
Technical data
- Difficulty
- Difficile
- Status
- aperta
- Distance
- 2,5 km
- Total duration
- 2 h 30 min
- Approach
- 20 min
- Ferrata time
- 1 h
- Elevation gain
- 280 m
- Coordinates
- 45.748617, 10.135929
Description
Panoramica
Relazione tecnica aggiornata della Ferrata Corna delle Capre, itinerario verticale situato sul versante orientale del Monte Guglielmo in provincia di Brescia. Il percorso si sviluppa su una parete calcarea compatta, offrendo una progressione continua e sostenuta, caratterizzata da numerosi tratti di arrampicata su roccia di ottima tenuta. La relativa brevità dell’avvicinamento e la quota moderata ne fanno una scelta ideale per le mezze stagioni o per le giornate invernali più miti, spesso abbinabile in traversata alla vicina Ferrata Corno del Bene.
Avvicinamento
Il punto di partenza si colloca nelle vicinanze di Croce di Marona, sul versante bresciano. Da Marona si procede verso est in direzione Zone. Raggiunta un’area di sosta per camper con le prime indicazioni, si può già parcheggiare, ma ciò comporterebbe un approccio a piedi di circa un’ora. Proseguendo invece per circa 2,5 km su una stradina mista (asfalto e sterrato dissestato), si arriva a una serie di tornanti dove è possibile lasciare l’auto. L’accesso al sentiero di avvicinamento ha inizio al settimo tornante, segnalato da cartello; un’alternativa è parcheggiare già in prossimità del terzo tornante.
Via Ferrata
Dalla strada sterrata, la sagoma della Corna delle Capre è ben visibile in alto. Si prosegue fino a un bivio con indicazione marrone per la ferrata, svoltando a sinistra. Seguendo il sentiero e i segnavia CAI, in breve si giunge all’evidente attacco della Ferrata Corna delle Capre, nei pressi di un rudere di colore bianco, avendo tenuto la destra all’unico bivio incontrato (circa 20 minuti dal parcheggio).
Indossata l’attrezzatura, i primi metri su facili roccette portano al cartello bianco di inizio. La progressione diventa immediatamente molto verticale, agevolata da un’abbondanza di staffe metalliche. Un breve traverso a destra precede una nuova ripida salita che piega leggermente a sinistra fino a un diedro di 5-6 metri. La roccia, calcarea e compatta, si rivela da subito ottima e arrampicabile, ma la salita sarebbe estremamente impegnativa senza il supporto delle staffe.
L’itinerario mantiene un ritmo serrato, alternando tratti verticali a brevi traversi che ne spezzano la continuità. Si continua su parete verticale, sfruttando sia appoggi naturali che maniglie metalliche, prima di un traverso orizzontale a destra che offre un momento di pausa. Il cavo riparte con un traverso su roccia giallastra verso destra, portando sotto un tetto nerastro. Questo viene aggirato a sinistra con un traverso esposto su roccia levigata che supera uno spigolo, in un passaggio molto bello e caratteristico. Oltre lo spigolo, la roccia offre migliori appoggi e si riprende a salire in verticale utilizzando una serie di utili maniglie.
Usciti da questa sezione più impegnativa, si incontrano roccette appoggiate e gradonate, piacevoli da arrampicare sfruttando le formazioni naturali. Dopo una breve deviazione a sinistra, la salita verticale prosegue senza particolari difficoltà su calcare ricco di appigli naturali. La parete assume poi la forma di un canalino roccioso non difficile, dove il cavo funge in parte da semplice corrimano. Superati alcuni facili balzi, si piega a destra attraversando il canalino per spostarsi sul suo versante destro.
Un traverso orizzontale verso destra precede una nuova decisa risalita verticale su una bella paretina, aiutati da alcune staffe ma trovando buoni appoggi soprattutto sul lato destro. Si termina questa parete sotto un breve diedro su roccia nerastra, che si risale per trovarsi sotto una sporgenza. Un passo atletico, coadiuvato da staffe, permette di superarla. La salita del diedro, molto apprezzabile, prosegue prima di piegare a destra. Si affronta poi una parete decisamente esposta e molto bella, sfruttando le onnipresenti staffe metalliche dove necessario.
Il carattere del percorso è prevalentemente verticale e fisico, con una esposizione costante che regala ampi panorami. Il ritmo di salita rimane sostenuto ma mai eccessivamente difficile, con una continuità nella difficoltà e pochi tratti atletici. Risalendo, si aggira a destra uno spigolo prima di una serie di balzi rocciosi ben appigliati che conducono in una zona ricca di vegetazione. Dopo un tratto di collegamento, si entra nell’ultima sezione.
Si sale una breve placca levigata, poi si segue una rampa rocciosa verso destra che, dopo alcuni brevi balzi, porta a un altro tratto di collegamento col cavo a mo’ di corrimano. Un primo passo atletico per vincere una sporgenza precede una salita che piega a destra. Gli ultimi metri su facili gradoni conducono infine a un sentiero erboso che in breve porta al termine delle attrezzature della Ferrata Corna delle Capre, con il paese di Zone ben visibile in basso (circa 1 ora dall’attacco, 1 ora e 30 minuti totali dal parcheggio).
Discesa
Dalla vetta erbosa si seguono gli ometti di pietra in discesa, fino a incontrare tratti attrezzati che permettono di perdere quota rapidamente. Si raggiunge un bel passaggio in disarrampicata attrezzata. Si prosegue poi seguendo la ripida traccia nel bosco e sporadici segni di colore rosso/rosa, fino a intercettare un sentiero CAI. Per il rientro diretto al parcheggio si tiene la sinistra, raggiungendo dopo un breve tratto in discesa con catena il punto d’attacco e da lì, a ritroso, l’auto (circa 45 minuti dal termine ferrata, per un totale di circa 2 ore e 30 minuti).
Note utili
Per chi volesse abbinare la Ferrata Corna delle Capre con quella al Corno del Bene, esistono due opzioni. La prima: scendere come descritto e, giunti al sentiero CAI, tenere la destra (anziché la sinistra) seguendo le indicazioni per il Monte Guglielmo. La seconda: terminata la via, invece di scendere a sinistra seguendo la fune metallica, tenere la destra su una traccia non segnata che in breve si innesta sul sentiero 232, proseguendo in direzione nordest. Mantenendo il 232 si raggiunge un bivio col sentiero 227, dove si tiene la sinistra seguendo i bolli blu fino a un cartello che indica la Ferrata al Corno del Bene. Dopo la sua salita, si può scendere lungo il sentiero di rientro e far ritorno al parcheggio utilizzando il sentiero 230 o il 232.
Per la cartografia, è consigliata la mappa del Lago d’Iseo della collana 4Land. La zona del Lago di Iseo offre numerosi altri itinerari attrezzati interessanti.
Track and weather
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FAQ
How difficult is the via ferrata?
The difficulty indicated for Ferrata Corna delle Capre is Difficile.
How long does it take?
The total duration is approximately 2 h 30 min.
How long is the route?
The route measures approximately 2,5 km.
Where is it located?
Ferrata Corna delle Capre is located in the Brescia area, Italy.
Gear and safety planning
Use the technical data on this page to plan equipment, timing and offline navigation. For a general checklist, read the equipment guide before opening the route in the app.
Video
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