
Technical data
- Difficulty
- Difficile
- Status
- aperta
- Distance
- 2 km
- Total duration
- 1 h 45 min
- Approach
- 30 min
- Ferrata time
- 20 min
- Elevation gain
- 200 m
- Coordinates
- 45.77858, 10.52384
Features
Description
Panoramica
La Ferrata delle Ginestre è un itinerario tecnico che si sviluppa sul versante orientale del Lago di Idro, in provincia di Brescia. Si tratta di un percorso breve, la cui essenza è costituita da una serie di traversi orizzontali molto esposti e fisicamente intensi. Viene spesso abbinata alla vicina Ferrata del Fregio, creando un circuito completo che richiede una solida preparazione atletica, in particolare per quanto riguarda la resistenza degli arti superiori. L'ambiente è caratterizzato da pareti calcaree che si affacciano direttamente sul bacino lacustre, offrendo una progressione continua su cenge e placche a strapiombo.
Avvicinamento
Il punto di partenza è la località di Vesta, sulla sponda orientale del Lago di Idro. Provenendo da Crone e Pieve Vecchia, si individua sulla destra uno slargo ghiaioso con una palina segnavia in ferro. L'accesso più logico e frequentato prevede di salire per la Ferrata del Fregio e poi proseguire direttamente per la Ferrata delle Ginastre (circa 40 minuti dal parcheggio). Per chi volesse accedere direttamente a quest'ultima, si segue lo stesso sentiero di avvicinamento fino a un bivio, ignorando la deviazione a sinistra per la Fregio, e si prosegue lungo ripidi tornanti fino alla targa in legno che segnala l'inizio delle attrezzature (circa 30 minuti dal parcheggio). L'approccio si svolge in un bosco rado, con il terreno che gradualmente diventa più roccioso e ripido.
Via Ferrata
L'inizio può trarre in inganno per la sua apparente semplicità. Si affronta un traverso diagonale su roccia solida, con buone asperità naturali, per poi risalire verso destra senza difficoltà. Usciti da questa prima sezione, il carattere della via cambia radicalmente. Il percorso si trasforma in una successione di tratti strapiombanti in leggera salita, dove la progressione è sostenuta da pioli artificiali. La morfologia della parete, qui molto verticale, impone un ritmo lento e controllato. In questa fase, gli escursionisti di statura medio-bassa possono trovarsi avvantaggiati a causa dell'altezza dei pioli rispetto al cavo di sicurezza, che obbliga le persone più alte a una postura scomoda e faticosa.
La via prosegue con un paio di brevi passaggi in discesa, particolarmente logoranti per gli arti superiori a causa della tensione continua. Si mantiene l'impegnativo traverso orizzontale fino a raggiungere un importante bivio: a destra prosegue la via principale, mentre a sinistra un tratto attrezzato in salita permette di evitare il successivo ponte sospeso. Sempre a destra, un sentiero nel bosco rappresenta una via di fuga per la discesa. La progressione è tipicamente orizzontale e continua, con pochi momenti di pausa, su una cengia che domina il lago.
Si procede quindi su una cengia scivolosa in leggera discesa, si aggira uno spigolo e ci si immette in un nuovo traverso molto esposto, attrezzato con appoggi artificiali per i piedi. Questo tratto, che si sviluppa su una placca liscia, mantiene la caratteristica del cavo posizionato vicino ai punti di appoggio, esaltando la sensazione di esposizione. Aggirato un ulteriore spigolo, ci si trova alla base di un ponte tibetano lungo circa 15 metri, da percorrere faccia a monte. Superato questo passaggio adrenalinico, si risale una facile parete verticale ricca di maniglie e staffe, per poi concludere con un breve tratto di cresta. Il termine delle attrezzature è raggiunto in circa 20 minuti dall'attacco.
Discesa
Dalla fine della ferrata si prosegue con un breve tratto in salita, oltre il quale inizia la ripida discesa che riconduce al punto di attacco della via. Da qui, si scende lungo il sentiero fino al bivio per la Ferrata del Fregio e si ritorna al parcheggio per la via dell'avvicinamento (circa 30 minuti dal termine della via, per un totale di circa 1 ora e 45 minuti). Il sentiero di discesa è ripido e sconnesso, richiedendo attenzione dopo la fatica della progressione in orizzontale.
Note utili
La Ferrata delle Ginestre si caratterizza per il suo sviluppo orizzontale su lunghi traversi. Il primo, dopo un inizio facile, diventa progressivamente più impegnativo ed esposto, con passaggi in discesa che mettono a dura prova le braccia. Il secondo traverso è ancor più esposto ma meno faticoso. L'elemento più adrenalinico è senza dubbio il ponte sospeso che precede la conclusione. Una nota tecnica importante riguarda la ridotta distanza tra il cavo e gli appoggi per i piedi in molti punti, dettaglio che può causare affaticamento extra agli escursionisti di statura elevata. L'itinerario è un test puro di forza e resistenza delle braccia, con un'esposizione costante e panorami mozzafiato sul Lago di Idro.
Questa ferrata rappresenta il naturale completamento della Ferrata del Fregio, formando un'accoppiata intensa che testa la forza delle braccia. Nella zona del Lago di Idro e del Parco Alto Garda Bresciano sono presenti altre interessanti opportunità per gli amanti delle ferrate, come la vicina Ferrata Crench o i più facili sentieri attrezzati Sasse e delle Cascate di Idro. Spostandosi verso Brescia, si possono considerare itinerari più lunghi come la Ferrata Caspai o la Ferrata Nasego, entrambe di media difficoltà.
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FAQ
How difficult is the via ferrata?
The difficulty indicated for Ferrata delle Ginestre is Difficile.
How long does it take?
The total duration is approximately 1 h 45 min.
How long is the route?
The route measures approximately 2 km.
Where is it located?
Ferrata delle Ginestre is located in the Brescia area, Italy.
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