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via ferrata Ferrata Costacurta al Teverone
apertaMedio

Ferrata Costacurta al Teverone

Monte Tavarone · Belluno · Italy

Technical data

Difficulty
Medio
Status
aperta
Distance
19 km
Total duration
8 h
Approach
2 h 45 min
Ferrata time
2 h 15 min
Elevation gain
150 m
Coordinates
46.18626, 12.3626

Features

Itinerario lungo

Description

Normal

Panoramica

La Ferrata Rino Costacurta si sviluppa sulle pareti settentrionali del Monte Teverone, all’interno del contesto isolato e selvaggio dell’Alpago bellunese. L’itinerario ad anello si caratterizza per la notevole lunghezza e il considerevole dislivello complessivo, che ne costituiscono l’impegno principale. Il percorso attrezzato è tecnicamente medio-facile, privo di passaggi complessi, ma si distingue per un’esposizione continua e un ritmo articolato su una successione di cenge e saliscendi.

L’ambiente è dominato da rocce calcaree e dolomitiche, con il tracciato che si snoda prevalentemente su strette cenge erbose e canalini, offrendo una progressione più orizzontale che verticale. L’itinerario è quindi più panoramico e di resistenza che tecnico, adatto a chi cerca un’esperienza lunga ed esposta in un contesto remoto.

Avvicinamento

Il punto di partenza è situato nei pressi di Casera Stabali, a nord della frazione di Plois (BL). Da Pieve d’Alpago si imbocca via Marconi seguendo le indicazioni per Plois. All’ingresso del paese, in corrispondenza di una piccola edicola, si tiene la sinistra in salita. Si raggiunge un ampio spiazzo; poco oltre, alla successiva biforcazione, si prende a destra per una carrareccia parzialmente sterrata che termina a una tettoia con tavolo e panche (1050 m), utilizzabile come parcheggio.

Dal parcheggio si imbocca l’ampia mulattiera segnata CAI 965, raggiungendo in pochi minuti Casera Stabali (1070 m). Si prosegue in salita sul sentiero 965/AV6 verso Passo di Valbona, superando la dismessa Casera Scalet Bassa (1170 m). Oltrepassato uno spiazzo con croce e piazza commemorativa, il sentiero entra nel bosco, risalendo con pendenza sostenuta ma senza difficoltà tecniche, fino a uscire allo scoperto e giungere a Scalet Alta (1590 m) in circa 1 ora e 15 minuti. Ignorate le indicazioni per il CAI 930 a sinistra, si prosegue per qualche metro sul 965 fino a trovare le indicazioni a destra per il sentiero 930 verso Forcella Bassa e la Ferrata Costacurta. Tenendo la destra, il percorso procede verso sud con saliscendi, aggira una parete rocciosa e si inoltra in un canalone dal fondo compatto che conduce alla ampia e erbosa Forcella Bassa (1930 m), raggiunta in circa 2 ore e 15 minuti totali. Questo crocevia è fondamentale: il 930 prosegue a sinistra verso Passo di Valbona, mentre per la ferrata si tiene la destra seguendo i segnavia AV7. Una traccia erbosa si stacca verso destra in direzione delle pareti; aggirato a destra un primo risalto roccioso seguendo un triangolo azzurro, si piega a sinistra verso il filo di cresta, dove si incontra la targhetta metallica che segna l’inizio della via ferrata (2065 m – 2h 45' totali).

L’avvicinamento è un percorso di avvicinamento classico di media montagna, con un dislivello significativo che prepara fisicamente all’itinerario principale. La morfologia cambia gradualmente dal bosco fitto alle praterie d’alta quota di Forcella Bassa, introducendo l’ambiente aperto ed esposto che caratterizzerà la ferrata.

Via Ferrata

Dalla targhetta di partenza, si risale un canalino dal fondo instabile, con roccia spesso friabile, che permette di guadagnare quota rapidamente. Si aggira uno spigolo e si affronta una prima risalita gradonata piuttosto verticale. In questa fase iniziale ci si trova sul versante nord della cresta, quello friulano verso la valle di Landres Negres. Dopo un tratto esposto ma piano, alcuni tornanti attrezzati portano sul versante veneto della cresta. Da qui, il percorso si sviluppa prevalentemente su strette cenge erbose, con una continua alternanza di salite e brevi discese. Si attraversa un tratto molto panoramico ed esposto che conduce a un primo balzo verticale. Superatolo, si scende lungo una rampa terrosa inclinata per aggirare uno spigolo e raggiungere un ampio spiazzo erboso adatto a una sosta.

La progressione continua su una cengia inclinata vicino a un tetto roccioso, un passaggio che sollecita le braccia per la necessità di spingersi in fuori. Il tracciato procede con vista magnifica sulla parete nord del Teverone, fino a una cengia erbosa che gradualmente si trasforma in un sentiero privo di difficoltà. La ferrata riprende con le sue caratteristiche consuete: brevi traversi esposti e passaggi su cenge si alternano alla risalita di canalini attrezzati e ad alcuni balzi rocciosi. Dopo una successione di passaggi su cengia, si supera un ulteriore balzo verticale, ricco di appigli. Una nuova cengia conduce a un canalino franoso da risalire, che porta infine alla sella erbosa del Monte Fagoreit (2094 m). Il tempo di percorrenza della ferrata è di circa 2 ore e 15 minuti, per un totale di 5 ore dal parcheggio.

Il carattere dell’itinerario è definito dalla continuità dell’esposizione e dal ritmo saliscendi su cenge, più che dalla verticalità pura. La roccia, spesso erbosa e instabile in alcuni canalini, richiede attenzione alla progressione più che forza nelle braccia. L’esperienza è quindi panoramica e di resistenza, con una tecnica di base ma un impegno psicologico dato dall’esposizione costante sui due versanti della cresta.

Discesa

Dal termine della ferrata al Monte Fagoreit, si imbocca il sentiero di cresta CAI 936 verso est. Per il rientro ad anello, si prende invece il sentiero 932 che scende deciso verso sud in una conca, alternando tratti erbosi e di pietrisco. La segnaletica in questo vallone non è ottimale e il fondo risulta instabile in diversi punti. Proseguendo la discesa lungo la vallata, si aggira a destra il Col Fontana e si intravede Casera Venal, raggiunta in circa 1 ora e 30 minuti dalla fine della ferrata (1260 m). Passandole a fianco, ci si immette su una carrozzabile, tenendo la destra in discesa. Si supera Casera Crosetta (1156 m) e si continua a scendere sul sentiero largo fino a un bivio non segnalato: si abbandona la carrareccia principale che scende e si tiene la destra in leggera salita. Si prosegue ignorando varie deviazioni, passando accanto a ruderi e case vacanze fino a incrociare, in località Degnona, il sentiero 931. Da qui, si procede in direzione ovest su carrareccia fino a rientrare a Casera Stabali, punto già incontrato in avvicinamento. La discesa richiede circa 3 ore, per un totale di 8 ore dall’inizio dell’escursione.

La discesa completa l’anello con un lungo percorso vallivo, spesso su fondo mobile e con traccia a volte poco evidente. Questo tratto richiede attenzione alla scelta del passo e alla navigazione, costituendo un impegno fisico e mentale non trascurabile dopo le ore di ferrata. L’ambiente torna gradualmente a caratteristiche più dolci, con prati e vecchi insediamenti, prima di ricongiungersi al sentiero d’avvicinamento.

Note utili

La Ferrata Costacurta, talvolta indicata come Sentiero Attrezzato, presenta effettivi tratti verticali che ne giustificano la classificazione come via ferrata. Il suo livello è medio-facile, con esposizione costante ma nessuna difficoltà tecnica rilevante. Tuttavia, diverse variabili possono incrementarne l’impegno: l’itinerario complessivo è molto lungo e faticoso, con un avvicinamento impegnativo e poco battuto che richiede ottimo allenamento. I numerosi tratti su fondo erboso possono diventare scivolosi in caso di umidità, richiedendo massima attenzione. Anche la discesa nel vallone presenta tratti a fondo instabile. Si segnala che, a seguito di un sopralluogo del 2021, alcuni infissi risultavano deteriorati (chiodi saltati), circostanza che impone una verifica continua degli ancoraggi durante la progressione.

L’itinerario è dunque un impegno globale di resistenza e concentrazione, dove la difficoltà tecnica è secondaria rispetto alla durata, all’esposizione e alla necessità di affrontare terreni variabili e a volte instabili. La verifica degli ancoraggi e la valutazione delle condizioni del terreno sono aspetti cruciali per la sicurezza.

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FAQ

How difficult is the via ferrata?

The difficulty indicated for Ferrata Costacurta al Teverone is Medio.

How long does it take?

The total duration is approximately 8 h.

How long is the route?

The route measures approximately 19 km.

Where is it located?

Ferrata Costacurta al Teverone is located in the Belluno area, Italy.

Gear and safety planning

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