Ferrata Lipella alla Tofana di Rozes
Belluno · Italia

La Ferrata Olivieri rappresenta un itinerario attrezzato di notevole impegno, premiante per l’alpinista che raggiunge Punta Anna nel massiccio delle Tofane. Con partenza dal Rifugio Pomedes, si sviluppa su placche e spigoli di dolomia compatta, offrendo una progressione continua ed esposta in un ambiente alpino di eccezionale impatto scenico.
Il percorso ha inizio dalla Baita Pie di Tofana, sopra Cortina d’Ampezzo. Per accedere al Rifugio Pomedes (2303 m) si può optare per la comoda seggiovia. In alternativa, il sentiero 405 conduce prima al Rifugio Duca d’Aosta e poi, su carrareccia, al Pomedes in circa 2 ore. Già da questa fase di avvicinamento, la sagoma della Punta Anna domina il panorama con la sua parete sud. Un’ulteriore possibilità, utile per alcuni circuiti di rientro, è partire dal Rifugio Dibona, collegandosi al Pomedes tramite il sentiero 421 in 45 minuti. Dal rifugio, seguendo le indicazioni dietro la stazione a monte della seggiovia, si imbocca un ripido tracciato che sale rapidamente su pendii erbosi e successivamente su un ghiaione, dirigendosi verso una sella. Qui, a 2440 metri di quota dopo circa 30 minuti di cammino, si trova la targa d’inizio della Ferrata Olivieri.
L’attacco rivela subito il carattere dell’itinerario: una parete verticale di circa venti metri, con pochi pioli ma ottimi appigli naturali, che nella parte alta piega leggermente a destra. Superato questo primo balzo, il tracciato compie un breve tratto in leggera discesa, seguito da un traverso esposto ma con buoni appoggi, per poi risalire alcune placchette verso destra. Una cengia comoda verso sinistra permette di aggirare uno spigolo e affrontare un ulteriore salto verticale che conduce a un terrazzino panoramico, con vista eccezionale sulla Tofana di Rozes e la sua imponente parete sud. Si prosegue su placchette facili fino a una forcella, dove le attrezzature si interrompono temporaneamente. Un sentiero agevole permette l’attraversamento, rivelando la maestosa mole della Tofana di Mezzo. Si riattacca quindi uno spigolo molto esposto, reso arrampicabile dalla roccia ottima e frastagliata. Si rimane inizialmente sul lato destro del filo di cresta, guadagnando quota rapidamente. Dopo un paio di passaggi un po’ stretti si raggiunge un balcone più ampio, con un panorama splendido sull’Averau e il Nuvolau. Si riparte superando una parete di circa 4 metri leggermente strapiombante, con pochi appigli, dove il cavo è fondamentale. Questo è il tratto finale dello spigolo, molto esposto e affilato, che piega a sinistra verso un evidente pulpito roccioso. Un traverso non banale verso sinistra introduce una parete dove la corda procede a zigzag, sfruttando i punti più agevoli della roccia. La salita continua in continua esposizione, con passaggi di media difficoltà ma su roccia sempre ben appigliata. Raggiunto un canalino, si traversa senza problemi verso sinistra, per poi salire in diagonale su roccette e affrontare una parete verticale piuttosto impegnativa. Aggirato uno spigolo, le attrezzature si interrompono su un punto panoramico sopra i 2700 metri, con Cortina d’Ampezzo in basso. Un tratto di sentiero in quota, solo parzialmente attrezzato, conduce a un bivio: a sinistra parte il sentiero attrezzato per il Rifugio Giussani. Tenendo la destra, si prosegue seguendo i segnavia rossi verso il Dos de Tofana. Il sentiero attrezzato porta a una forcella dove si supera una placca liscia in aderenza e un breve ma impegnativo diedro angusto. L’ultimo tratto è una cengia, prima orizzontale poi più ripida (con alcune staffe), che torna orizzontale e termina al Dos de Tofana (2850 m). Il tempo di percorrenza dalla partenza è di circa 1 ora e 30 minuti (2 ore dal Rifugio Pomedes).
Sono possibili tre diverse opzioni di rientro:
La Ferrata Olivieri è un itinerario esposto e intenso, di difficoltà media-alta, con alcuni passaggi più impegnativi che, uniti all’ambiente d’alta quota, la rendono un’ascensione seria ma non proibitiva per escursionisti esperti. La roccia è ottima, frastagliata e molto arrampicabile. Il cavo è spesso e generalmente ben teso, offrendo un valido supporto durante la progressione. L’itinerario è spesso abbinato alla Ferrata Aglio sulla Tofana di Mezzo o al Sentiero Attrezzato Olivieri per un anello. Dalla zona del Rifugio Giussani si possono inoltre considerare come rientri alternativi la Ferrata Scala del Menighel o il Sentiero Attrezzato Astaldi. La via è dedicata a Giuseppe Olivieri, alpinista veneziano, ed è stata realizzata e inaugurata nel 1972 dalla guida alpina Luigi Ghedina.
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