
Technical data
- Difficulty
- Difficile
- Status
- aperta
- Distance
- 12,8 km
- Total duration
- 6 h 30 min
- Approach
- 1 h 30 min
- Ferrata time
- 2 h
- Elevation gain
- 395 m
- Coordinates
- 46.50961, 11.7574
Features
Description
Panoramica
La Ferrata Oskar Schuster rappresenta un classico itinerario parzialmente attrezzato verso la cima di Mezzo del Sassopiatto, nel massiccio del Sassolungo. Pur classificata di difficoltà media nei tratti attrezzati, la via richiede una solida esperienza alpinistica per via dei numerosi passaggi in arrampicata libera, sia nella sezione iniziale che in quella finale. Il tracciato si svolge in un ambiente d'alta quota, severo e privo di vie di fuga, dove l'esposizione è una costante. La salita deve essere quindi intrapresa esclusivamente con condizioni meteorologiche stabili e un'adeguata preparazione fisica e tecnica.
Avvicinamento
Il percorso ha inizio dalla stazione a valle della cabinovia al Passo Sella (2180 m), facilmente raggiungibile da Canazei (Val di Fassa) o da Selva di Val Gardena. Per preservare le energie per la ferrata, è fortemente raccomandato l'utilizzo dell'impianto di risalita fino al Rifugio Toni Demetz (2685 m). L'alternativa è il sentiero CAI 525, che impiega circa un'ora e trenta minuti di cammino.
Dal rifugio, si scende ripidamente lungo il segnavia 525, attraversando il vallone fino al Rifugio Vicenza (2253 m), in circa 45 minuti. L'ambiente cambia radicalmente: si lascia il versante erboso per addentrarsi nella conca detritica ai piedi della maestosa parete del Sassopiatto. Il percorso prosegue verso l'apice del cono di detriti, dove un ripido canalone ospita l'attacco della ferrata, raggiungibile in ulteriori 45 minuti. Prima di incontrare le prime funi, è necessario risalire alcuni facili gradoni rocciosi seguendo i bolli rossi. L'avvicinamento complessivo dal Rifugio Demetz richiede circa un'ora e trenta minuti, un approccio che prepara gradualmente all'ambiente roccioso e severo della salita.
Via Ferrata
L'itinerario attrezzato inizia propriamente a 2550 metri presso uno spigolo roccioso, superato con una rampa inclinata dotata di cavo. Da qui si delinea il ritmo caratteristico della via: brevi spezzoni con fune si alternano a tratti di arrampicata libera su roccia solida. Si superano alcune roccette fino a un balzo verticale più impegnativo, protetto da un secondo tratto di corda fissa.
Si accede quindi a un canalino dai gradoni naturali e regolari, risalito seguendo i bolli rossi fino a un nuovo salto verticale, agevolato da due staffe. Un traverso facile ma esposto verso destra riconduce al cavo, che accompagna la salita su successive rampe inclinate e placchette di modesta difficoltà. Il percorso si apre poi in un ampio vallone di facili roccette, dove spesso è piacevole e sicuro procedere in libera, staccandosi dalla fune.
Si giunge quindi al passaggio più verticale dell'intera ascensione: una parete di circa trenta metri, dotata di ottimi appigli naturali e di fune di sicurezza, che conduce a un'ampia forcella, punto ideale per una sosta. Attraversata la forcella, si affronta un nuovo tratto verticale su roccia liscia, superato grazie a una serie di solide staffe e a una scaletta metallica. Questo settore, ottimamente attrezzato, immette in un canalino di risalita non difficile.
Aggirato uno spigolo e superate alcune roccette, si arriva a uno dei luoghi più iconici della via: la Forcella delle Torri a 2730 metri, raggiunta in circa un'ora dall'attacco. Il carattere dell'itinerario cambia nuovamente: una comoda cengia in quota permette di aggirare la parete sud del Sassopiatto fino a un breve salto attrezzato. Questo dà accesso a un lungo canalone detritico, privo di attrezzature, i cui passaggi in libera richiedono attenzione per il fondo instabile e mobile. Il canalone si stringe progressivamente in una fessura nella roccia, che sbuca sull'ampia cresta sommitale. Seguendola, si conquista infine la vetta di Mezzo del Sassopiatto a 2955 metri. Il tempo di percorrenza dalla Forcella delle Torri è di circa un'ora, per un totale di due ore dall'attacco e di tre ore e mezza dalla stazione a monte della cabinovia.
Discesa
La discesa si sviluppa sul versante opposto (ovest). Inizialmente su sentiero roccioso, il percorso diventa poi ampio e privo di difficoltà tecniche, conducendo in un'ora al Rifugio Sassopiatto (2300 m). Si prosegue quindi sul sentiero CAI 557, che tocca in sequenza il Rifugio Sandro Pertini (2316 m) e il Rifugio Federico Augusto (2298 m), avvicinandosi al Col Rodella. Da qui, chiare indicazioni guidano verso il parcheggio. La discesa completa richiede circa tre ore dalla vetta, per un'escursione totale di sei ore e trenta minuti.
Note utili
La Ferrata Schuster al Sassopiatto è un classico itinerario di stampo tradizionale. Non presenta difficoltà tecniche elevate ma consente di raggiungere una vetta importante per una via più impegnativa e meno affollata della normale. L'arrampicata, sia nei tratti attrezzati che in quelli in libera, è generalmente piacevole e appagante, su roccia dolomitica compatta. I passaggi in libera, da percorrersi obbligatoriamente su roccia asciutta, si collocano per lo più nel I grado, con qualche raro passaggio di II grado; l'esposizione è generalmente contenuta. Attenzione alla possibile presenza di neve residua o ghiaccio nei canaloni fino a stagione avanzata, fattore che può trasformare radicalmente la difficoltà del percorso. Per la cartografia, si consigliano le mappe 4Land dedicate alla Val di Fassa o alla Val Gardena.
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FAQ
How difficult is the via ferrata?
The difficulty indicated for Ferrata Schuster al Sassopiatto is Difficile.
How long does it take?
The total duration is approximately 6 h 30 min.
How long is the route?
The route measures approximately 12,8 km.
Where is it located?
Ferrata Schuster al Sassopiatto is located in the Bolzano area, Italy.
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