
Technical data
- Difficulty
- Difficile
- Status
- aperta
- Distance
- 1,5 km
- Total duration
- 1 h 30 min
- Approach
- 15 min
- Ferrata time
- 30 min
- Elevation gain
- 150 m
- Coordinates
- 46.200395, 12.302059
Features
Description
Panoramica
La Ferrata alla Parete dei Falchi, situata nei pressi di Soverzene in provincia di Belluno, è un itinerario breve ma estremamente intenso, che richiede un’ottima preparazione atletica e una notevole forza nelle braccia. Il percorso, concentrato e vario, culmina con un rientro che presenta tratti esposti su terreno instabile, richiedendo quindi massima attenzione.
Alcune criticità sono da segnalare allo stato attuale (Autunno 2020). L’accesso tradizionale dal parcheggio presso la Centrale Elettrica non è più praticabile a causa di una frana sulla pista ciclabile. L’alternativa è parcheggiare presso la chiesa della frazione di Soccher, raggiungibile da Cadola. Da qui, si prosegue verso nord lungo la strada asfaltata, ignorando le indicazioni per il Castello di San Giorgio, si supera un canale e si percorre la ciclabile per circa un chilometro, cercando di individuare la costola rocciosa che ospita la ferrata. L’attacco non è immediatamente visibile dalla strada, ma si trova più in alto, richiedendo quindi attenzione nella ricerca. Inoltre, le condizioni degli infissi non sono ottimali: la manutenzione sembra carente da tempo, con cavo sfilacciato in alcuni punti e morsetti allentati.
Avvicinamento
Il punto di partenza originario dell’itinerario è l’area della Centrale Elettrica tra Soverzene e Pian di Vedoia. Da Pian di Vedoia si attraversa il ponte sul Piave e si cerca parcheggio nei pressi dell’impianto. Tuttavia, come indicato, questo accesso è attualmente compromesso.
Superato il ponte, la strada curva a sinistra. In prossimità di questa curva, si può proseguire dritto e subito dopo imboccare una stradina sterrata con divieto di transito che si stacca sulla destra in direzione del fiume. Si segue questa traccia verso sud, costeggiando le pareti di arrampicata e la sponda del Piave, fino a raggiungere una passerella metallica. Oltre questa, si scorge la distinta costola rocciosa sulla quale, alcuni metri da terra, iniziano le attrezzature metalliche della ferrata. Questo tratto richiede circa 15 minuti dal parcheggio tradizionale. Si segnala che una frana nel 2017 ha reso l’avvicinamento più problematico, sebbene sia superabile.
Via Ferrata
La Ferrata alla Parete dei Falchi si presenta subito come una prova atletica e difficile. L’attacco costituisce il primo banco di prova: il cavo inizia a circa quattro metri da terra, obbligando a superare un tratto di arrampicata in libera di III grado prima di potersi assicurare. Raggiunto il cavo, si sale verticalmente su una parete di una ventina di metri, caratterizzata da cambre pronunciate che, nonostante la loro forma, non alleviano la pendenza sostenuta del percorso. L’itinerario si sviluppa quasi interamente su una parete compatta di calcare, che si erge ripida e verticale, offrendo un’esperienza concentrata e fisicamente molto impegnativa.
Superate le cambre, la salita prosegue verticale e aerea su roccia compatta e povera di appigli, resa ulteriormente insidiosa dalla presenza di vegetazione che ne compromette la tenuta. Dopo aver aggirato uno spigolo, si affronta un breve tratto su erba scivolosa, aiutati dal cavo. Si sale quindi verso un tetto roccioso, superato senza protezioni ma senza particolari difficoltà, che viene aggirato con un traverso diagonale a sinistra. Si piega poi a destra su alcuni balzi di misto tra erba e roccia, fino a un balconcino utile per una pausa. Il ritmo è sostenuto e continuo, senza veri tratti di riposo, con un’esposizione costante che accentua la sensazione di impegno.
Da qui ha inizio il passaggio probabilmente più impegnativo della via. Si risale uno sperone roccioso con un traverso ascendente verso destra, a tratti strapiombante, che richiede forza, agilità e l’ausilio di alcuni pioli metallici per trovare appigli su una parete altrimenti molto levigata. L’ultimo tratto, su placca, è decisamente atletico e richiede una buona dose di forza per essere superato. Terminato questo impegnativo settore di circa quindici metri, la ferrata si conclude. Il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti dall’attacco, per un totale di 45 minuti dal parcheggio. Il carattere del percorso è prevalentemente verticale e tecnico, con passaggi che mettono alla prova la forza pura più che la tecnica di progressione.
Discesa
La discesa segue i recenti segnavia di colore arancione che scendono ripidamente in direzione della centrale elettrica. Il sentiero è molto ripido e, a causa del fogliame, risulta scivoloso in diversi tratti. Nella parte finale si deve percorrere una cengia esposta e stretta con terreno friabile, seguita da una roccia inclinata e scivolosa. Questo passaggio è attrezzato con un cordino, ma le sue condizioni non sono ottimali. È possibile e consigliabile, prima di questo punto, seguire una freccia che sulla sinistra permette di bypassare il tratto più esposto. Raggiunto il sentiero di avvicinamento, si ritorna al parcheggio. La discesa richiede circa 30 minuti dalla vetta, per un totale di 1 ora e 15 minuti per l’intera gita. Il rientro su sentiero ripido e instabile richiede concentrazione, completando un’esperienza che unisce un’ascesa tecnica a un ritorno impegnativo su terreno alpinistico.
Note utili
Le condizioni generali dell’attrezzatura influiscono sulla sicurezza della via. In alcuni punti la distanza tra i fittoni è elevata, il che, in caso di caduta, potrebbe generare un fattore di caduta importante con potenziali conseguenze serie. È quindi indispensabile procedere con la massima prudenza.
Nonostante la brevità, la ferrata è intensa e atletica, richiedendo in molti tratti un uso predominante della forza delle braccia. Per questo motivo, può essere considerata un ottimo allenamento specifico per affrontare ferrate più lunghe e impegnative. La sua posizione e la relativa rapidità di esecuzione la rendono inoltre un’ottima opzione da abbinare ad altri itinerari della zona, come la Ferrata alla Palestra della Val Gallina, la Ferrata della Memoria al Vajont o la Ferrata alla Sora el Sass, salendo verso il Cadore. Il percorso è essenzialmente panoramico, offrendo viste sul corso del Piave, ma la sua natura tecnica e fisica ne fa primariamente un banco di prova atletico.
Track and weather
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GPX track unavailable
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FAQ
How difficult is the via ferrata?
The difficulty indicated for Ferrata Parete dei Falchi is Difficile.
How long does it take?
The total duration is approximately 1 h 30 min.
How long is the route?
The route measures approximately 1,5 km.
Where is it located?
Ferrata Parete dei Falchi is located in the Belluno area, Italy.
Gear and safety planning
Use the technical data on this page to plan equipment, timing and offline navigation. For a general checklist, read the equipment guide before opening the route in the app.
Video
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