
Technical data
- Difficulty
- Difficile
- Status
- aperta
- Distance
- 18 km
- Total duration
- 7 h
- Approach
- 4 h 30 min
- Ferrata time
- 45 min
- Elevation gain
- 200 m
- Coordinates
- 46.471806, 12.338189
Features
Description
Panoramica
Relazione tecnica della Ferrata al Ghiaccio dell’Antelao. Questo itinerario di grande fascino culmina alla Forcella del Ghiacciaio, un valico glaciale che separa il Ghiacciaio Inferiore dal Ghiacciaio Superiore del massiccio dell’Antelao. La classificazione come via ferrata di media difficoltà si riferisce esclusivamente al tratto attrezzato; l’intero percorso si sviluppa in un contesto severo e d’alta quota, esigendo quindi preparazione fisica, attrezzatura adeguata e competenze alpinistiche di base.
Avvicinamento
L’escursione presenta una complessità logistica data dal lungo anello di rientro al punto di partenza, indipendentemente dalla variante scelta. La descrizione segue l’opzione dalla Capanna degli Alpini in Val d’Oten, generalmente considerata l’approccio più diretto. L’accesso avviene da Calalzo di Cadore, seguendo le indicazioni per la Val d’Oten. L’ultimo tratto di strada è sterrato e molto dissestato, transitabile con sicurezza solo da mezzi fuoristrada; in alternativa, è possibile parcheggiare a Praciadelan e usufruire del servizio navetta, per il quale è opportuno verificare la disponibilità contattando il rifugio in anticipo.
Dalla Capanna degli Alpini (1395 m) si imbocca il sentiero 255 per il Rifugio Galassi. Il tracciato, ben definito ma continuamente ascendente, si sviluppa inizialmente in bosco fitto per poi risalire, con numerosi tornanti, i ripidi ghiaioni che fiancheggiano il Torrente Oten, concludendosi con un ultimo ripido strappo prima del rifugio. La camminata richiede circa 1 ora e 45 minuti. L’ambiente evolve da boschivo a glaciale, e dal Rifugio Galassi si dispiega una vista imponente sulla parete sud dell’Antelao e sul bacino del Ghiacciaio Inferiore.
Dal rifugio si abbandona la via normale (sentiero 227) per seguire il segnavia 250 verso il Ghiacciaio Superiore e l’attacco della ferrata. Il sentiero risale il vallone tenendosi alla base delle imponenti pareti di sinistra (orografica), su un terreno che da erboso e sassoso diventa progressivamente più compatto e roccioso. Si attraversano conche detritiche e lastroni di roccia levigati dall’antica azione glaciale, con la mole del Ghiacciaio Inferiore che domina costantemente la scena. I segnavia conducono a un traverso diagonale che taglia l’intero vallone, portando sul versante opposto ai piedi di una lunga placca inclinata: qui ha inizio la via ferrata. Questo tratto di avvicinamento richiede circa 1 ora e 30 minuti dal rifugio, per un totale di 3 ore e 15 minuti dalla Capanna degli Alpini.
Via Ferrata
La ferrata si presenta come una salita lineare e apparentemente poco impegnativa lungo una placca inclinata di circa 200 metri, con una pendenza media di 45 gradi. Il percorso inizia con un traversamento diagonale piuttosto comodo, seguito da un breve tratto orizzontale che conduce alle propaggini sud-occidentali di Cima Cadin. La via svolta poi decisamente a destra per affrontare la risalita vera e propria della placca.
L’arrampicata alterna tratti di roccia compatta e liscia a brevi risalti e canalini erbosi. Uno di questi canalini è particolarmente pronunciato e può richiedere una posizione a cavallo, ma le difficoltà rimangono contenute grazie alla pendenza moderata, alla presenza di numerosi appigli naturali e alla integrazione con alcuni pioli metallici. La parte alta della placca diventa più verticale ma non introduce passaggi tecnici rilevanti, permettendo una progressione fluida. Si sbuca infine sulla Forcella del Ghiacciaio a 2584 metri. Il tempo di percorrenza del tratto attrezzato è di circa 45 minuti, per un totale di 2 ore e 15 minuti dal Rifugio Galassi e 3 ore e 45 minuti dalla Capanna degli Alpini.
Il panorama dalla forcella è grandioso: si apre sul bacino superiore del ghiacciaio e sui laghetti proglaciali di fusione, mentre in basso, in fondo al vallone, si intravede il Rifugio Galassi, minuscolo in questo contesto maestoso.
Discesa
Dalla forcella si percorre un breve tratto di cresta, esposto ma non attrezzato, per poi iniziare la discesa sul versante opposto (Val Antelao). Si scende il ripido vallone tenendo il Ghiacciaio Superiore alla propria destra, con i suoi crepacci ben visibili. Il sentiero, evidente, scende lungo i detriti morenici mantenendosi sul versante sinistro (orografico) del vallone, ai piedi delle pendici di Cima Cadin.
La discesa presenta alcuni punti critici su roccia levigata e instabile, che richiedono attenzione e piede sicuro. Dopo i primi metri senza protezioni si intercetta un breve tratto attrezzato con un cavo metallico che funge da corrimano sulla sinistra. Da segnalare che, a partire dal 2021, questo passaggio è stato migliorato con ulteriori ancoraggi, riducendo l’impegno tecnico ma rimanendo comunque da affrontare con l’attrezzatura da ferrata indossata e collegata. Superata questa sezione, le difficoltà tecniche principali sono concluse.
Si prosegue quindi la lunga discesa lungo l’ampio ghiaione fino a raggiungere i pascoli dell’Alpe Antelao. Durante la discesa si potrebbe notare una traccia che si stacca a sinistra: si tratta di una scorciatoia che include un passaggio esposto e poco agevole, generalmente sconsigliata. Continuando invece sul sentiero principale 250 si incontra la deviazione per il Cason Antelao e Pradacielan lungo il sentiero CAI 258. Prendendo questo bivio a sinistra si scende in valle senza ulteriori ostacoli fino al paese. La discesa completa dalla Forcella del Ghiacciaio richiede circa 3 ore, per un tempo totale di escursione di circa 7 ore dalla Capanna degli Alpini.
Note utili
L’Antelao, soprannominato il Re delle Dolomiti, è una montagna tecnicamente esigente che richiede solida esperienza escursionistica e familiarità con l’ambiente alpino. Non bisogna sottovalutare il contesto, ingannati dalle difficoltà moderate del solo tratto attrezzato: l’ambiente è remoto, la discesa sul versante opposto, nonostante i recenti interventi, conserva passaggi impegnativi su terreno variabile. Questa ascensione offre l’esperienza unica di muoversi nel cuore di uno dei massicci più imponenti e spettacolari delle Dolomiti. Per la cartografia, è consigliato l’utilizzo della carta Tabacco n. 016 (Dolomiti di Auronzo e Cadore).
Track and weather
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Images
FAQ
How difficult is the via ferrata?
The difficulty indicated for Ferrata del Ghiacciaio Antelao is Molto Difficile.
How long does it take?
The total duration is approximately 7 h.
How long is the route?
The route measures approximately 18 km.
Where is it located?
Ferrata del Ghiacciaio Antelao is located in the Belluno area, Italy.
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