Panoramica
La Ferrata di Preore, nota anche come Giro Artpinistico delle Niere, è un itinerario attrezzato di notevole interesse che si sviluppa a quote accessibili nei pressi di Preore, sopra Tione di Trento. Il percorso si caratterizza per la sua varietà, alternando tratti di ferrata di facile e media difficoltà a camminamenti su sentiero. L'elemento distintivo è l'integrazione di numerose e originali opere d'arte e sculture in legno lungo il tracciato, da cui deriva l'appellativo "artpinistico". L'itinerario offre un'esperienza completa, bilanciando un impegno tecnico moderato con una forte componente estetica e ambientale, adatta a un pubblico ampio.
Avvicinamento
Il punto di accesso all'itinerario è la località di Preore, sovrastante Tione di Trento. Provenendo da Trento o da Riva del Garda, una rotonda poco prima dell'ingresso a Tione indica la deviazione a destra per la salita a Preore. Giunti nell'abitato, si seguono sulla sinistra le indicazioni per Passo Daone e Larzana. Superato il primo tornante, è possibile parcheggiare l'automobile in corrispondenza di un'area pic-nic adiacente alla palestra di roccia locale, punto di partenza ben identificato.
Via Ferrata
Dall'area di sosta ci si dirige verso la palestra di roccia, dove si biforcano due sentieri. Si imbocca quello di destra (quello di sinistra sarà utilizzato per il rientro), si superano alcuni ripidi gradoni in legno e in circa cinque minuti si raggiunge l'attacco della via, segnalato da una targa bianca.
L'itinerario inizia con un traverso diagonale verso sinistra che aggira agevolmente uno spigolo roccioso. Superato questo, si risale un tratto gradonato che introduce al passaggio più impegnativo: una parete verticale da affrontare verso destra. La roccia, compatta e levigata, offre buoni appigli naturali, seppur leggermente distanziati, richiedendo una ricerca attiva dei punti di appoggio. Oltrepassata questa sezione, ci si trova sotto un diedro poco marcato, superato il quale una parete verticale è integrata con alcune staffe metalliche che facilitano la progressione. Questa prima parte, più verticale e tecnica, si conclude su roccette, dando un'immediata percezione dell'impegno richiesto.
Il percorso prosegue poi su sentieri e cenge privi di difficoltà, protetti da cavi solo nei punti esposti. Questo settore, sviluppato su un versante boscoso e su ampie cenge, ospita la maggior parte delle caratteristiche opere d'arte, integrandole perfettamente nell'ambiente naturale. Risalendo nel bosco si incontra una scala in legno incastonata tra due strette pareti, che conduce a un belvedere panoramico. Oltre questo punto, il sentiero scende leggermente e ha inizio la seconda parte attrezzata, contraddistinta da un lungo e spettacolare traverso orizzontale sulla roccia. Il passaggio, esposto ma non difficile, si sviluppa su una cengia naturale che offre un'ottima pedana e gradinature nella roccia, permettendo una progressione fluida e continua. Dopo aver aggirato uno spigolo, il traverso termina e si supera un breve tratto verticale.
Si riprende il sentiero nel bosco fino a una campana; qui è stata aggiunta una variante facoltativa con un breve ponte sospeso. Dopo pochi metri i due percorsi si ricongiungono. Inizia quindi un nuovo traverso, non difficile, verso destra, oltre il quale si trova il libro di vetta. Il sentiero prosegue con una parete verticale ben attrezzata, un breve e facile traverso verso sinistra e infine un paio di tratti in leggera discesa, anch'essi privi di difficoltà. Il ritmo diventa più camminabile, con saliscendi dolci. Si scende quindi lungo il sentiero boschivo, ancora accompagnati da sculture in legno, ma le attrezzature della Ferrata di Preore sono ormai terminate. Il tempo di percorrenza della ferrata è di circa 1 ora e 30 minuti.
Discesa
La discesa avviene proseguendo semplicemente lungo il sentiero, che in circa 10 minuti riconduce alla palestra di roccia e quindi al parcheggio iniziale. L'intero giro, avvicinamento e discesa inclusi, richiede circa 1 ora e 45 minuti.
Note utili
Questa piacevole ferrata a bassa quota è adatta a essere percorsa pressoché in ogni stagione. Concentra le sue modeste difficoltà tecniche principalmente nel primo tratto, più verticale, mentre il resto del percorso è più camminabile e arricchito dall'elemento artistico, configurandosi come un itinerario dal carattere misto, più panoramico e ambientale che prettamente atletico. Per l'orientamento si consiglia l'utilizzo di cartografie dettagliate della zona delle Giudicarie, dell'Adamello-Presanella o del Gruppo di Brenta. La Ferrata di Preore si presta bene a essere abbinata ad altri itinerari attrezzati della Val del Chiese e delle Giudicarie, come la Ferrata Rio Sallagoni, la Ferrata Colodri o la Ferrata Signora delle Acque verso Riva del Garda, o le più impegnative Ferrata Pisetta e Ferrata Segata in direzione di Trento.