Ferrata Sartor al Peralba
Udine · Italia

Creton dell'Arco · Udine · Italia
Il Sentiero Attrezzato Simone rappresenta un itinerario di media difficoltà che, partendo da Sappada nelle Alpi Carniche, conduce alla cima del Creton dell’Arco. Inaugurato nel 2010 e dedicato alla memoria del soccorritore alpino Simone Piller Hoffer, offre un’esperienza gratificante in un contesto relativamente appartato, caratterizzato da ampie aperture panoramiche. Il percorso può essere affrontato come uscita autonoma oppure, da escursionisti ben allenati e con adeguata preparazione tecnica, essere combinato con la più impegnativa Ferrata dei Cinquanta del Clap, situata nelle immediate adiacenze.
La partenza è fissata presso il paese di Sappada, in provincia di Udine. Raggiunto l’abitato, ci si porta sul versante sud del fiume Piave, superando un’area di sosta per camper, fino a un ampio spiazzo adibito a parcheggio (circa 1180 m). Da qui, imboccando il sentiero, si costeggia il laghetto di pesca sportiva e si procede lungo la destra orografica del Rio Storto sul sentiero 317. La traccia sale con decisione nel bosco attraverso una serie di tornanti; è fondamentale ignorare la deviazione a destra (segnavia 322) per il Bivacco Damiana, che costituirà invece una possibile variante di rientro. La salita prosegue fino a raggiungere il Passo dell’Arco (1907 m), riconoscibile per il suo caratteristico arco di roccia, in circa 1 ora e 30 minuti dal parcheggio. Poco prima del valico, sulla destra, una traccia ben evidente indica l’accesso alla via ferrata: imboccandola, si giunge in breve all’inizio del primo tratto attrezzato, dopo un totale di circa 1 ora e 45 minuti dall’avvio. L’approccio si sviluppa interamente in ambiente boschivo, con un ritmo costante e sostenuto, preparando fisicamente all’impegno successivo.
L’itinerario attrezzato inizia con un canalino detritico dal fondo parzialmente erboso e mobile, superato grazie alla presenza dei cavi. Raggiunta una cengia, la si percorre in direzione delle pareti rocciose fino a individuare l’ingresso vero e proprio della ferrata, collocato in una gola. Questa viene risalita impiegando anche alcune staffe metalliche. Si procede quindi lungo l’intero canalone, dove tratti protetti si alternano a brevi passaggi su sentiero di modesta difficoltà. La morfologia è tipica di un solco erosivo, con roccia solida ma spesso intervallata da cenge e canalini. Superato il canalone, si affronta l’ultima sezione della via, che è anche la più impegnativa tecnicamente. Sfruttando cavi e staffe si esegue un traverso verso destra, esposto ma dotato di ottimi appigli, che conduce alla base di un camino. Questo passaggio, ben attrezzato ma più faticoso della media dell’itinerario per la sua verticalità, porta infine al pendio sommitale. Seguendo una traccia chiara e i segnavia bianco-rossi si giunge così in vetta al Creton dell’Arco a 2357 metri di quota. La percorrenza della ferrata richiede circa 1 ora e 15 minuti, per un totale di 3 ore dalla partenza. Il ritmo è discontinuo, con sequenze di progressione verticale intervallate da tratti di cammino, mentre l’esposizione diventa significativa soprattutto nel traverso finale e nel camino.
Dalla vetta del Creton dell’Arco si hanno principalmente due possibilità di rientro. La prima e più diretta consiste nel percorrere a ritroso la Ferrata Simone, impiegando circa 2 ore dalla cima per un giro totale di 5 ore. La seconda opzione, molto più impegnativa e riservata ad escursionisti esperti, prevede di collegarsi alla vicina Ferrata dei Cinquanta del Clap. Dalla vetta si scende in direzione sud-ovest per tratti attrezzati fino a una forcella ben visibile. Si risale il versante opposto della forcella, sempre con passaggi esposti e protetti, fino a intercettare la Ferrata dei Cinquanta del Clap. Da qui è sconsigliato scendere lungo di essa (poiché implicherebbe la discesa di un tratto molto difficile), mentre si raccomanda di proseguirla in senso orario verso ovest, superando passaggi verticali ed esposti, fino alla vetta del Creton di Culzei (2458 m). La discesa prosegue poi verso ovest per un ripido sentiero che, piegando a destra, incontra il sentiero 232. Questo conduce al Bivacco Damiana (1980 m); da qui, seguendo il sentiero di avvicinamento a ritroso, si ritorna al parcheggio. Questa variante ad anello richiede circa 8 ore complessive e trasforma l’itinerario in un percorso ad impegzo alpinistico, con un ritmo molto variabile e continui saliscendi.
Definire questo itinerario come semplice sentiero attrezzato è forse riduttivo, poiché presenta un paio di passaggi che richiedono una buona preparazione fisica. Considerato nel suo sviluppo fino al Creton dell’Arco e ritorno per la stessa via, mantiene una difficoltà media. L’impegno, sia tecnico che fisico, aumenta notevolmente se si sceglie di abbinarlo alla Ferrata dei Cinquanta del Clap per formare un anello. L’ambiente è molto piacevole e regala panorami splendidi su questa porzione delle Alpi Carniche, con un carattere che spazia dall’escursionismo attrezzato all’alpinismo su roccia. Nella zona di Sappada si trovano altre interessanti opportunità alpinistiche, come la Ferrata Sartor, la Ferrata del Chiadenis e il Sentiero d’Ambros alla Cresta di Pitturina.
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