
Ferrata del Mulaz
Pale di San Martino · Trento · Italy
Technical data
- Difficulty
- Moderatamente Difficile
- Status
- aperta
- Distance
- 15 km
- Total duration
- 7 h 30 min
- Approach
- 2 h
- Ferrata time
- 30 min
- Elevation gain
- 150 m
- Coordinates
- 46.338653, 11.799714
Features
Description
Panoramica
La Ferrata del Canalino rappresenta un accesso breve ma suggestivo al Passo del Mulaz, situato nel cuore settentrionale e isolato delle Pale di San Martino. L’itinerario, pur concentrando la progressione attrezzata in un tratto limitato, si sviluppa in un contesto di grande escursione, offrendo un’esperienza lunga e immersiva in un paesaggio dolomitico di straordinaria bellezza e solitudine.
Avvicinamento
Il percorso inizia dal Passo di Vales (2031 m), al confine tra le province di Trento e Belluno. L’accesso avviene da Paneveggio per il versante trentino o da Falcade di Sopra per quello veneto; si raccomanda il parcheggio sul lato trentino del valico. Dal passo, l’escursione si dirige verso sud-est imboccando il sentiero 751, dapprima una carrareccia che si trasforma in una larga mulattiera. L’obiettivo intermedio è la Forcella di Venegia (2212 m). Prima di raggiungerla, si ignora la traccia per la Cima del Lago. Giunti al valico, si tiene la destra seguendo i segnavia 749, che scendono tagliando il versante a mezzacosta, tralasciando anche la deviazione a destra (segnavia 750) per Malga Venegia. Questo tratto si svolge su ampi prati, con un andamento piacevolmente ondulato e dominato dalle imponenti pareti dolomitiche che incombono sui pascoli. Si prosegue fino a un bivio importante a circa 2045 metri (circa 1 ora dal parcheggio), dove si svolta a sinistra risalendo il Vallon della Venegiota. Il sentiero principale sale verso il Passo di Venegiata, ma dopo circa 10 minuti occorre individuare con attenzione, sulla destra, una traccia molto labile che si stacca sul prato. Serve un po’ di intuito per puntare verso una lingua detritica che scende dal vallone da risalire. Questo passaggio, in un ambiente aperto e poco segnato, richiede una buona lettura del terreno. Tagliati i prati e raggiunta la lingua, la si risale (è consigliabile tenersi sui prati alla sua sinistra). Superata la lingua detritica, si taglia verso sud su terreno roccioso, dove iniziano a comparire i primi ometti. Poco dopo, in alto a sinistra, apparirà il Passo del Mulaz in cima a un canalino. La traccia diventa più evidente e, quando il canalino si restringe, sulla sinistra del sentiero compaiono le attrezzature metalliche che segnano l’inizio della Ferrata del Mulaz (2390 m), raggiunto in circa 2 ore dal parcheggio. L’avvicinamento è quindi un percorso a ritmo moderato, che alterna tratti di cammino agevole a sezioni di orientamento più impegnativo in un ambiente grandioso e appartato.
Via Ferrata
La salita attrezzata inizia su uno spigolo appoggiato, caratterizzato da roccia solida e ricca di appigli naturali, per poi proseguire su facili balzi attrezzati. Si raggiunge uno spigolo che si aggira con buona esposizione, offrendo le prime viste profonde sul vallone sottostante. Il percorso continua su una placca inclinata dove il cavo funge principalmente da corrimano, essendo l’inclinazione modesta e la roccia generalmente buona. Un nuovo tratto attrezzato di facile progressione conclude la parte propriamente attrezzata della ferrata. Lo sviluppo è verticale ma non tecnicamente impegnativo, con un ritmo sostenuto e continuo. Si procede quindi in salita libera, senza una traccia obbligata, seguendo i cavi di una teleferica che conducono direttamente al Passo del Mulaz (2619 m). Questo ultimo tratto, su ghiaione e blocchi, richiede circa 40 minuti, portando il tempo totale a circa 2 ore e 45 minuti. La ferrata vera e propria è dunque breve e poco tecnica, ma funge da efficiente collegamento verticale in un canalino detritico incassato. Dal passo, seguendo il segnavia 751 (che sarà la via del rientro), si consiglia vivamente la deviazione per la vetta del Mulaz. Poco prima di scendere verso il rifugio, una traccia si stacca a sinistra in salita. Si sale fino a una forcella attorno ai 2800 metri, da cui si imbocca a destra una cengia detritica molto bella ed esposta che aggira la montagna. Questo spettacolare tratto, orizzontale e aereo, si sviluppa su un fianco della montagna con viste mozzafiato, e conduce infine alla grande croce di vetta del Mulaz (2906 m), raggiunta in circa 3 ore e 30 minuti totali. La salita finale è quindi un itinerario di cresta e cengia, più impegnativo per l’esposizione che per la tecnica, dal carattere marcatamente panoramico.
Discesa
Dopo aver goduto del panorama a 360 gradi dalla vetta, si intraprende il lungo rientro. La prima parte riconduce al bivio poco sotto il Passo del Mulaz. Da lì, in pochi minuti di discesa si raggiunge il Rifugio Volpi al Mulaz (2560 m). Dal rifugio si segue verso sinistra il sentiero 751 in direzione del Passo dei Fochet, che si raggiunge in circa 2 ore e 30 minuti dalla vetta (6 ore totali); questo tratto di discesa, che percorre un vallone laterale, presenta alcuni passaggi attrezzati su brevi placce o per superare piccoli salti rocciosi. Dal Passo dei Fochet si tiene il sentiero 751 a sinistra, che conduce prima al Passo di Venegiota (2303 m) e poi alla Forcella di Venegia, già transitata all’andata. Dalla forcella si ritorna al Passo di Valles per il sentiero dell’avvicinamento, completando l’anello in circa 7 ore e 30 minuti totali. La discesa è quindi un percorso escursionistico lungo e continuo, che richiede resistenza e offre una prospettiva diversa sul massiccio.
Note utili
La Ferrata del Mulaz è piuttosto breve e, di per sé, non è tecnicamente rilevante. Il suo valore risiede nell’ambiente spettacolare e isolato della sezione settentrionale delle Pale di San Martino, molto meno frequentata del versante sud. L’itinerario offre un senso di avventura, anche per la segnatura datata e non sempre evidente; in caso di nebbia l’orientamento può diventare difficoltoso. Le attrezzature metalliche sono arrugginite ma in stato complessivamente buono. La salita alla vetta del Mulaz richiede attenzione per l’esposizione ma non presenta difficoltà tecniche elevate. Attenzione alla neve residua, che può persistere a inizio stagione nei canalini e lungo il tratto finale di salita alla vetta, rendendo alcuni passaggi più delicati. Per l’orientamento si consiglia l’uso di cartografia dettagliata, come quella del Parco Naturale Paneveggio e Pale di San Martino. L’intero percorso è un’esperienza che premia più con la grandiosità dell’ambiente e il senso di esplorazione che con il puro impegno alpinistico.
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FAQ
How difficult is the via ferrata?
The difficulty indicated for Ferrata del Mulaz is Moderatamente Difficile.
How long does it take?
The total duration is approximately 7 h 30 min.
How long is the route?
The route measures approximately 15 km.
Where is it located?
Ferrata del Mulaz is located in the Trento area, Italy.
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