Ferrata Val del Rì
Trento · Italia

Monte Fausior · Trento · Italia
La Ferrata della Croce di Fai è un itinerario moderno e compatto che risale il versante orientale del Monte Fausior, affacciato sull’abitato di Fai della Paganella e sulla Piana Rotaliana. Si tratta di un percorso dal carattere prevalentemente verticale, di difficoltà media, con un paio di passaggi brevi ma atletici che richiedono un impegno fisico maggiore. L’abbondanza di staffe metalliche è ben integrata con appoggi naturali, mentre gli appigli su placche levigate sono più limitati. L’esposizione a est la rende ideale per le mezze stagioni o per l’inverno, mentre è sconsigliata nelle ore più calde dell’estate. L’itinerario si sviluppa ad anello.
Il punto di partenza è un ampio spiazzo sterrato adibito a parcheggio e area pic-nic, situato sulla strada provinciale per Fai della Paganella, poco prima dell’ingresso nel paese e di fronte a una stazione di servizio (circa 930 m). Qui si trova la bacheca informativa. Si imbocca un sentiero nel bosco che procede inizialmente in falsopiano. Dopo alcuni minuti, in prossimità di due panchine, si incontra un bivio: si mantiene la destra, iniziando una salita più decisa nel bosco, ben segnalata, che in circa 20 minuti conduce al cartello d’attacco della via ferrata (1170 m). Il tempo totale dall’auto è di circa 30 minuti.
L’ascensione inizia con un tratto verticale che zigzaga tra roccette e staffe, offrendo presto un panorama ampio sull’Altopiano della Paganella, la Piana Rotaliana e la Valle dell’Adige. Il percorso si sviluppa su un costone roccioso compatto, tipicamente dolomitico, con una progressione continua e ben ritmata. Dopo un breve tratto orizzontale, si affronta una lunga e esposta serie di scalini a cambra, il primo passaggio più impegnativo, dove alcune staffe verticali fungono da utili maniglie. Questo tratto, molto aereo, richiede un buon controllo della posizione. Si procede sempre in verticale, alternando agevolmente metallo e roccia.
Si giunge poi a uno sperone di cresta, superato il quale si affronta un secondo sperone, più sottile, salendo in verticale e percorrendone la crestina orizzontale. Questa sezione offre un’esperienza di arrampicata su cresta, con esposizione laterale. Seguono brevi rampe erbose e un tratto attrezzato nel bosco, da dove si scorge in lontananza la meta. Terminata questa prima sezione, si percorre un normale sentiero per una decina di minuti fino a un nuovo cartello rosso che indica l’attacco della seconda parte. Non esistono vie di fuga tra le due sezioni.
La seconda parte inizia con tratti meno verticali, caratterizzati da roccette. Si alternano poi brevi tratti verticali su staffe e facili traversi, fino a raggiungere una placca liscia sormontata da un lieve strapiombo. Qui si trova il secondo passaggio chiave: una scala di cordini ben tensionata che richiede un certo sforzo di braccia per essere superata. Questo passaggio tecnico e atletico interrompe la progressione più tranquilla che lo precede. Ultimato questo balzo, gli ultimi metri sono esposti, con staffe su placca in movimento sia verticale che trasversale. Poche facili roccette e terreno misto conducono infine alla Croce di Fai a 1465 m di quota. Il punto di arrivo, dotato di panchina e tavolo, è un ottimo belvedere per una sosta e togliere l’attrezzatura. Il tempo di percorrenza della ferrata è di circa 1 ora e 30 minuti (2 ore totali dalla partenza).
Dalla croce, un sentierino in pochi metri sbuca su una strada forestale. La si percorre verso destra (lato opposto alla salita), inizialmente in leggera salita e poi in discesa. Dopo circa 15 minuti si prende il bivio a destra segnalato per il Sentiero 604 "Bocca delle Scalacce – Fontana Bianca – Fai", per poi immettersi sul Sentiero 603 "Fontana Bianca – Fai". Questo sentiero aggira il Monte Fausior e riconduce in modo agevole al parcheggio di partenza. La discesa richiede circa 50 minuti, per un tempo totale dell’anello di circa 3 ore.
Questa Ferrata della Croce di Fai è percorribile per gran parte dell’anno, ma è fondamentale evitare le ore centrali nelle giornate estive più calde per la sua esposizione a est. Di concezione moderna, offre una progressione sicura grazie alla ricca dotazione di staffe, che suppliscono alla roccia liscia, non mancando comunque di esposizione in diversi tratti. La difficoltà è media, con due brevi sezioni atletiche. È un’ottima scelta per una gita di mezza giornata sull’Altopiano della Paganella. Per gli escursionisti più allenati esiste la possibilità di concatenarla con la vicina Ferrata Val del Ri, formando un itinerario più lungo e impegnativo.
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