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via ferrata Ferrata Roda di Vael
apertaModeratamente Difficile

Ferrata Roda di Vael

Roda di Vael · Bolzano · Italy

Technical data

Difficulty
Moderatamente Difficile
Status
aperta
Distance
13,1 km
Total duration
4 h 15 min
Approach
1 h
Ferrata time
1 h
Elevation gain
246 m
Coordinates
46.40791, 11.59182

Features

ScaleFunivia all'andataFunivia al ritorno

Description

Normal

Panoramica

La Ferrata Roda di Vael costituisce un itinerario di media difficoltà per raggiungere la vetta omonima, una delle più imponenti del Gruppo del Catinaccio. Il percorso si sviluppa con una salita relativamente agevole dal Passo del Vajolon, mentre la discesa verso Torre Finestra presenta tratti più impegnativi. L’itinerario si presta a un efficace abbinamento con la vicina Ferrata Masarè, formando un anello completo e appagante nel cuore di uno dei massicci dolomitici più celebri.

Avvicinamento

Il punto di partenza consigliato è il Rifugio Paolina (2125 m), accessibile da Carezza (Passo di Costalunga, Bolzano) tramite la Funivia Paolina. Presso Carezza è disponibile un ampio parcheggio in prossimità degli impianti. Dal rifugio si imbocca il sentiero CAI 552 verso nord, che con pendenza moderata conduce alla base della maestosa parete occidentale della Roda di Vael. Proseguendo seguendo le indicazioni per il CAI 549 e il Passo del Vajolon, si affronta un breve tratto attrezzato con fune e scaletta, dove è opportuno prestare attenzione a possibili residui di neve anche in stagione avanzata. Si raggiunge così il Passo del Vajolon (2565 m) in circa un’ora dal rifugio. Un approccio alternativo parte dalla Val di Fassa, da Vigo, con funivia al Rifugio Ciampedie e percorrenza dei sentieri CAI 541 e 551, per un avvicinamento di circa due ore fino al Passo Vajolon.

Via Ferrata

Dal passo, la ferrata si sviluppa con una progressione lineare e logica lungo il filo di cresta dello spigolo montuoso. L’itinerario alterna tratti attrezzati di difficoltà media-facile a brevi passaggi su roccette non protetti, senza ostacoli tecnici rilevanti. La morfologia è tipicamente dolomitica, con roccia solida che consente una progressione continua e piacevole lungo cenge e placche. Durante la salita si apre un bellissimo panorama sulla conca detritica retrostante il Catinaccio. Si prosegue su un sentiero di cresta attrezzato e si superano alcuni ultimi balzi rocciosi prima di giungere in vetta alla Roda di Vael (2806 m), sormontata da una caratteristica croce metallica. Il tempo di percorrenza dalla forcella è di circa 45 minuti, per un totale di 1 ora e 45 minuti dall’avvio. Dalla cima, la discesa si svolge sul versante opposto per un ampio sentiero, protetto nei tratti più ripidi. Si superano alcune roccette e una scala in direzione della Forcella della Roda. A questo punto si ignora il canalino con funi che scende ripido e si prosegue mantenendo la quota. Raggiunta la forcella, si affronta il passaggio chiave dell’intero percorso: la risalita di una parete verticale e molto esposta, con scarsi appigli naturali, che si sviluppa in diagonale verso sinistra. L’esposizione è notevole, ma la difficoltà ambientale è mitigata dalla presenza di numerose staffe che facilitano la progressione, conducendo all’uscita al Pian del Diaol (2625 m). Questo tratto richiede circa 1 ora e 15 minuti dall’attacco, per un totale di 2 ore e 15 minuti. Si prosegue passando sotto la caratteristica Torre Finestra, riconoscibile per la fessura con una croce, fino a raggiungere un bivio dopo un tratto di sentiero privo di difficoltà. A destra prosegue in salita la Ferrata Masarè (circa 2 ore), mentre a sinistra si imbocca la discesa per concludere la ferrata. Quest’ultima opzione prevede un tratto angusto con una scala che scende in un anfratto roccioso, seguito da un paio di altri brevi tratti attrezzati. Si conclude così la Ferrata Roda di Vael al Rifugio Roda da Vael (2283 m), raggiungibile in circa 45 minuti dal bivio, per un totale complessivo di 3 ore e 15 minuti.

Discesa

Dal Rifugio Roda di Vael il rientro al Rifugio Paolina avviene per comodo sentiero a mezzacosta, seguendo il CAI 549 e successivamente il 539. Il percorso passa per il Monumento a Christomannos e conduce alla stazione a monte della funivia in circa un’ora. Il tempo totale dell’escursione, escludendo la Ferrata Masarè, è quindi di circa 4 ore e 15 minuti. Se si include la Ferrata Masarè, il giro ad anello completo richiede circa 6 ore e 15 minuti.

Note utili

Il punto di maggiore difficoltà è rappresentato dalla parete diagonale esposta in risalita al Pian del Diaol, che può generare qualche titubanza negli escursionisti meno esperti, sebbene le ottime attrezzature ne riducano l’impegno tecnico. È necessario prestare attenzione al materiale detritico che può essere smosso nel tratto di discesa. Per la cartografia, si consigliano le mappe dedicate alla Val di Fassa o allo Sciliar, Catinaccio e Latemar. L’itinerario si presta a essere combinato con altre vie ferrate nel Gruppo del Catinaccio, come la Ferrata Santner, la Bepo de Medil, il Sentiero Attrezzato delle Scalette, la Ferrata al Catinaccio d’Antermoia, la Ferrata Laurenzi o la più esposta Ferrata Maximilian.

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Parking directions

Images

FAQ

How difficult is the via ferrata?

The difficulty indicated for Ferrata Roda di Vael is Moderatamente Difficile.

How long does it take?

The total duration is approximately 4 h 15 min.

How long is the route?

The route measures approximately 13,1 km.

Where is it located?

Ferrata Roda di Vael is located in the Bolzano area, Italy.

Gear and safety planning

Use the technical data on this page to plan equipment, timing and offline navigation. For a general checklist, read the equipment guide before opening the route in the app.

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