
Ferrata Selvaggio Verde
Alpi Lepontine · Verbania · Italy
Technical data
- Difficulty
- Moderatamente Difficile
- Status
- aperta
- Distance
- 30 km
- Total duration
- 15 h 30 min
- Approach
- 3 h
- Ferrata time
- 8 h
- Elevation gain
- 450 m
- Coordinates
- 46.00325, 8.491972
Features
Description
Panoramica
Aperta nel 2022, la Ferrata Selvaggio Verde rappresenta un percorso innovativo che si snoda nella stretta e intricata forra del Rio Val Grande, all’interno del Parco Nazionale della Val Grande. Più che una via ferrata tradizionale, costituisce un itinerario di trekking tecnico articolato, composto da numerosi segmenti attrezzati che uniscono le località di "In La Piana" e "Ponte Velina". La difficoltà dei singoli passaggi su cavo è generalmente moderata, ma la lunghezza, l’isolamento e il profilo accidentato del tracciato ne fanno un’impresa molto impegnativa, adatta unicamente ad escursionisti allenati e preparati. L’opzione consigliata è suddividerla in due giorni, utilizzando i bivacchi disponibili lungo il percorso.
Avvicinamento
Un punto di partenza conveniente è il paese di Cicogna. Presso il cimitero locale si imbocca una carrareccia che, in un quarto d’ora di falsopiano tra baite e pascoli, si trasforma in sentiero, segnando l’ingresso nel territorio selvaggio del parco. La traccia procede con ripetuti saliscendi tra ruderi e antichi alpeggi, presentando anche brevi tratti protetti da catene per superare alcuni passaggi più esposti. Dopo aver attraversato il Torrente Velina e superato l’alpeggio omonimo, si giunge a Ponte Velina (478 m). L’avvicinamento da Cicogna richiede circa 3 ore.
Via Ferrata
Il nucleo del Selvaggio Verde si estende tra Ponte Velina e l’Alpe In La Piana (895 m), accompagnando per circa 11 km il corso tortuoso del Rio Val Grande. Il dislivello complessivo è di circa 450 metri, ma il continuo alternarsi di risalite e discese all’interno della forra ne moltiplica l’impegno fisico. Il percorso, segnalato come P50, mescola sentieri esposti attrezzati con cavi e catene a settori non protetti ma comunque tecnici, spesso su roccia levigata dall’acqua o cenge erbose. Si incontrano due ponti sospesi, diverse passerelle in legno (alcune logorate, da percorrere con cautela), scalette metalliche e punti di guado del torrente.
Dopo circa 2 ore e 30 minuti da Ponte Velina si raggiunge il bivacco in pietra di Orfalecchio (590 m). Poco prima del bivacco, una deviazione a sinistra offre una via di fuga verso Ompio e Sciellina, abbandonando la forra. Proseguendo, l’ambiente si fa più aspro e grandioso: la progressione si svolge tra pareti rivestite di muschio, stretti camminamenti aerei e salti d’acqua. È essenziale seguire con precisione i segnavia rossi, perché la traccia a volte si perde nell’erba alta o tra i massi. La concentrazione deve rimanere alta anche sui tratti non attrezzati, spesso esposti e scivolosi. L’arrivo all’Alpe In La Piana avviene dopo circa 7-8 ore dall’inizio della ferrata, per un totale di circa 10 ore da Cicogna. Qui è possibile bivaccare.
Discesa
Dal bivacco di Alpe In La Piana, il rientro consigliato verso Valle Loana richiede circa 4 ore di cammino. Si segue il sentiero P30 in direzione dell’Alpe Scaredi, per poi imboccare il tracciato M14 verso Fondo Li Gabbi. La prima parte è in salita, toccando i ruderi di Alpe Portaiola (1288 m), Alpe Scaredi (1842 m) e Alpe Cortenuovo (1793 m), quest’ultima con un ampio panorama. Da qui inizia l’estesa discesa finale verso Valle Loana. Il tempo totale per l’intera traversata, comprensiva di avvicinamento, ferrata e discesa, si aggira sulle 14-15 ore.
Note utili
L’itinerario si svolge in un contesto remoto, privo di strutture di supporto. È assolutamente necessario essere completamente autosufficienti: portare viveri, acqua, sacco a pelo e tutto l’occorrente per il bivacco. Le baite offrono solo un riparo essenziale. La copertura telefonica è assente per la maggior parte del percorso, rendendo indispensabile una cartina topografica dettagliata. Il tracciato attraversa zone protette, tra cui la Riserva Integrale del Monte Pedum e siti della Rete Natura 2000: è doveroso rispettare l’ambiente e non lasciare alcun rifiuto.
Il percorso può essere affrontato anche in senso inverso o raggiunto da altri accessi come Bignugno, Ruspesso o Sciellina, con possibili rientri alternativi verso Premosello o Mottac. All’interno del Parco della Val Grande non esistono altre vie ferrate classiche; per chi cerca un’esperienza più tecnica, in provincia di Verbania si trovano la Ferrata di Montorfano, la Walserfall, la Ferrata al Pizzo d’Andolla o quelle sul Lago Maggiore come la Picasass e la Miccia.
Track and weather
Plan the route
Preview the GPX track from the backend, download it for your GPS device, open parking directions, and check a short forecast before leaving.
GPX track unavailable
This route does not include a downloadable track yet.
Images
FAQ
How difficult is the via ferrata?
The difficulty indicated for Ferrata Selvaggio Verde is Moderatamente Difficile.
How long does it take?
The total duration is approximately 15 h 30 min.
How long is the route?
The route measures approximately 30 km.
Where is it located?
Ferrata Selvaggio Verde is located in the Verbania area, Italy.
Gear and safety planning
Use the technical data on this page to plan equipment, timing and offline navigation. For a general checklist, read the equipment guide before opening the route in the app.
Video
Watch the route
Useful YouTube videos for getting a real feel for the route before you go.
Logbook
Route condition reports
Recent community notes about closures, snow, equipment damage, trail issues and current conditions.
Community
Reviews, check-ins and photos
-
0 reviews
0
0 climbers
0
Shared by the community
Community photos
Recent images uploaded by Sferrati members.
No community photos yet
Open this route in the app to add the first photo.
Reviews
Recent impressions from climbers who know the route.
No reviews yet
Be the first to review this via ferrata from the app.
Continue in the app
Track the climb, save maps offline, and sync this route to your personal profile.
Use the app to climb
Offline maps, tracking, saves, and profile sync.
Scan the code before leaving, install the app, and keep your route data ready when reception fades.
