
Technical data
- Difficulty
- Medio
- Status
- aperta
- Distance
- 11 km
- Total duration
- 7 h 45 min
- Approach
- 1 h 30 min
- Ferrata time
- 4 h
- Elevation gain
- 539 m
- Coordinates
- 46.42016, 11.70567
Features
Description
Panoramica
La Ferrata Gadotti traccia un lungo percorso alpinistico lungo la dorsale che separa il Sass delle Dodici da Punta Vallaccia, nel settore più aspro della Val San Nicolò, tributaria della Val di Fassa. La difficoltà tecnica è generalmente considerata media, ma il carattere impegnativo dell’itinerario è definito dalla sua notevole estensione e dal dislivello complessivo elevato. L’ambiente attraversato è di tipo alpino severo e isolato, lontano dagli assi di transito più consueti: si tratta pertanto di un’ascensione riservata a escursionisti esperti, in ottime condizioni fisiche, da programmare esclusivamente in presenza di condizioni meteorologiche stabili e favorevoli.
Avvicinamento
Il percorso ha inizio dalla Pensione Soldanella in Val San Nicolò, accessibile da Pozza di Fassa. Dalla pensione si attraversa la strada e, poco prima del ponte, si imbocca un sentiero ampio che risale il versante orografico destro della valle. Si segue la traccia del sentiero 635, che con pendenza sostenuta si inoltra nel bosco per poi aprirsi nell’ampia conca della Vallaccia, un anfiteatro naturale dominato dall’imponente profilo di Punta Vallaccia. Da questo punto ha idealmente inizio la ferrata, sebbene la paletta ufficiale di attacco si trovi più avanti. Il tempo di percorrenza stimato per questo tratto di approccio è di circa 1 ora e 30 minuti.
L’ambiente iniziale è tipicamente dolomitico, con un sentiero che si sviluppa su un pendio boscoso e detritico, preparando gradualmente all’ambiente più aperto e roccioso della conca.
Via Ferrata
L’itinerario attrezzato comincia con una prima sezione che utilizza cambre metalliche e una rampa diagonale di modesta difficoltà, ma potenzialmente insidiosa in caso di roccia umida. Superato uno spigolo roccioso, si giunge al Bivacco Zeni a 2100 metri (circa 15 minuti dall’attacco; totale 1h45'). Presso il bivacco si presenta una biforcazione: si mantiene la destra per imboccare la vera Ferrata Gadotti, dove poco dopo si incontra la targa commemorativa dedicata a Franco Gadotti.
Il ritmo diventa ora più continuo e alpino. La via procede su una cengia inclinata, con il cavo fissato a sinistra, offrendo un’esposizione moderata ma senza passaggi tecnici rilevanti, in direzione del Sass delle Dodici. Il tracciato alterna tratti di camminamento su cenge a brevi risalti rocciosi da superare in salita o discesa e a traversi semplici. Successivamente, il percorso piega per risalire a mezzacosta verso Cima Dodici; all’inizio della stagione è possibile imbattersi in un nevaio residuo, da valutare con cautela.
Si raggiunge così una sella a 2390 metri (1h30' dall’attacco; totale 3h). Da questo valico, una breve deviazione verso destra (10 minuti) conduce alla Cima Dodici (2443 m), vetta che regala un panorama eccezionale sulla Val di Fassa e sulle catene del Catinaccio, Sassolungo e Sassopiatto.
Dalla sella il percorso volge a sud verso il Sas Aut. Ignorata la deviazione per il sentiero CAI 630, si risale un canalino roccioso ben equipaggiato con staffe metalliche, che porta agli ampi prati somitali del Sas Aut (2551 m) (45' dalla sella; totale 3h45').
Il carattere della ferrata muta nuovamente. Dai prati si scende verso sud fino a un canalone detritico che, nonostante la presenza di protezioni, richiede attenzione e un piede molto sicuro per l’instabilità del fondo. Tenendosi sul lato sinistro, si arriva al passaggio più distintivo dell’intero itinerario: il Bus del Diaol, una stretta fessura nella roccia attrezzata con cambre, da discendere in leggero strapiombo.
Usciti da questo passaggio chiave, si prosegue verso sud con continui saliscendi su terreno detritico fino alla Forcella di Baranchie (2550 m), per poi piegare a sinistra (est) e conquistare la vetta di Punta Vallaccia (2637 m), punto terminale della Ferrata Gadotti (1h30' dal Sas Aut; 4h dall’attacco; totale 5h15').
L’esperienza è fortemente panoramica e fisicamente impegnativa, con un ritmo discontinuo dettato dall’alternanza di tratti attrezzati su roccia solida, camminamenti su detrito e passaggi in cresta.
Discesa
Dalla vetta di Punta Vallaccia si scende verso est fino a un bivio. Qui è possibile optare per una breve deviazione a destra per visitare il caratteristico Rifugio Vallaccia (2275 m), prima di raggiungere la Forcella Vallaccia. Da questa forcella si imbocca il sentiero CAI 615 in discesa, che riconduce al Bivacco Zeni e, da lì, lungo il percorso di salita, al punto di partenza. Il tempo di discesa da Punta Vallaccia è di circa 2 ore e 30 minuti, per un totale complessivo di circa 7 ore e 45 minuti dall’inizio dell’avvicinamento.
Note utili
La Ferrata Gadotti è formalmente classificata come facile, ma presenta alcuni punti di difficoltà localizzata che esigono particolare concentrazione: il tratto iniziale dopo il Bivacco Zeni, il canalino instabile sotto il Sas Aut e, in modo preminente, il Bus del Diaol. L’escursione è molto lunga e, nonostante la prossimità geografica a zone turistiche, risulta poco battuta e di atmosfera selvaggia. L’orientamento nel settore compreso tra il Bivacco e la Forcella Vallaccia può divenire problematico in condizioni di maltempo, rendendo assolutamente indispensabile affrontare l’itinerario solo con tempo stabile e ottima visibilità.
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FAQ
How difficult is the via ferrata?
The difficulty indicated for Ferrata Gadotti al Sass Aut is Medio.
How long does it take?
The total duration is approximately 7 h 45 min.
How long is the route?
The route measures approximately 11 km.
Where is it located?
Ferrata Gadotti al Sass Aut is located in the Trento area, Italy.
Gear and safety planning
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