'ora su sentiero comodo; l'utilizzo del servizio navetta da Pozza di Fassa, con partenza solitamente da Piazza San Nicolò (si raccomanda di verificare orari e fermate presso gli uffici turistici); oppure la salita in cabinovia da Pera di Fassa e la successiva prosecuzione a piedi verso il Gardeccia.
Dal rifugio si imbocca l'ampio sentiero CAI 546, che risale in direzione nord la Val del Vajolet. Il tracciato, pur mantenendo una pendenza costante, non presenta difficoltà tecniche. In successione si raggiungono i Rifugi Vajolet e Preuss (circa 45 minuti dal Gardeccia). Si prosegue quindi sul sentiero CAI 584, che continua a salire mantenendosi sul versante sinistro orografico del vallone, avvicinandosi progressivamente a una sella dove sorge il Rifugio Passo Principe a 2599 metri. Questo punto è raggiungibile in circa un'ora e trenta minuti dal Gardeccia (circa due ore e mezza dagli impianti di risalita). Da qui, sulla destra, si staglia l'imponente profilo del Catinaccio d'Antermoia.
L'ambiente di avvicinamento è tipicamente dolomitico, con ampi ghiaioni e conoidi che delimitano il fondovalle. Il ritmo è costante e fisico, ma il tracciato ben marcato permette una progressione regolare, offrendo già ampi scorci sulle torri del Vajolet.
Via Ferrata
Dal rifugio, seguendo le indicazioni, ci si dirige verso la bastionata rocciosa della montagna. Si risale un ripido canale detritico che si insinua diagonalmente nella parete, portando a una cengia esposta. Questo passaggio conduce a una placca verticale, superata la quale si scende una ripida scaletta per poi risalire, sul lato opposto, un tratto di roccette attrezzate. Da qui lo sguardo può spaziare sul percorso di avvicinamento nella Valle del Vajolet.
Il percorso prosegue con un tratto di balzi attrezzati, sostenuti da funi, che conduce al termine della ferrata sulla cresta nord del Catinaccio d'Antermoia. Di fronte appare la croce di vetta, da guadagnare percorrendo un'aerea cresta non protetta. La cresta in alcuni punti si restringe, ma senza mai diventare proibitiva, e in breve si giunge in vetta a 3002 metri. I tempi di percorrenza sono di circa un'ora e trenta minuti dal Rifugio Passo Principe, per un totale di circa tre ore dal Gardeccia e quattro ore totali dall'attacco.
La ferrata Ovest si sviluppa principalmente su placche e fessure della dolomia, alternando brevi tratti verticali a traversi orizzontali su cenge. Il ritmo è spezzato, con sequenze di arrampicata intervallate da passaggi di appoggio, mantenendo un'esposizione costante ma non estrema. La discesa avviene sul versante opposto, imboccando la Ferrata Est che dalla cima prosegue verso sud. Si percorre una lunga cengia discendente assicurati da una fune, fino a un canalino più ripido. In questo tratto si gode della vista sul Lago d'Antermoia, sull'omonimo rifugio e, più in alto, sulla cresta del Molignon dove si sviluppa la Ferrata Laurenzi. Si affrontano poi due scalette di discesa e una serie di roccette e tratti diagonali senza particolari difficoltà, fino al termine delle attrezzature. Questo tratto di discesa richiede circa un'ora dalla vetta, per un totale di due ore e trenta minuti dalla partenza della ferrata e cinque ore totali dall'inizio dell'escursione.
La ferrata Est presenta un carattere più marcatamente traversante e discendente. La lunga cengia iniziale offre una progressione fluida e panoramica, mentre il canalino successivo introduce un elemento di verticalità più tecnico. L'ambiente cambia radicalmente, rivolgendosi verso il bacino selvaggio dell'Antermoia.
Discesa
Per il rientro si presentano due alternative. La più immediata prevede di seguire il sentiero alla propria destra che, partendo dal Rifugio Antermoia, riconduce al Passo Principe in circa mezz'ora dalla fine della ferrata. Da lì si ritorna per il sentiero di avvicinamento al Rifugio Gardeccia in un'ora e un quarto circa, per un totale di circa sei ore e trenta minuti.
La seconda opzione, più lunga e impegnativa, prevede di proseguire a sinistra verso il Rifugio Antermoia e poco dopo tenere la destra sul sentiero CAI 583B. Questo passa dal Passo di Laussa a 2700 metri e risale la selvaggia Val del Laussa (attenzione ai segnavia a volte poco visibili) fino al Passo delle Scalette. Da qui si intraprende in discesa il ripido Sentiero Attrezzato delle Scalette, che conduce nella Val del Vajolet a valle rispetto al Rifugio Gardeccia. Risalendo la valle sotto le pareti del Larsec si raggiunge infine il Gardeccia in circa tre ore e trenta minuti dalla fine della ferrata, per un totale di circa otto ore e trenta minuti.
Dal rifugio Gardeccia, a seconda del punto di partenza iniziale, vanno aggiunti i tempi necessari per raggiungere gli impianti di risalita (oltre sette ore con la prima opzione, oltre nove con la seconda).
La scelta del percorso di rientro incide profondamente sul carattere complessivo dell'escursione. L'opzione breve è una logistica conclusione, mentre il giro per la Val del Laussa trasforma l'itinerario in un tour di grande impegno fisico, attraverso un ambiente più isolato e aspro, con un ritmo prolungato di saliscendi.
Note utili
La Ferrata del Catinaccio d'Antermoia unisce due itinerari, la via Ovest e la via Est, entrambi di modesta difficoltà tecnica. Tuttavia, lo sviluppo in alta montagna impone le consuete precauzioni. Il panorama dalla vetta è incantevole.
Il tratto più impegnativo dell'escursione è probabilmente la cresta finale non protetta che collega il termine della ferrata Ovest alla croce di vetta: è esposto e richiede passo fermo. Nella discesa lungo il versante est è bene prestare attenzione ad alcuni tratti che possono essere bagnati. Chi sceglie l'opzione di rientro via Passo delle Scalette deve essere ben allenato e avere piede fermo per affrontare il ripido tratto nei pressi del passo stesso.
Questo itinerario è considerato uno dei più belli dal punto di vista paesaggistico nel Gruppo del Catinaccio e in tutto il Trentino Alto Adige. Per la sua posizione centrale, può essere combinato con altre ferrate della zona, come la Ferrata Laurenzi, la Ferrata Maximilian, o, spostandosi verso sud, la Ferrata Santner, la Bepo del Medil, la Roda di Vael e la Masarè, in ordine crescente di difficoltà.
L'esperienza complessiva è dunque più panoramica che tecnica, ma la quota e la lunghezza del percorso ne fanno una proposta per escursionisti esperti e allenati. La successione di ambienti diversi – dalla valle frequentata alle pareti solitarie – e la possibilità di personalizzare l'anello di rientro ne fanno un classico versatile e appagante.
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FAQ
How difficult is the via ferrata?
The difficulty indicated for Ferrata Catinaccio d'Antermoia is Moderatamente Difficile.
How long does it take?
The total duration is approximately 7 h 30 min.
How long is the route?
The route measures approximately 12 km.
Where is it located?
Ferrata Catinaccio d'Antermoia is located in the Trento area, Italy.
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