
Sentiero Attrezzato Ceria Merlone
Alpi Giulie · Udine · Italy
Dati tecnici
- Difficoltà
- Moderatamente Difficile
- Stato
- aperta
- Distanza
- 16 km
- Durata totale
- 9 h
- Avvicinamento
- 2 h 30 min
- Tempo in ferrata
- 5 h
- Dislivello ferrata
- 257 m
- Altitudine max
- 2531 m
Pianificazione percorso
Come preparare Sentiero Attrezzato Ceria Merlone
Sentiero Attrezzato Ceria Merlone si trova in Alpi Giulie, Udine, Italy ed e classificata Moderatamente Difficile. I dati disponibili indicano circa 9 h totali, 16 km di sviluppo, 257 m di dislivello.
Per pianificare la giornata considera avvicinamento di circa 150 min, tempo in ferrata di circa 300 min, quota massima intorno a 2531 m. Le caratteristiche segnalate includono: Scale, Itinerario lungo, Interesse Storico, Itinerario Alpinistico.
La scheda include un riferimento per il parcheggio o le indicazioni stradali. E disponibile una traccia GPX da controllare e scaricare.
Come per ogni via ferrata, valuta stagione, neve residua, temporali, affollamento e stato delle attrezzature. Scheda aggiornata il 7/4/2026.
Caratteristiche
Descrizione
Panoramica
Il Sentiero Attrezzato Ceria Merlone è un itinerario ad anello di grande impegno nelle Alpi Giulie, che collega l'Altopiano del Montasio alla cresta di Cima Terrarossa. Realizzato nel 1971 dal Battaglione Alpini Cividale sulle postazioni della Grande Guerra e dedicato agli alpinisti triestini Celestino Ceria e Ruggero Merlone, il percorso si sviluppa come un sentiero alpinistico. L'itinerario alterna brevi tratti protetti a lunghe successioni di cenge e creste completamente libere, richiedendo una preparazione solida e un'assoluta confidenza con l'esposizione. La proposta di percorrenza in senso antiorario, partendo da Forcella Lavinal dell'Orso, disegna un anello spettacolare che si conclude con la discesa al Rifugio Brazzà, offrendo una visione completa della morfologia del settore.
Avvicinamento
Il punto di accesso è il parcheggio sull'Altopiano del Montasio, raggiungibile da Sella Nevea. Da Chiusaforte, situata a circa venti minuti dall'uscita Carnia-Tolmezzo dell'A23, si seguono le indicazioni per Sella Nevea e, superato l'abitato, quelle per l'Altopiano del Montasio fino al termine della strada. Dall'automobile (1500 m circa) si imbocca la sterrata diretta al Rifugio Brazzà. In breve si incrocia un'altra carrareccia con segnavia 624, che si prende verso destra in falsopiano. Si superano in sequenza le Casere Parte di Mezzo e le Casere Larice (1479 m, 30 minuti). Proseguendo sul sentiero che si fa più stretto, si ignora una traccia a destra per Sella Nevea e si raggiunge il Rifugio Casere Cregnedul di sopra (1515 m, 1 ora totale). Si prosegue immettendosi sul sentiero 625, mantenendo la sinistra in salita. Usciti dal bosco, il tracciato taglia a mezzacosta la parete sud del Cregnedul, un'ampia costola detritica, fino al Passo degli Scalini (2022 m, 1 ora dal rifugio, 2 ore totali). Oltrepassato il valico, si attraversa il vallone sottostante seguendo la traccia e, giunti sul versante opposto, si sale lungo i segnavia bianco-rossi verso Forcella Lavinal dell'Orso. Poco prima della forcella, una scritta sulla roccia indica l'inizio del Sentiero Attrezzato Ceria Merlone (30 minuti dal Passo degli Scalini, circa 2 ore e 30 minuti totali). L'avvicinamento è un approccio graduale che prepara l'escursionista all'ambiente alto, con un ritmo costante e una pendenza moderata.
Via Ferrata
Il primo obiettivo è Forcella Cregnedul (2340 m). Il tracciato aggira le imponenti pareti di Punta Plagnis con un susseguirsi di salite su ghiaia e brevi tratti attrezzati che superano roccette, una parete verticale e una placchetta inclinata. Dopo aver lasciato alle spalle la forcella di partenza, si affronta un camino attrezzato con una scaletta metallica, terminando questa faticosa prima sezione in circa 1 ora e 15 minuti. Questo primo tratto introduce il carattere dell'itinerario: non una ferrata continua, ma una sequenza di passaggi tecnici immersi in un contesto di ampio respiro. Dalla forcella, un'ampia cengia non protetta aggira le pareti sud di Punta Plagnis, portando dal versante est a quello ovest. I passaggi sono ampi ma molto esposti, con qualche restringimento in corrispondenza di forcelle e roccette; i tratti più critici presentano un cordino corrimano. Un breve tratto attrezzato in discesa riconduce sul sentiero, che prosegue su cenge comode fino alla Forca de la Val (2352 m, 1 ora e 15 minuti da Forcella Cregnedul). Questo lungo tratto di cenge libere, sviluppato su calcare compatto, definisce il ritmo del percorso: non ci sono grandi dislivelli, ma l'esposizione costante e la necessità di concentrazione richiedono un passo sicuro e continuo. Da qui il panorama si apre sul gruppo del Canin. Si risale una serie di canalini attrezzati intervallati da un ghiaione detritico, percorrendo poi un tratto ricco di esposte cenge protette. Dopo una forcella incastonata, si aggira la parete meridionale del Modeon del Buinz dirigendosi verso la Sella di Buinz. Si supera un'esposta cengia attrezzata e un breve tratto su fondo instabile, per poi risalire il largo crinale sud del Modeon del Buinz con alcuni facili balzi rocciosi attrezzati. Si raggiunge così il moderno Bivacco Vuerich (2531 m, 1 ora e 15 minuti da Forca de la Val), situato poco sotto il Foronon del Buinz. Questa sezione centrale è più tecnica e verticale, con una successione di risalite su roccia che interrompono la progressione orizzontale delle cenge. Dalla vetta del Foronon si segue l'ampio crinale, si percorre una passerella e si inizia a scendere con facili passaggi di disarrampicata, alcuni dei quali attrezzati. Il panorama sul Jof di Montasio è notevole. Mantenendosi sul lato sud della cresta, si percorrono cenge esposte e generalmente non protette fino a un canalino attrezzato ripido ma ben appigliato, che conduce alla Forca de Lis Siens (2274 m, 1 ora dal bivacco). Da questa ampia sella, il sentiero prosegue in falsopiano con modesti saliscendi fino a raggiungere il bivio segnalato con una scritta su sasso (2285 m, 15 minuti dalla forcella), dove termina la via attrezzata. Il tempo totale di percorrenza della ferrata è di circa 5 ore. L'ultima parte è caratterizzata da un ritmo più vario, con tratti di discesa tecnica seguiti da facili cenge, che rilassano progressivamente l'impegno prima della discesa finale.
Discesa
Dal bivio finale (2285 m), l'opzione più rapida per il rientro è prendere a sinistra in direzione dell'Altopiano del Montasio. Un'alternativa interessante è la breve deviazione per la vicina Cima Terrarossa (2420 m, 45 minuti andata e ritorno). Scendendo verso l'altopiano si raggiunge il Rifugio Brazzà (1660 m, 1 ora e 15 minuti dalla fine della ferrata) e infine il parcheggio di partenza (circa 1 ora e 30 minuti dalla fine della ferrata). L'intero anello richiede approssimativamente 9 ore. La discesa finale, su sentiero marcato, offre un contrappunto rilassante dopo l'intensa esposizione del percorso attrezzato, con un ritmo di camminata continuo e una pendenza costante.
Note utili
Il Sentiero Attrezzato Ceria Merlone non presenta difficoltà tecniche elevate nei singoli passaggi, ma richiede massima attenzione per la costante esposizione e i molti tratti non protetti su cenge e canalini. L'itinerario si sviluppa in ambiente remoto e alto con solo due possibili vie di fuga non segnalate: dalla Forca de la Val, scendendo sul ripido ghiaione verso la Conca di Casera Cregnedul, e da Punta Plagnis, per la Plagnota. Entrambe sono da considerarsi opzioni di emergenza. Il Bivacco Vuerich, in ottime condizioni, offre un punto di appoggio a metà percorso. Le attrezzature e la segnaletica sono in buono stato. L'itinerario si presta a essere combinato con altre ferrate per percorsi di più giorni. Dalla Forcella Lavinal dell'Orso è possibile scendere sul versante nord del Montasio (sentiero 626), opzione utile per chi, ad esempio, discende dalla Ferrata Amalia sul Jof di Montasio. Altre combinazioni possibili includono l'abbinamento con il Sentiero Attrezzato Leva verso Cima Terrarossa o la partenza per la Ferrata Goitan sul Jof Fuart. La vera difficoltà del percorso risiede nella sua natura composita: è un'esperienza alpinistica che mette alla prova più la resistenza psicologica alla continua esposizione che la forza fisica, richiedendo una lettura attenta del terreno e un passo costantemente sicuro.
Traccia e meteo
Pianifica il percorso
Visualizza la traccia GPX fornita dal backend, scaricala per il tuo GPS, apri le indicazioni per il parcheggio e controlla una previsione rapida prima di partire.
Immagini
FAQ
Che tipo di impegno richiede questa via ferrata?
ferrata.faqAnswers.commitment
Quanto dislivello devo considerare?
Il dislivello ferrata indicato e 257 m. Valuta anche avvicinamento, rientro e quota massima, perche possono pesare piu del solo tratto attrezzato.
Dove si trova il percorso?
Sentiero Attrezzato Ceria Merlone si trova in Alpi Giulie, Udine, Italy. Prima della partenza controlla parcheggio, accesso e condizioni locali aggiornate.
Quando conviene percorrerla?
La stagione migliore dipende da quota, esposizione e neve residua. Evita temporali e giornate con terreno bagnato o condizioni incerte; parti presto e tieni sempre margine per il rientro.
Attrezzatura e sicurezza
Usa i dati tecnici in questa pagina per pianificare l'attrezzatura e la navigazione offline. Per una checklist generale, leggi la guida prima di aprire il percorso nell'app.
Video
Guarda il percorso
Video YouTube utili per farti un'idea reale della ferrata prima di partire.
Segnalazioni
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