
Ferrata del Camino / Ghiacciaio
Sasso Nero · Bolzano · Italy
Technical data
- Difficulty
- Moderatamente Difficile
- Status
- aperta
- Distance
- 20 km
- Total duration
- 8 h
- Approach
- 3 h
- Ferrata time
- 1 h
- Elevation gain
- 222 m
- Coordinates
- 46.97719, 11.91495
Features
Description
Panoramica
L’itinerario ha come meta il Rifugio Vittorio Veneto, situato alle falde del Sasso Nero in Valle Aurina, e prevede l’uso di una delle due vie ferrate indicate: la Ferrata del Camino, attualmente interdetta, o la Ferrata del Ghiacciaio. Si tratta di una proposta di notevole impegno, sia per la lunghezza che per il contesto alpino severo, che esige un’ottima condizione fisica e un’attenta valutazione delle condizioni meteo e del terreno.
Avvicinamento
Il percorso ha inizio dal Rifugio Stallila, a 1472 metri presso San Giovanni in Val Aurina, in provincia di Bolzano. Dalla Val Pusteria si svolta a Brunico verso San Giovanni; oltrepassato il paese, si segue l’indicazione a sinistra per Stallila, percorrendo una serie di tornanti fino al parcheggio.
Da qui si imbocca una carrareccia in direzione nord, a pendenza moderata. Raggiunta una costruzione, si può proseguire sulla carrareccia oppure deviare a sinistra su un sentiero più ripido che conduce prima allo Schollberg Alm (1740 m) e poi al Daimer Alm (1862 m), raggiungibile in circa un’ora dalla partenza e attivo come punto di ristoro estivo. Dal Daimer Alm il paesaggio muta radicalmente: si lascia il bosco per entrare in un ambiente aperto e roccioso, diretto verso la massa imponente del Sasso Nero.
Si affronta quindi una lunga serie di tornanti tra sassi e mughi, ignorando il bivio a destra per il Sasso della Croce. Proseguendo verso la mole ormai ben visibile del Sasso Nero, ci si addentra nella conca glaciale, superando l’innesto a sinistra del sentiero Stabeler (segni 24A) e rimanendo sul sentiero 23. Questo sale verso nord su fondo morenico, ignorando anche un successivo bivio segnalato per la via normale al Grosse Tor. Risalendo il vallone si giunge infine a un bivio cruciale, raggiunto in circa tre ore dalla partenza. Qui sono indicate la via a destra per la Ferrata del Camino e quella a sinistra per la Ferrata del Ghiacciaio, entrambe dirette al Rifugio Vittorio Veneto.
È fondamentale precisare che, a partire dal 2019, la Ferrata del Camino risulta chiusa e inagibile a causa di una frana che ha danneggiato irreparabilmente una scala; il camino è soggetto a continue scariche di sassi. Pertanto, è obbligatorio percorrere la Ferrata del Ghiacciaio. Il ghiacciaio Rotbachkees, in forte ritiro, presenta alcuni crepacci che richiedono attenzione. Per condizioni aggiornate, si consiglia di contattare direttamente il Rifugio Vittorio Veneto.
Via Ferrata
Ferrata del Camino (CHIUSA - Da utilizzare solo se riaperta e in sicurezza) Seguendo le indicazioni a destra al bivio e un segno su roccia, si sale verso la ripida parete lungo abbondanti segnavia bianco-rossi fino all’attacco. Si affronta una prima scaletta verso sinistra, seguita da un tratto a destra e una seconda breve scaletta che introduce al passaggio caratteristico: la risalita di un lungo diedro attrezzato con due lunghe scale consecutive, per un dislivello complessivo di circa ottanta metri. La prima scala è verticale, la seconda piega verso destra. A causa di scariche di sassi, il percorso originale su scale affiancate è stato sostituito da un traverso più alto. Superato questo, si incontrano due brevi scalette appoggiate che portano a un tratto di parete verticale da risalire. Raggiunto un terrazzino panoramico, si percorre un lungo traverso a sinistra che segna la fine delle attrezzature, circa trenta minuti dopo l’attacco. Si prosegue poi risalendo una pietraia seguendo i segnavia bianco-rossi verso il rifugio, incrociando infine la traccia della Ferrata del Ghiacciaio. Il Rifugio Vittorio Veneto, ristrutturato di recente con un’architettura avveniristica, si raggiunge in circa un’ora dall’attacco della ferrata (quattro ore totali dalla partenza).
Ferrata del Ghiacciaio (Via attualmente percorribile) Dal bivio si prende la traccia a sinistra, aggirando un laghetto glaciale. Si sale verso il ghiacciaio (o ciò che ne resta) seguendo esili tracce al centro di esso. È fondamentale individuare la posizione del rifugio a nord-est, operazione che può risultare difficile in caso di nebbia o nuvole basse. Raggiunte le prime corde metalliche, iniziano i brevi tratti attrezzati, raggiungibili in circa trenta minuti dal bivio (quattro ore e trenta minuti totali).
Le attrezzature aiutano inizialmente a salire in diagonale verso sinistra su una placca inclinata e levigata dal ghiaccio, seguita da bolli bianco-rossi. Dopo alcuni metri, il cavo piega a destra su una rampa liscia, dove alcune staffe facilitano la progressione; in questo tratto il cavo può risultare molto lasco. Si esegue un traverso per raggiungere una cengia inclinata da percorrere senza attrezzatura. Si supera poi una scaletta, un salto verticale e un’ulteriore rampa inclinata. Nell’ultimo tratto si piega a destra affrontando un balzo con l’aiuto di tre staffe metalliche, che segnano il termine della via ferrata, raggiunto in circa venti minuti dall’attacco (circa cinque ore totali).
Si seguono quindi tracce e segnavia bianco-rossi su una lunga pietraia, che conduce prima all’innesto con la Ferrata del Camino e infine al Rifugio Vittorio Veneto a 2922 metri, raggiungibile in circa cinque ore e trenta minuti totali dalla partenza. La relazione non descrive l’eventuale salita al Sasso Nero, che richiede esperienza alpinistica per la cresta e il tratto glaciale (circa due ore dal rifugio solo andata).
Discesa
Il rientro avviene per la stessa via di salita, scendendo lungo il sentiero di avvicinamento in Valle Aurina. La scelta del percorso di discesa dovrà tenere conto dell’esposizione della Ferrata del Camino (se eventualmente riaperta) e delle condizioni attuali della Ferrata del Ghiacciaio. I tempi di discesa dal rifugio sono di circa tre ore e trenta minuti, per un totale di otto ore circa di escursione.
Note utili
Questa è un’escursione di alta montagna che richiede ottima preparazione fisica per la lunghezza e il dislivello. È necessario essere equipaggiati con ramponi e attrezzatura da ghiacciaio per affrontare in sicurezza il ghiacciaio Rotbachkees. Le due ferrate in sé sono brevi e non presentano rilevanti difficoltà tecniche. Tuttavia, la Ferrata del Camino, preferibile se aperta, è esposta e soggetta a caduta di materiale detritico. La Ferrata del Ghiacciaio è più breve, ma in alcuni tratti le attrezzature potrebbero non essere ottimali e la roccia, levigata dall’erosione glaciale, richiede particolare attenzione.
Il nuovo Rifugio Vittorio Veneto al Sasso Nero, inaugurato nel 2019, ha sostituito la storica struttura in pietra aperta oltre 120 anni prima; una targa metallica ne ricorda l’originaria ubicazione.
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FAQ
How difficult is the via ferrata?
The difficulty indicated for Ferrata del Camino / Ghiacciaio is Moderatamente Difficile.
How long does it take?
The total duration is approximately 8 h.
How long is the route?
The route measures approximately 20 km.
Where is it located?
Ferrata del Camino / Ghiacciaio is located in the Bolzano area, Italy.
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