Ferrata del Bunker
Torino · Italia

Alpi Cozie · Torino · Italia
La Ferrata della Batteria Bassa è un itinerario attrezzato di sviluppo contenuto, perfetto per un primo contatto con l’ambiente delle vie ferrate. Il tracciato si sviluppa lungo il confine italo-francese in Alta Val di Susa, serpeggiando tra i ruderi di postazioni militari storiche. La sua difficoltà moderata si combina con il fascino dell’esplorazione: alcuni degli edifici bellici parzialmente crollati possono essere ispezionati internamente con una fonte di luce. Questo percorso costituisce la sezione iniziale del più impegnativo itinerario noto come Ferrata dello Chaberton, offrendone un assaggio accessibile.
Il punto di partenza logico è la biglietteria del ponte tibetano di Claviere, in provincia di Torino. Per l’accesso completo, dal vicino sentiero presso la Cappella di San Gervasio si scende verso il torrente Piccola Dora, che si costeggia sulla sinistra idrografica, tralasciando la deviazione sul ponte per la Ferrata di Rocca Clarì. L’attacco della ferrata è raggiungibile con questa approccio in circa trenta minuti di cammino. Una variante più breve permette di evitare il primo tratto: dal parcheggio, si percorrono duecento metri lungo la statale in direzione della galleria, per poi deviare a destra sulla vecchia strada del Monginevro. In corrispondenza di una curva, sul lato sinistro si individua l’ingresso di una galleria pedonale. Attraversatela (circa trenta metri) e, con un breve traverso a destra, ci si ricollega al percorso principale. Questo accesso ridotto richiede circa quindici minuti.
L’itinerario attrezzato inizia con la risalita di un canalone situato sotto il viadotto della vecchia statale. La progressione, piacevole e su roccia solida di buona tenuta, alterna placche arrampicabili a tratti di cambra; è consigliabile sfruttare le numerose asperità naturali per un’ascensione più fluida. Dopo l’innesto con la variante di accesso, si guadagna quota rapidamente, superando il viadotto e lasciandosi alle spalle la vista sulla rotatoria di partenza. Il percorso si snoda con ritmo vario, alternando con fluidità facili traversi, cenge ben delineate, brevi balzi verticali e tratti di parete attrezzata, tutti su roccia compatta e di ottima qualità. Due passaggi risultano particolarmente caratteristici: un caminetto che richiede una risalita in spaccata e un transito sotto una fessura dalla morfologia marcata. Dopo un ultimo tratto su sentiero, si approda infine ai ruderi degli edifici militari della Batteria Bassa, posti a 1910 m di quota. Il tempo di percorrenza della sola via ferrata è di circa un’ora e trenta minuti, per un totale di due ore dall’inizio dell’escursione.
Lettura ambientale e ritmo del percorso La ferrata si sviluppa principalmente su un versante roccioso modellato dall’erosione glaciale e fluviale, presentando una morfologia articolata di cenge, canaloni e brevi pareti. La roccia, di tipo calcareo-marmifero, offre ottima aderenza e solidità. Il ritmo dell’itinerario è discontinuo e giocato su continui saliscendi, con passaggi esposti ma non estremi che si alternano a tratti di riposo su cenge o sentiero. Il carattere generale è quello di un percorso prevalentemente orizzontale e traversante, più tecnico che fisicamente impegnativo, con un forte richiamo storico-paesaggistico che stempera l’impegno alpinistico.
Dai ruderi della batteria, il rientro avviene percorrendo una comoda strada forestale, che riconduce alla vecchia statale del Monginevro e, di conseguenza, al parcheggio iniziale presso la biglietteria del ponte tibetano di Claviere. Questo tratto di discesa richiede circa trenta minuti di cammino.
Presso la biglietteria del ponte tibetano di Claviere è disponibile il noleggio dell’attrezzatura da ferrata completa (imbragatura, casco, set da via). La Ferrata della Batteria Bassa rappresenta il primo settore dell’itinerario che, proseguendo, conduce alla vetta del Monte Chaberton attraverso la Via della Cresta Mario Perona, un percorso lungo e con notevole dislivello, completato nel 2018. Questa via ferrata si presta ottimamente ad essere abbinata ad altri percorsi attrezzati nell’area di Claviere, come la più impegnativa Ferrata di Rocca Clarì o la Ferrata del Bunker. In senso più ampio, l’Alta Val di Susa offre un’ampia scelta di itinerari, tra cui le ferrate dell’Orrido di Foresto, dell’Orrido di Chianocco, della Ruceia, del Rouas e, segnalata dal 2024, la Ferrata delle Cascate di Novalesa.
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