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via ferrata Ferrata Santner
apertaModeratamente Difficile

Ferrata Santner

Catinaccio · Bolzano · Italy

Technical data

Difficulty
Moderatamente Difficile
Status
aperta
Distance
8,2 km
Total duration
6 h
Approach
30 min
Ferrata time
2 h 45 min
Elevation gain
404 m
Coordinates
46.44424, 11.58851

Features

ScaleAvvicinamento cortoFunivia all'andataFunivia al ritorno

Description

Normal

Panoramica

La Ferrata al Passo Santner si sviluppa in un contesto di grande impatto visivo, incisa nella parete ovest del Catinaccio, una muraglia dolomitica caratterizzata da una roccia compatta e stratificata. L’itinerario collega il Rifugio Fronza al Passo Santner, per poi aprirsi verso la selvaggia Valle del Vajolet. Il percorso è percorribile in circuito; la descrizione segue il senso consigliato, con partenza dalla stazione a monte della funivia Re Laurino, situata lungo la strada tra il Passo di Costalunga e il Passo Nigra, in provincia di Bolzano.

Avvicinamento

Il punto di inizio è la stazione a monte della funivia Re Laurino, accessibile sia dal Passo di Costalunga (verso Carezza e la Val di Fassa) che da Tires via Passo Nigra. Un ampio parcheggio è disponibile di fronte agli impianti.

Dalla stazione, ci si dirige dietro al Rifugio Fronza. Qui un bivio segnala: a destra il sentiero CAI 550 per il Passo delle Coronelle, a sinistra il sentiero CAI 542. Si imbocca quest’ultimo, che dopo alcuni brevi tratti facili attrezzati si sviluppa in mezzacosta verso nord, avvicinandosi progressivamente alla base della parete. Il sentiero, ben tracciato e segnato dalle caratteriche "S" rosse, sale con pendenza costante ma mai eccessiva, lasciandosi alle spalle il rifugio. L’ambiente è quello tipico del versante soleggiato, con ampie cenge erbose che cedono il passo a placconi rocciosi.

Si raggiunge così una prima serie di roccette non protette, da affrontare in arrampicata libera, che superano alcuni canalini e anfratti. Questo tratto, pur non presentando difficoltà tecniche elevate, richiede attenzione per l’esposizione crescente su terreno a volte friabile. Dopo circa 30 minuti dalla partenza, si arriva alle prime attrezzature metalliche che segnano l’inizio ufficiale della Ferrata Santner.

Via Ferrata

Prima di agganciarsi al cavo, vale la pena voltarsi per osservare il percorso di avvicinamento. La salita si articola inizialmente su alcuni facili balzi rocciosi, per poi svilupparsi su una successione di cenge e traversi attrezzati, che disegnano una linea quasi orizzontale nella parte bassa della parete. Il ritmo è piacevole e continuo, con esposizione costante ma ben protetta. Si incontrano quindi un paio di camini, resi agevoli dalla presenza di scalette e cambre metalliche che ne semplificano la progressione.

Superato questo settore, si risale una stretta forcella che taglia la parete, dominata dall’imponente Ago di Schroffenengger. Questo passaggio molto caratteristico, quasi una fessura nella roccia, conduce sul versante opposto, dove si scende verso un canalino che spesso trattiene neve residua. Questo rappresenta il passaggio chiave dell’intera ferrata: la difficoltà è direttamente proporzionale alla quantità di neve presente.

Se il canalino è innevato, è consigliabile attraversarlo prontamente e risalire il versante sinistro utilizzando gli infissi artificiali. In assenza di neve, lo si può attraversare più comodamente in diagonale per raggiungere le attrezzature sul lato opposto. Il passaggio non è tecnicamente proibitivo, ma una caduta potrebbe avere conseguenze gravi poiché il canalino termina, pochi metri più in basso, con un salto di centinaia di metri. Recenti lavori di messa in sicurezza hanno comunque ridotto significativamente i rischi.

Risalito il canalino su una parete di media difficoltà, si supera un facile camino che porta a una forcella. Da qui inizia l’ultimo tratto, aereo ma non difficile, che conduce al Passo Santner, riconoscibile per la croce metallica incastonata tra il Catinaccio e la Croda di Re Laurino. Pochi minuti più in alto si scorge il piccolo Rifugio Santner a 2734 metri.

Raggiunto il rifugio (circa 2h15' dal Rifugio Fronza, 1h45' dall’attacco della ferrata), lo sguardo spazia sulle celebri Torri del Vajolet e, in basso, sulla conca detritica del Gartl con il suo lago glaciale e il Rifugio Alberto I. Una breve discesa di circa 15 minuti dal passo conduce a quest’ultimo rifugio. Proseguendo lungo il vallone detritico si arriva poi al Rifugio Vajolet e al Rifugio Preuss (circa 2h45' dall’attacco, 3h15' totali).

Discesa

Dal Rifugio Vajolet si rimane sul versante destro dell’ampia Valle del Vajolet, prendendo inizialmente un largo sentiero verso sud. Si tiene poi a destra il sentiero CAI 541, che sale verso il Passo delle Coronelle. Dopo aver superato ripidi pendii erbosi e tratti detritici, si giunge a un bivio: a sinistra scende il CAI 550 verso il Rifugio Gardeccia, mentre dritto prosegue il 541. Si prende a sinistra il CAI 550, che risale ripido verso il passo.

Ci si avvicina così all’intaglio roccioso del Passo delle Coronelle, segnalato da una singolare panchina di legno (raggiungibile in circa 1h30' dal Rifugio Vajolet, 4h45' totali). Dal passo si scende ripidamente sul versante ovest del Catinaccio in direzione del Rifugio Fronza. La discesa, su un canalino detritico, è ripida ma resa più sicura da gradoni in legno e attrezzature metalliche posizionate nei punti più esposti e scivolosi. Si raggiungono infine il rifugio e la stazione della funivia in circa un’ora dal passo, per un totale di circa 6 ore di itinerario.

Note utili

Il canalone innevato nella parte alta della Ferrata Santner costituisce il punto critico del percorso. In assenza di neve non presenta particolari difficoltà tecniche, ma può diventare potenzialmente pericoloso con neve o ghiaccio. È richiesta molta attenzione e, a inizio stagione, può essere prudente avere con sé i ramponi, nel caso le corde fossero ostruite dalla neve rendendo difficoltosa l’assicurazione.

È importante notare che alcuni passaggi nel tratto iniziale prima dell’attacco del cavo sono sprotetti e vanno affrontati in arrampicata libera su facili roccette. La difficoltà principale qui è data dalla modesta esposizione. Data l’elevata frequentazione dell’itinerario in entrambe le direzioni, è bene prestare attenzione al possibile dislocamento di detriti da parte di altri escursionisti.

Per la cartografia, si consigliano le mappe dedicate alla Val di Fassa o allo Sciliar, Catinaccio e Latemar. Il Gruppo del Catinaccio offre numerose altre possibilità per percorsi attrezzati di difficoltà variabile, come la Ferrata Catinaccio d’Antermoia, il Sentiero Attrezzato delle Scalette, o le più impegnative Ferrata Maximilian e Ferrata Laurenzi. Pernottare in uno dei rifugi della zona permette di combinare più itinerari riducendo i tempi di avvicinamento.

Track and weather

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Images

FAQ

How difficult is the via ferrata?

The difficulty indicated for Ferrata Santner is Moderatamente Difficile.

How long does it take?

The total duration is approximately 6 h.

How long is the route?

The route measures approximately 8,2 km.

Where is it located?

Ferrata Santner is located in the Bolzano area, Italy.

Gear and safety planning

Use the technical data on this page to plan equipment, timing and offline navigation. For a general checklist, read the equipment guide before opening the route in the app.

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