
Ferrata Ferrari alla Ra Bujela
Ra Bujela · Belluno · Italy
Technical data
- Difficulty
- Moderatamente Difficile
- Status
- aperta
- Distance
- 1 km
- Total duration
- 2 h 30 min
- Approach
- 45 min
- Ferrata time
- 1 h
- Elevation gain
- 150 m
- Coordinates
- 46.52927, 12.08105
Features
Description
Panoramica
La Ferrata Ra Bujela si sviluppa sull’omonimo torrione roccioso, un bastione calcareo che si eleva tra il Rifugio Duca d’Aosta e il Rifugio Pomedes, nel gruppo delle Tofane sopra Cortina d’Ampezzo. Si tratta di un percorso relativamente breve, classificato di difficoltà media, ma intenso e ricco di varietà tecnica. La sua posizione nodale, al crocevia di numerosi itinerari, la rende un eccellente tassello per combinazioni con altre ferrate e sentieri attrezzati di questo settore dolomitico, permettendo di modulare l’impegno della giornata.
Avvicinamento
L’accesso al percorso può avvenire da due punti distinti, in base alle esigenze logistiche e all’itinerario complessivo pianificato.
La prima opzione parte dalla strada per il Rifugio Dibona. Da Cortina d’Ampezzo, in direzione Passo Falzarego, si imbocca la deviazione a destra per il Rifugio Dibona. Si risale la strada asfaltata fino a un bivio dove, sulla destra, si stacca la carrozzabile per il Rifugio Duca d’Aosta. Questo ultimo tratto è dissestato; si consiglia pertanto di parcheggiare nell’ampio spiazzo in prossimità del bivio. Questa soluzione è particolarmente adatta per chi progetta un anello che includa anche il Sentiero Attrezzato Astaldi, con ritorno al veicolo.
La seconda possibilità è di posteggiare nel grande parcheggio presso la Baita Pie Tofana (1675 m), dove ha inizio la seggiovia per il Rifugio Duca d’Aosta. Questa scelta è ideale per minimizzare i tempi di avvicinamento e rientro, sfruttando gli impianti, oppure per abbinare la ferrata a un percorso più ampio che comprenda, ad esempio, il Sentiero Attrezzato Olivieri.
In ogni caso, l’obiettivo è raggiungere il Rifugio Duca d’Aosta (2098 m). Dal primo parcheggio si segue il sentiero 405, che in circa due chilometri (30 minuti) conduce al rifugio. Dal secondo parcheggio, oltre alla seggiovia, si può salire a piedi per il Sentiero dei Camosci (sempre segnavia 405) con una camminata di circa un’ora e trenta minuti.
Giunti al rifugio, la sagoma del Ra Bujela è già ben visibile alla sua sinistra. Di fronte all’edificio si sviluppa una pista da sci; bisogna invece imboccare la carrareccia che sale verso destra in direzione del Rifugio Pomedes. Dopo pochi minuti si incontra un cartello che, indicando a sinistra, segnala il sentiero per l’attacco della ferrata, dedicata a Maria e Andrea Ferrari. Da qui, un tracciato ben evidente porta in circa quindici minuti alla base della via.
Via Ferrata
Accanto alla targa commemorativa, la fune metallica inizia a salire verso sinistra, superando un primo balzo roccioso. L’ambiente è subito caratterizzato da placche e spuntoni di dolomia compatta. Si incontra un passaggio in cui la roccia si sporge, agevolato da una staffa ben posizionata. Poco sopra si intravede la prima passerella sospesa. Il cavo termina su una cengia che piega a destra, riportando alla fune. Si sale in diagonale su rocce gradinate per un paio di metri, prima che il percorso compia una decisa svolta a destra, impegnando un traverso inizialmente orizzontale che poi diventa progressivamente più verticale ed esposto. Il ritmo è continuo e l’esposizione si fa sentire, ma la presenza di numerose staffe rende il passaggio molto agevole dal punto di vista tecnico. Si raggiunge un piccolo balcone dove la fune piega a sinistra su roccia ben modellata, arrivando a uno spiazzo più ampio, ottimo per una prima pausa panoramica.
Si riparte aggirando orizzontalmente uno spigolo, per poi percorrere una cengia verso destra. Una salita diagonale precede una parete verticale ed esposta, ma non tecnicamente difficile. Ci si trova ora sotto il primo ponte sospeso. Si affronta un altro traverso in diagonale seguito da un balzo verticale, aiutati da alcune staffe. Questo tratto, pur essendo esposto, non presenta grandi difficoltà; con alcuni passaggi su roccette prima a destra e poi a sinistra si arriva al primo ponte sospeso, stabile e con ampie traversine in legno.
Usciti dal ponte, si percorre un breve tratto orizzontale di cengia, seguito da una diagonale verso destra, due balzi rocciosi e un passaggio su roccette, che conducono al secondo ponte sospeso, identico al precedente. Superatolo, ci si immette su una cengia lunga e stretta che si sviluppa verso destra. Questo è un passaggio chiave: la cengia, scavata nella parete, richiede attenzione per un paio di punti esposti e per un fondo talvolta instabile. La progressione è orizzontale ma impegnativa per l’esposizione costante. La cengia termina in prossimità di uno spigolo. Questo tratto è decisamente esposto e parte in verticale in modo impegnativo, per poi farsi gradualmente meno ripido e offrire maggiori appigli. Superato lo spigolo, il carattere della via cambia: diventa un sentiero di cresta, piuttosto largo, non attrezzato nei tratti meno esposti. Si raggiunge una sella che segna l’inizio dell’ultima sezione.
Si prosegue lungo la cresta, mantenendosi generalmente alcuni metri sotto il filo di essa, sul versante sinistro. Si alternano tratti di semplice sentiero ad alcuni balzi rocciosi, fino a raggiungere con un ultimo salto verticale la vetta del Ra Bujela a 2257 metri, dopo un punto in cui il cavo si biforca.
Non bisogna togliere l’imbracatura, poiché inizia subito la discesa attrezzata. Dalla vetta si tornano indietro alcuni passi fino a individuare, in direzione ovest (a sinistra), il cavo metallico che scende. Si percorre una cengia verso destra e si scende una breve parete attrezzata. Una rampa in discesa conduce a un’insenatura; si risale brevemente il versante opposto percorrendo l’ultimo tratto attrezzato della via. Il tempo di percorrenza della ferrata è di circa un’ora dall’attacco.
Discesa
Inizia ora il tratto di sentiero per il rientro. Si scende ripidamente verso un bivio. Da qui, svoltando a sinistra in salita, si può raggiungere in circa dieci minuti il Rifugio Pomedes (2303 m). In alternativa, per tornare al Rifugio Duca d’Aosta, si può proseguire a destra sul sentiero che aggira il Ra Bujela, oppure scendere direttamente per le ripide piste da sci, impiegando circa venti minuti dal termine della via attrezzata.
Raggiunto il Rifugio Duca d’Aosta, si fa ritorno al proprio parcheggio seguendo a ritroso l’itinerario dell’andata.
Note utili
La Ferrata Ra Bujela è un’opera recente (inaugurata nel 2015) e l’attrezzatura è in ottimo stato di manutenzione. Pur godendo di fama di facilità, la prima sezione prima del ponte sospeso riserva un paio di passaggi più impegnativi che, uniti all’esposizione, la rendono una via di difficoltà moderata. È un itinerario vario che offre traversi, cenge, brevi pareti, balzi rocciosi, creste e ponti sospesi. Queste caratteristiche, abbinate a un avvicinamento e a un rientro brevi, la rendono perfetta come passaggio intermedio tra i sentieri attrezzati e le ferrate più impegnative delle vicine Tofane.
La zona offre numerose opportunità per itinerari combinati. Oltre ai già citati Sentieri Astaldi e Olivieri, sul versante opposto della pista da sci sale la più facile Ferrata Ra Pegna, facilmente abbinabile nella stessa giornata. Per escursioni più lunghe e impegnative, si possono considerare le classiche ferrate delle Tofane (Olivieri a Punta Anna, Aglio alla Tofana di Mezzo, Formenton alla Tofana de Inze) o, in direzione della Tofana di Rozes, la Ferrata Lipella e la Scala del Meneghel. Verso il Passo Falzarego si trovano invece la Ferrata Tomaselli, la Fusetti al Sass de Stria, la via al Col dei Bos e quella all’Averau. Questi percorsi richiedono una pianificazione accurata per tempi e condizioni meteorologiche.
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Images
FAQ
How difficult is the via ferrata?
The difficulty indicated for Ferrata Ferrari alla Ra Bujela is Moderatamente Difficile.
How long does it take?
The total duration is approximately 2 h 30 min.
How long is the route?
The route measures approximately 1 km.
Where is it located?
Ferrata Ferrari alla Ra Bujela is located in the Belluno area, Italy.
Gear and safety planning
Use the technical data on this page to plan equipment, timing and offline navigation. For a general checklist, read the equipment guide before opening the route in the app.
Video
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Logbook
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