
Technical data
- Difficulty
- Difficile
- Status
- aperta
- Distance
- 21 km
- Total duration
- 7 h 30 min
- Approach
- 2 h
- Ferrata time
- 3 h
- Elevation gain
- 1508 m
- Coordinates
- 46.26492, 10.95439
Features
Description
Panoramica
La Ferrata della Val Gelada è un itinerario impegnativo che risale l'omonima valle, un ambiente severo e ripido dominato dal Corno di Flavona, nel cuore delle Dolomiti di Brenta Settentrionali. L’itinerario richiede un allenamento fisico solido per gestire il notevole dislivello complessivo. I tratti attrezzati con funi e scale sono generalmente lineari e non presentano difficoltà tecniche elevate in senso stretto. Tuttavia, l’esposizione costante, l’isolamento e il carattere marcatamente alpino della Val Gelada lo rendono adatto esclusivamente ad escursionisti esperti, con buona capacità di valutazione del terreno e delle condizioni.
Avvicinamento
Il punto di partenza consigliato è il Lago di Tovel. Per raggiungerlo, da Tuenno si segue la strada comunale indicata per il lago per circa 11 km; superato un primo parcheggio, si prosegue su strada sterrata per altri 2 km fino allo Chalet. Dal lago, si imbocca il sentiero CAI 314 in direzione di Malga Tuenna, risalendo una comoda carrareccia. Si ignora il primo bivio a destra e si continua seguendo le indicazioni per Malga Tuenna e, successivamente, per il Passo della Val Gelada (segnavia CAI 380). Il sentiero affronta un primo tratto attrezzato e, usciti dal bosco, si raggiunge un incrocio con il CAI 306 (Sentiero Attrezzato delle Palete). Si prosegue diritti verso ovest, raggiungendo il Passo della Val Gelada a 2171 metri in circa 2 ore dal parcheggio. Questo primo tratto di avvicinamento, sebbene su sentiero evidente, inizia a delineare il carattere dell'itinerario: un percorso che guadagna quota in modo continuo, lasciando rapidamente il bosco per addentrarsi in un ambiente roccioso e aperto.
Via Ferrata
Dal Passo della Val Gelada, il sentiero CAI 380 si inoltra risolutamente nella Val Gelada, puntando al Passo di Val Gelada a 2686 metri. Questo tratto è fisicamente impegnativo e supera quasi 500 metri di dislivello. Il percorso si addentra nella parte interna della valle, un ampio e severo anfiteatro di origine glaciale. Qui una bastionata rocciosa viene superata grazie a un canalino attrezzato con funi, un passaggio che, pur non presentando difficoltà tecniche particolari, richiede attenzione per il fondo spesso detritico. L’ambiente è maestoso, circondati dalle imponenti pareti di Cima Paradiso, Cima Sassara e del Sasso Alto a destra, mentre a sinistra si staglia il Gran de Formenton. La progressione è continua e sostenuta, con un ritmo regolare di salita. Un ultimo tratto attrezzato conduce al Passo di Val Gelada, raggiunto in circa 2 ore dal precedente valico (4 ore totali dal parcheggio).
Al passo, crocevia con il Sentiero Alpinistico Costanzi (CAI 336), si tiene la sinistra in direzione della Bocchetta dei Tre Sassi (2613 m). Questo segmento presenta un carattere più vario: a tratti di sentiero su ghiaione si alternano alcuni passaggi verticali attrezzati con funi e scale, che impegnano direttamente la struttura muscolare degli arti superiori. Seguono poi tratti di sentiero meno impegnativo, spesso esposti su cenge, che permettono di ammirare il panorama sulle valli circostanti. La Bocchetta dei Tre Sassi viene raggiunta in circa 45 minuti dal Passo di Val Gelada, per un totale di circa 4 ore e 45 minuti dall’inizio. Il percorso alterna così momenti di arrampicata a tratti di cammino, mantenendo un ritmo discontinuo ma sempre in ambiente esposto.
Discesa
Dalla Bocchetta dei Tre Sassi si scende lungo il sentiero CAI 334, che inizialmente procede in falsopiano verso sud prima di iniziare la decisa discesa nella Val delle Giare. Il percorso scende un vallone detritico, un canale ampio e sassoso che impone un ritmo di discesa controllato. Si incontrano un paio di brevi tratti attrezzati e una scaletta da affrontare in discesa, ignorando l’incrocio con il CAI 306 (Sentiero Attrezzato delle Palete). Si continua a scendere fino a intercettare il CAI 314, che si prende a sinistra in direzione del Rio Tresenga. Un comodo sentiero riconduce infine al Lago di Tovel e al parcheggio in circa 2 ore e 30 minuti dalla bocchetta, per un tempo di escursione totale di circa 7 ore e 30 minuti. La discesa, pur essendo tecnicamente semplice, risulta fisicamente logorante per la lunghezza e la natura del terreno, richiedendo concentrazione fino al termine.
Note utili
La Val Gelada e la Val delle Giare possono presentare tratti innevati anche in tarda stagione; è quindi consigliabile portare con sé ramponi e piccozza per gestire eventuali situazioni critiche su neve residua o ghiaccio. L’escursione è lunga e con un dislivello considerevole, per cui l’uso di bastoncini telescopici è vivamente raccomandato per alleggerire l’impatto sulle articolazioni, specialmente in discesa. Questo itinerario attraversa una zona selvaggia e poco frequentata, il cui carattere alpino non deve essere sottovalutato nonostante i pochi tratti attrezzati. Oltre a questi, si incontrano un paio di brevi passaggi di arrampicata di primo grado non protetti, dove è richiesta una minima dimestichezza con la roccia. La ferrata può essere inserita in percorsi più ampi, come l’abbinamento con il Sentiero Attrezzato delle Palete o il Sentiero Alpinistico Costanzi, itinerari riservati a escursionisti molto esperti. Per la cartografia, si consiglia una mappa dettagliata del Gruppo di Brenta. L'itinerario è prevalentemente panoramico e di resistenza, più che tecnico, ma la sua lunghezza e l'isolamento ne definiscono la reale difficoltà.
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FAQ
How difficult is the via ferrata?
The difficulty indicated for Ferrata della Val Gelada is Difficile.
How long does it take?
The total duration is approximately 7 h 30 min.
How long is the route?
The route measures approximately 21 km.
Where is it located?
Ferrata della Val Gelada is located in the Trento area, Italy.
Gear and safety planning
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