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via ferrata Ferrata il nido dei Santa Croce
apertaModeratamente Difficile

Ferrata il nido dei Santa Croce

Corna Maria · Bergamo · Italy

Technical data

Difficulty
Moderatamente Difficile
Status
aperta
Distance
3,5 km
Total duration
2 h 15 min
Approach
30 min
Ferrata time
40 min
Elevation gain
150 m
Coordinates
45.8351239, 9.6948917

Features

Avvicinamento cortoPonti sospesiScale

Description

Normal

Panoramica

La Ferrata del Nido dei Santa Croce è un recente itinerario attrezzato che sviluppa la parete della Corna Maria, nelle Prealpi Bergamasche sopra San Pellegrino Terme in Val Brembana. L’itinerario si classifica complessivamente di difficoltà facile, con un unico passaggio chiave di paretina verticale classificabile come moderatamente difficile. Il percorso, percorribile in quasi tutte le stagioni, propone sequenze divertenti e culmina con il superamento di un caratteristico ponte sospeso. La modesta quota e la relativa brevità la rendono un’ottima proposta per un’uscita di poche ore.

L’ambiente è tipicamente prealpino, con roccia calcarea frastagliata che dà vita a placche e risalti verticali. Lo sviluppo si articola su una parete compatta, alternando brevi tratti verticali a cenge e terrazzini, garantendo un ritmo vario e mai monotono. Il carattere è prevalentemente panoramico e giocoso, con un impegno tecnico concentrato in pochi punti specifici, ideale per un approccio progressivo alla disciplina.

Avvicinamento

Il punto di partenza è la frazione di Santa Croce, nel comune di San Pellegrino Terme. Raggiunta San Pellegrino Terme percorrendo la Val Brembana, si devia seguendo le indicazioni per Dossena/Antea e poi per Santa Croce. Nel paese è possibile parcheggiare agevolmente, ad esempio nello spiazzo ampio in prossimità della chiesa.

Da qui, le due vette obiettivo dell’escursione – Corna Maria a sinistra e Corna Pedezzina a destra – sono già ben visibili. Si imbocca il sentiero CAI 561, intuitivo e ben segnalato, che punta decisamente verso la Corna Maria. Al bivio che forma l’anello escursionistico si prosegue diritto in direzione del Monte Rabbioso. Lungo il sentiero in salita si incontrano alcuni segnavia specifici per la ferrata. Si raggiunge così una sella con un capanno di caccia verde, dove si svolta a sinistra: poco oltre, sulla destra, appare il cartello di attacco del percorso attrezzato. Seguendo le tracce si giunge all’attacco della via ferrata in circa 30 minuti dal parcheggio.

L’approccio si svolge su un sentiero boschivo dal fondo compatto e regolare, con pendenza costante ma mai eccessiva. L’ambiente è quello classico del versante valdimagnino, con radi larici e faggi che lasciano gradualmente il posto agli affioramenti rocciosi della parete. L’attacco è ben individuabile, posto alla base di un primo risalto roccioso che introduce immediatamente alla morfologia del percorso.

Via Ferrata

I primi metri consistono in un breve tratto di sentiero attrezzato con un risalto roccioso, seguito da un collegamento camminabile. Si affronta quindi la sezione più impegnativa del percorso: una bella parete verticale di calcare, ben frastagliata e attrezzata con numerose staffe e maniglie, che richiede un impegno moderatamente difficile. Si sale per una trentina di metri, piegando progressivamente verso destra, fino a un terrazzino terroso che regala un bel panorama sulla Val Brembana.

Questa prima parete rappresenta il cuore tecnico dell’itinerario. La roccia, compatta e ricca di appigli naturali, permette un’arrampicata molto intuitiva nonostante l’esposizione. Il passaggio è continuo e ben protetto, con un’inclinazione costante che richiede un moderato impegno fisico. Il terrazzino successivo offre una prima pausa di grande effetto panoramico, aprendo lo sguardo sulla media valle.

Spostandosi di qualche metro a sinistra, si risale uno spigolo ben gradonato per poi compiere un facile traverso orizzontale verso destra. Questo conduce a una scaletta metallica che si percorre in discesa. Sotto di sé si scorge già il ponte sospeso, raggiungibile dopo una quindicina di metri di discesa facilitata da molte staffe. Attenzione a un paio di passaggi in cui per trovare gli appoggi è necessario sporgersi leggermente. Un breve traverso a sinistra porta finalmente al ponte sospeso, lungo 17 metri e con il piano di calpestio in assi di legno.

Il ritmo cambia decisamente: dopo la verticalità iniziale, il percorso si fa più orizzontale e articolato su cenge. La discesa attrezzata verso il ponte è un passaggio chiave, che richiede controllo e una buona lettura della sequenza di staffe, spesso posizionate per favorire un movimento fluido ma che in un paio di punti esigono uno spostamento del baricentro. Il ponte sospeso, ancorato saldamente alla roccia, costituisce il momento più spettacolare e fotogenico, pur essendo tecnicamente molto semplice.

Superato il ponte, si sale verso destra affrontando una serie di passaggi di modesta difficoltà che portano a un altro terrazzino. Gli ultimi risalti rocciosi, belli e arrampicabili, conducono al termine dei tratti verticali, dove i cavi fungono ormai solo da corrimano (circa 30 minuti dall’attacco). Seguendo la traccia di sentiero si giunge infine in vetta alla Corna Maria (1057 m) in circa 40 minuti dalla partenza della ferrata, per un totale di circa 1 ora e 15 minuti dal parcheggio di Santa Croce.

La parte finale si sviluppa su placche e camini di roccia solida, con passaggi di arrampicata molto gradevoli e poco esposti. L’itinerario perde gradualmente quota di difficoltà, trasformandosi in un sentiero attrezzato prima di sbucare sulla cima panoramica. L’esperienza complessiva è ben calibrata, con un climax tecnico iniziale, un elemento di attrazione centrale (il ponte) e una conclusione progressivamente più tranquilla e contemplativa.

Discesa

Dalla cima della Corna Maria si segue il cavo metallico che scende verso est, aggirando la vetta in direzione del Pizzo Rabioso. Si prosegue su un sentiero ben tracciato in cresta per circa 70 metri, per poi deviare a destra in discesa fino a intercettare il sentiero CAI 561. Tenendo la destra si fa ritorno a Santa Croce (circa 2 ore totali per l’intero anello). Volendo allungare l’escursione, svoltando a sinistra si può completare il giro ad anello. Durante la discesa, seguendo l’apposita segnaletica, è possibile intraprendere anche la vicina Ferrata alla Corna Pedezzina.

La discesa si svolge inizialmente su un crinale erboso e roccioso, con vista aperta sulla valle, per poi immergersi rapidamente nel bosco. Il sentiero è chiaro e la pendenza moderata, permettendo un rientro comodo e veloce. L’opzione di collegamento con la ferrata sulla Corna Pedezzina, posta sul versante opposto della sella, offre la possibilità di creare un impegnativo circuito a due vie ferrate per escursionisti esperti.

Note utili

Questa via ferrata fa parte di un progetto più ampio che include anche l’attiguo itinerario sulla Corna Pedezzina, completato nel 2023. Essendo un’opera recente, le attrezzature sono abbondanti e in ottimo stato. La bassa quota la rende percorribile quasi tutto l’anno, con la possibile eccezione delle ore più calde dei mesi estivi. Si raccomanda attenzione al terreno, che può presentare detriti o instabilità tipici di una via di recente realizzazione. L’itinerario è adatto a principianti con un minimo di esperienza, i quali dovranno prestare particolare cura nella prima parete e nel tratto di discesa prima del ponte sospeso. La via ferrata è stata aperta al pubblico all’inizio del 2022.

La roccia, sebbene generalmente compatta, può presentare in qualche tratto residui di lavorazione o piccoli detriti, comuni nelle realizzazioni di fresca data. La protezione è molto fitta, riducendo al minimo i tratti tra un ancoraggio e l’altro e aumentando la sensazione di sicurezza. L’esposizione al sole è notevole per gran parte del percorso, rendendo consigliabile evitare le giornate estive di canicola. Il carattere complessivo è quello di un itinerario didattico e panoramico, perfetto per affinare la tecnica di progressione in sicurezza in un ambiente spettacolare ma non estremo.

Track and weather

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FAQ

How difficult is the via ferrata?

The difficulty indicated for Ferrata il nido dei Santa Croce is Moderatamente Difficile.

How long does it take?

The total duration is approximately 2 h 15 min.

How long is the route?

The route measures approximately 3,5 km.

Where is it located?

Ferrata il nido dei Santa Croce is located in the Bergamo area, Italy.

Gear and safety planning

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Lorenzo Lussana
Lorenzo Lussana

May 20, 2026

Ottimo per le prime esperienze...

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